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  • Autore: Emmanuele Antonio Serio
    Mar, 19/04/2022 - 10:30

    “Le voci di dentro” di Eduardo De Filippo. La tragedia di una famiglia comuneIl drammaturgo partenopeo Eduardo De Filippo scrisse una delle sue opere più cupe, Le voci di dentro, contenuta nella raccolta la Cantata dei giorni dispari, nel 1948.

    Alberto Saporito, un tempo famoso apparecchiatore di feste popolari e ora caduto in disgrazia, crede che la famiglia Cimmaruta, sua vicina di casa,abbia commesso un brutale omicidio. Per questo motivo, con la complicità dello scaltro fratello Carlo, decide di denunciarli. Dopo l’arresto dell’intera famiglia, Alberto si lancia alla ricerca delle prove del crimine commesso, quando, improvvisamente, non trovandole, esclama in presenza del portiere Michele:

    «Miche’, io me l’aggio sugnato! Ma così naturale! […]. Un sogno così inciso, preciso!»

    ...
  • Autore: La Redazione
    Ven, 15/04/2022 - 15:23

    I 10 libri di narrativa straniera più venduti della settimanaVi presentiamo i 10 libri di narrativa straniera più venduti nella settimana dal 04 al 10 aprile 2022.

     

    La classifica è proposta da iBuk e riprende i dati elaborati dal Servizio Classifiche di Arianna sulla base di 1.650 librerie aderenti e diffuse sull’intero territorio nazionale.

     

    Il podio di questa settimana è occupato da Adelphi, Sperling & Kupfer e Mondadori. Mondadori è la casa editrice più presente in top 10 con quattro libri. Tutti gli altri editori hanno un solo romanzo in classifica.

     

    10. Ancora una volta con te di Dustin Thao (Newton Compton)

     

    9. Dove sei, mondo bello di Sally Rooney (Einaudi)

     

    8. La proposta di un gentiluomo. Serie Bridgerton. Vol. 3 di Julia Quinn (Mondadori)

     

    7. La...

  • Autore: La Redazione
    Ven, 15/04/2022 - 15:11

    Quando dissero a Rudyard Kipling che non sapeva scrivereNel 1889, Rudyard Kipling iniziò una collaborazione sfortunata con il «San Francisco Examiner». Sfortunata al tal punto che durò solo il tempo di un articolo.

    Difatti, dopo questo, l’editor del prestigioso quotidiano statunitense si rifiutò di accettare altri lavori dello scrittore.

    La cosa più sorprendente però fu la ragione addotta per giustificare questa decisione: «Mi dispiace, signor Kipling, ma lei non sa usare la lingua inglese. Questo non è un asilo per scrittori dilettanti.»

    Otto anni dopo, nel 1907, Rudyard Kipling – a dispetto delle previsioni del «San Francisco Examiner» – fu insignito del Premio Nobel per la Letteratura, a soli quarantuno anni, «in considerazione del potere dell'osservazione, dell'originalità dell'immaginazione, la forza delle idee ed il notevole talento per la narrazione che caratterizzano le creazioni di questo autore famoso nel mondo», come recita la motivazione ufficiale.

     

    ...

  • Autore: La Redazione
    Gio, 14/04/2022 - 12:30

    I 10 libri di narrativa italiana più venduti della settimanaVi presentiamo i 10 libri di narrativa italiana più venduti nella settimana dal 04 al 10 aprile 2022.

     

    La classifica è proposta da iBuk e riprende i dati elaborati dal Servizio Classifiche di Arianna sulla base di 1.650 librerie aderenti e diffuse sull’intero territorio nazionale.

     

    Sul podio troviamo libri editi da Einaudi, Magazzini Salani e Rizzoli. Einaudi è la casa editrice più presente in top 10 con tre titoli, seguita da Magazzini Salani con due libri. Tutti gli altri editori hanno un solo romanzo in classifica.

     

    10. Sono felice, dove ho sbagliato? di Diego De Silva (Einaudi)

     

    9. Niente di vero di Veronica Raimo (Einaudi)

     

    8. Let the game begin. Kiss me like you love me. Ediz. italiana. Vol. 1 di Kira Shell (Sperling & Kupfer)

    ...
  • Autore: Annamaria Trevale
    Gio, 14/04/2022 - 10:30

    Scrittori da (ri)scoprire – Sergio AtzeniScrittore e giornalista, Sergio Atzeni (Capoterra, 1952 – Carloforte, 1995) è stato la voce letteraria più importante della Sardegna nella seconda metà del Novecento.

    Nasce a Capoterra, cittadina ai margini dello stagno omonimo affacciato sul mare di fronte a Cagliari, ma trascorre l’infanzia a Orgosolo, nel nuorese, finché la famiglia si stabilisce a Cagliari: Licio, il padre, è molto attivo prima come sindacalista dei minatori, poi in politica come segretario di federazione del PCI, mentre la madre Graziella, che lavora come ostetrica, è a sua volta una militante comunista e dirigente dell’Unione Donne Italiane. Crescendo in un ambiente tanto impegnato, Atzeni si appassiona a sua volta molto presto alla politica, entrando nella federazione giovanile comunista.

    Si iscrive anche all’università, ma l’abbandona presto per dedicarsi al giornalismo, fondando e dirigendo per qualche anno Altair, un mensile che si occupa di turismo e tempo libero in...

  • Autore: La Redazione
    Mer, 13/04/2022 - 16:58

    Perché si dice «andare in giulebbe»?Andare in giulebbe trae origine dall’acqua di rose, o giulebbe, che è una bevanda di acqua, frutti o succo di erbe, miele o zucchero, diffusa inizialmente in Iran per poi diventare molto comune in altre nazioni del Medio Oriente.

    Giulebbe deriva dal persiano «gulab», composto da gul (rosa) e ab (acqua), letteralmente acqua di rosa. Il giulebbe non è l’acqua di rose, ma la miscela di questa con lo zucchero in origine.

    Il senso metaforico corrisponde a manifestare felicità o piacere, o a tratti una persona eccessivamente sdolcinata. Espressioni simili sono «rimanere giulebbe» o «sorridere giulebbe». Inoltre, giulebbare significa addolcire o in senso metaforico sopportare qualcuno fingendo piacere.

    Di questa espressione, come per molte altre, siamo debitori verso il Medio Oriente. Il Giulebbe è diventato un lemma assai utilizzato nei testi letterari fino a pochi decenni fa.

    Sai che cosa significa «fare il Rodomonte»?

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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