Interviste scrittori

Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Conoscere l'editing

Consigli di lettura

Le ultime dal blog...

  • Autore: Morgan Palmas
    Ven, 07/08/2009 - 11:47
    In questi prossimi giorni dovreste prendervi l’onere di rileggere quanto avete prodotto e concentrarvi su alcuni elementi ortografici.
    Si scrive È non E’, un accento non un apostrofo, eppure è ancora duro a morire. Perché, finché, ahimè, purché, giacché, un po’, lo faceva da sé, è, cioè, egli dà il pane a Matteo prendendolo da quella scatola, caffè, ne prese due, ma non per lui né per Andrea.
    Gli accenti e gli apostrofi sono le sfumature dei colori, più sono corretti e più le parole sembrano lucenti, splendenti, vivaci.

    Sembreranno sciocchezze per taluni, ma talvolta è la distrazione che rovina un testo. Tutti hanno avuto l’esperienza, quando si era a scuola, di sentire la maestra affermare: «Quando avete finito di copiare in bella, rileggete». È la medesima condizione, la rilettura vi permetterà di scoprire i piccoli errori, quelli che sembrano talmente banali che giurereste di non farli mai.

    Consultate la grammatica sulla struttura degli accenti e degli apostrofi, e non dimenticate l’elisione e il troncamento, non sono rari...





  • Autore: Morgan Palmas
    Gio, 06/08/2009 - 10:54
    Gran parte della letteratura è stata nel Novecento condizionata dal cinema, su diversi fronti.
    Uno dei fattori assorbiti con più forza è stato lo sviluppo delle descrizioni con l’ausilio dei cambiamenti di scena, propri della macchina da presa. Se pensate per esempio a una descrizione classica tolstoiana vi sarà facile reputarla totalizzante, ricchissima di dettagli, una visione completa.

    Oggi non è più così, qualche dettaglio, qualche oggetto, avanti e indietro con l’aspetto visivo, salti continui. La parola “approfondito” non è contemplata nel presente letterario, non si deve dire tutto o quasi tutto, ma quanto basta, a tratti, a pennellate, in modo che chi legge abbia un’idea di dove ci si trovi, non una descrizione precisa dell’ambiente in ogni suo dettaglio.

    Una descrizione colma di particolari che sarebbe stata gradita fino a cento anni addietro, oggi sarebbe con probabilità cestinata.

    I gusti mutano, il modo di fare letteratura trova nuove soluzioni, differenti prospettive. Se avete seguito finora con interesse le...






  • Autore: Morgan Palmas
    Mer, 05/08/2009 - 11:08
    Vi ho parlato del personaggio principale nella lezione 3, è presumibile considerare che nel vostro romanzo sia già comparso più volte, in quali modi? Rileggete anche le lezioni 7, 13, 42 e 52. Oggi dovreste concentrarvi sulla sua evoluzione, pensate a come lo avete presentato e alle volte in cui è entrato in scena, inoltre, riguardate la griglia e individuate i momenti nei quali ancora lo renderete attivo nella narrazione.

    Un personaggio principale uguale a se stesso dall’inizio alla fine deve essere frutto di una scelta precisa, altrimenti, nella maggior parte dei casi, evolverà, magari nel linguaggio o nel modo di pensare, nei comportamenti o nella relazione con se medesimo.
    Concentratevi sull’evoluzione, sullo sviluppo del suo io. Appuntate nuove idee o prospettive. Perché lo avete scelto con la funzione di personaggio principale? Che cosa vi ricorda o vi fa pensare? Desiderate che comunichi una visione speciale?.

    Nella lezione 21 vi ho fatto riflettere brevemente sull’uso dei cinque sensi, lo vedete il vostro personaggio...




  • Autore: Morgan Palmas
    Mar, 04/08/2009 - 09:18
    Epanodo, zeugma, apallage, dilogia, paromeosi, entimema, a che cosa state pensando? Cibi stranieri, oggetti strani o attrezzi meccanici? Sono figure retoriche, esse sono utilizzate per plasmare effetti particolari; in realtà, accade che tutti le usino, ma pochissimi sappiano definirle e conoscerle per il loro nome e struttura. Allo stesso modo si guida l’autovettura nonostante i più non sappiano affatto che cosa siano un filtro antiparticolato o un gruppo termico.

    Qualcuno potrebbe pensare soltanto ad artifici poetici, vero, non di rado, ma altresì nel vostro romanzo possono entrare a pieno titolo, arricchendo la scrittura con originalità.
    Se vi dico metafora o climax vi sentite maggiormente coinvolti, perché forse già le conoscete, eppure ve ne sono molte altre che potrebbero fare al caso vostro. State considerando di inserire un effetto originale in un dialogo e non sapete come comportarvi, bene, procuratevi la grammatica che già in passato vi avevo consigliato di tenere sempre a portata di mano e consultate l’indice alla voce “figure...


  • Autore: Morgan Palmas
    Lun, 03/08/2009 - 09:16
    Nella lezione 51 vi parlavo di prospettiva e potere della volontà, di accadimenti e interpretazione degli stessi.
    Gli stati d’animo condizionano le vostre vite, rendono la quotidianità limitante oppure colma di opportunità. Il più delle volte, oltre l’interpretazione, si tratta di mutare un comportamento che disapprovate, nel senso che è ineluttabilmente dentro di voi, o almeno lo considerate tale. Lo ritenete una pessima abitudine che vi rimane incollata da troppo tempo.
    Come mutare la situazione? Come dare forza al comportamento positivo che annienti quello che vi ostacola?.

    Oltre alla visualizzazione, allo sforzo consapevole, alla prospettiva e al potere della volontà, dovrete ora concentrarvi sulla vostra vita da un punto di vista lontano e dilatato. In breve, i problemi e gli ostacoli diverranno non intensi nel presente, come è probabile che adesso lo siano, ma dilazionati e inseriti in un contesto più ampio. Vi sembrerà un gioco da infanti o - lo scrivo spesso - una psicologia da quattro soldi, eppure, se fatto con impegno, vi...



  • Autore: Morgan Palmas
    Sab, 01/08/2009 - 13:20
    Qui fra le colline del sud della Sardegna ho qualche problema con internet, sarà che sono rilassato e quindi poco propenso a distruggere il mio pc dispettoso, saranno gli scenari che mi rendono più zen, sarà altro, il punto è che non riesco ad aggiornare come vorrei le lezioni. Allora scelta drastica e per la quale mi scuso: ci si rivede on line lunedì, con una linea internet seria e senza singhiozzi.
    Nel frattempo oggi mi godo il sole di Solanas, paradiso. A presto.


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Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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