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Conoscere l'editing

Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Consigli di lettura

Le ultime dal blog...

  • Autore: Morgan Palmas
    Gio, 30/07/2009 - 21:30
    Tema nevralgico per qualsiasi scrittore, sarà un romanzo fantasy? Oppure sociale, storico, di fantascienza, rosa, giallo, filosofico, ecc?

    Le categorie, nel Novecento, sono venute meno, introducendo generi ibridi e sperimentazioni inaspettate. Non è qui la sede idonea per definire e discernere, ai fini della vostra sfida è tuttavia rilevante considerare almeno un aspetto: non importa se intendete rispettare le regole di genere o negarle con creatività, ciononostante a questo punto dovreste essere in grado di intuire il taglio che avete adottato e così poterne valorizzare le peculiarità.

    Se il vostro romanzo è ambientato a Costantinopoli nel 300 DC, oltre a ricerche mirate, avete la possibilità attraverso le descrizioni di contestualizzare con accortezza; se invece volete catapultare il lettore nel 2045 sarà allora proficuo narrare con cura il salto temporale rispetto alla contemporaneità, descrivere le evoluzioni tecnologiche per esempio; il contesto va conficcato nella testa di chi legge con vivacità di contenuti descrittivi: troppi...



  • Autore: Morgan Palmas
    Mer, 29/07/2009 - 07:20
    Il vostro romanzo, indipendentemente dall’obiettivo che inseguite, sarà letto da qualcuno, in verità, senza che forse ne siate consapevoli, voi sperate che esso sia letto da una persona della quale avete stima o alla quale siete legati.
    Desiderate comunicare qualcosa a qualcuno. Le lezioni incalzano e voi avete bisogno di stimoli nuovi, di passi ne avete fatti tanti fino a qui, ora necessitate di novità affinché vi sia una accelerazione del vostro ritmo nella stesura del romanzo.
    Pensate a una persona di cui vi fidate ciecamente, con la quale avete condiviso momenti belli e vicissitudini, qualcuno che vi conosca bene.

    Stampate le prime dieci o quindici cartelle e portategliele, dite che vi state impegnando per scrivere un romanzo, ma che avete appena iniziato. Se siete riusciti a produrre già molte cartelle, non rivelatelo, ricordate la lezione sull’autocompiacimento?. Dite che avete soltanto plasmato quelle dieci o quindici cartelle e chiedete di leggerle con calma e di giudicarle con severità. Ciò che a voi interessa sono gli...



  • Autore: Morgan Palmas
    Mar, 28/07/2009 - 19:52
    Vi ho già parlato delle coincidenze; i vasi comunicanti hanno una funzione altrettanto importante e particolare. Non confondete le tecniche e trattatele con una visione del tutto diversa.
    Le coincidenze possono emergere da qualsiasi elemento del romanzo, invece i vasi comunicanti trovano la loro migliore potenzialità nelle azioni dei personaggi. Essi si sviluppano come un filo conduttore con logicità stringente anche a distanza di molte pagine. Se immaginate di leggere soltanto le parti coinvolte dai vasi comunicanti dovreste trovare sempre una causa e una conseguenza diretta, ovvia mi verrebbe da dire.

    Esempio concreto: a pagina 23 Giovanni ha un incidente in auto, a pagina 46 egli ritrova la signora con cui lo aveva avuto e le propone una cena per testimoniarle ancora il suo dispiacere, a pagina 52 cenano e chiacchierano, a pagina 84 Giovanni vede un incidente in strada, ripensa alla signora e a una frase che lei gli aveva detto la sera della cena e che lui aveva considerato con sufficienza.
    Non sono coincidenze, i vasi comunicanti...



  • Autore: Morgan Palmas
    Lun, 27/07/2009 - 19:49
    Scusate per la latitanza di oggi, ma ho avuto problemi con la connessione internet nella località marittima in cui mi trovo e dove rimarrò fino a domenica. Da domani tutto sarà regolare come sempre.
    Qui è un paradiso, Villasimius non mi delude mai.


  • Autore: Morgan Palmas
    Sab, 25/07/2009 - 11:29
    L’essere umano, nonostante l’evoluzione sociale, ammira il bene e il male non soltanto nella vita, altresì nel linguaggio; così accade che, malgrado l’osservazione fra le persone che redarguisce con sguardi o parole il comportamento altrui, non pochi si esprimano con volgarità, perché allora, siccome ne è uno specchio, la letteratura non dovrebbe contemplarla al medesimo modo?.
    Non è possibile pensare un romanzo del tutto avulso dal vero linguaggio umano, ma ciò non significa che ogni due pagine vi debba essere una parolaccia.
    Credo che dipenda dal gusto del narratore e, in realtà, immagino che una volgarità debba essere inserita nella prosa quando è in armonia con il resto delle parti. Vi ho già parlato di equilibrio, fondamentale.

    Il medesimo equilibrio dovrebbe essere considerato nell’utilizzo di parole straniere; è comprensibile nella Russia dell’Ottocento una conversazione in lingua francese nell’alta borghesia; è altrettanto accettabile che due giovani universitari erasmus (uno spagnolo e uno svedese che trascorrono un anno in...



  • Autore: Morgan Palmas
    Ven, 24/07/2009 - 10:16
    Nella lezione 54 scrivevo: “Dire ma non dire tutto, dire con calma in modo che il lettore fantastichi su possibili scenari”. Che cosa significa?
    Vi può essere un’anticipazione (la prolessi nella lezione 36); vi possono essere difficoltà che rimandano un evento (gli ostacoli e gli imprevisti della lezione 10); si potrebbe portare il lettore in altri lidi confondendo la prospettiva (la digressione nella lezione 14); la realtà e la fantasia potrebbero deviare l’attenzione verso una particolare contingenza narrativa (lezione 26).

    Le tecniche per dire con calma sono numerose e dovreste sempre tenere a mente che l’unico vero sistema per conquistare chi legge è incuriosirlo, trasmettergli il messaggio che c’è ancora qualcosa da scoprire pagina dopo pagina. La curiosità è il motore e voi dovete considerare con serietà di essere validi meccanici che hanno a cuore tutte le parti: il pistone, il radiatore, lo spinterogeno, ecc.
    Avete bisogno, continuando la metafora, anche di strumenti: i guanti, le chiavi a T o a brugola, i bulloni, il trapano...



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Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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