Come scrivere un romanzo in 100 giorni

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Le ultime dal blog...

  • Autore: Morgan Palmas
    Lun, 31/08/2009 - 14:59
    La famigliarità è un concetto che fa parte della lettura d’un romanzo, quanto più chi legge sentirà gli argomenti famigliari tanto più apprezzerà la storia.
    Immagini che ritornano, coincidenze che si ripetono, frasi abitudinarie dei protagonisti, paesaggi già presentati.
    Una tecnica che vi presento in modo convinto (magari in un “corso” futuro ne illustrerò altre di stimolanti) è l’utilizzo di un oggetto particolare, un oggetto che una volta introdotto dovrà riproporsi con cadenza ordinata.

    Supponete di pensare a una penna di un anziano, bene, ora riportatela nelle scene narrative ogni circa dieci quindici cartelle. La penna sarà così famigliare al lettore, assumerà un significato che voi deciderete a priori, e potrà mutare con lo sviluppo del romanzo. L’oggetto potrà passare da una mano all’altra, allontanandosi dalla provenienza originaria oppure diventerà un portafortuna che servirà in alcuni frangenti.

    Non confondete questa tecnica con l’allusione di cui vi parlavo nella lezione 54, sono strategie differenti; intuisco...





  • Autore: Morgan Palmas
    Lun, 31/08/2009 - 10:57
    Tanti sono tornati dalle vacanze (chi per difficoltà economiche non ne ha fatte e chi ha già lontano il ricordo del relax estivo), è ora di ricominciare con serietà a gestire il blog Sul Romanzo.

    Domani riprendono le interviste agli scrittori, ne ho già disponibili per due settimane, le inserirò quasi ogni giorno. Continuo a pensare che possa essere uno strumento utile per gli scrittori esordienti, un modo per smitizzare l'idea di "scrittore" e per imparare dalle esperienze altrui. Se volete proporre uno scrittore al quale fare un'intervista, procuratevi la sua mail e inviatemela, sarò lieto di chiedergli/le di rispondere alle domande che conoscete.

    Inserirò alcune mie riflessioni nei prossimi mesi, cosine deficienti per bambini intelligenti mi verrebbe da dire. Mi permettete una stupida battuta qualche volta o devo sempre avere la parte del cattedratico fallito che si accontenta di tenere in un blog una forma e un tono?.
    Attendo vostre collaborazioni, fate riferimento alla sezione apposita.

    Per quanto concerne il Concorso, la giuria scalpita per leggere i vostri lavori (qualcuno è già arrivato alla mia mail), non mi stanco ancora di dirvi di farne buona pubblicità nei vostri canali, pensate se ognuno di voi inviasse a cinque persone il post del concorso (ammesso che amino scrivere, ma voi lo sapete, vero?) e chiedesse loro di fare lo stesso. Sarà pure una catena di San'Antonio, ma per una volta qualcosa...






  • Autore: Morgan Palmas
    Sab, 29/08/2009 - 11:08
    Ieri vi chiedevo di ordinare i primi cinque valori grazie ai quali gestite le vostre giornate. Oggi cercherò di spiegarvi i motivi per cui non vi sto conducendo in territori così lontani dalla letteratura e dal vostro romanzo.
    L’impatto dell’elenco che avete formato va ben al di là di quanto immaginate. Il comportamento che si assume nelle situazioni è figlio dei vostri valori più importanti. Se ritenete l’altruismo disinteressato fondamentale è certo che avrete pensato in passato a un modello, a un personaggio che rappresenti appieno tale concetto. Se reputate invece la furbizia indispensabile allora anche in questo caso vi sarà almeno una persona che considerate un esempio da emulare.

    Un appunto che subito voglio fare è che i valori ai primi cinque posti potrebbero mutare nel tempo, spesso in coincidenza con gravi problemi o accadimenti che coinvolgono da vicino la vostra persona. In sostanza l’immagine reale che avete di voi stessi si specchia in tali valori e vi influenza nelle scelte.

    Perché avete deciso di scrivere un...




  • Autore: Morgan Palmas
    Ven, 28/08/2009 - 14:41

    Da alcuni giorni pensavo a questa lezione, al modo in cui inserirla. Perché è importante, forse una delle più importanti. Ho trovato l'idea, la divido in due parti.
    Ora vi chiedo di riflettere sui vostri valori di vita, quali sono? Individuate quelli che stanno alla base delle vostre scelte quotidiane: amore, lavoro, soldi, famiglia, felicità, serenità, furbizia, carriera, divertimento, altruismo, libertà, schiettezza, creatività, ecc.
    Elencate i primi cinque in ordine di importanza.
    Rifletteteci con calma e con serietà. Non l'immagine che avete di voi, ma la realtà dei fatti. E le due cose talvolta non coincidono.
    Domani inserirò la seconda parte, capirete le ragioni.



  • Autore: Morgan Palmas
    Gio, 27/08/2009 - 10:02

    Vi sarei grati se mi aiutaste a parlare del concorso nei vostri blog o nei forum che frequentate, anche solo attraverso un link. Sempre, com'è ovvio, che gradiate l'idea.
    Sono consapevole che sia del tutto particolare e che possa frenare qualche slancio istintivo per timore di esporsi o altri legittimi motivi, ma se pensate che l'obiettivo del concorso sia in linea con le vostre idee, sarei lieto di ricevere collaborazione e sostegno. Da solo, l'ho già scritto, non posso fare nulla, o poco.
    Se qualcuno avesse qualche idea o qualche contatto con giornalisti (non servi del creso) o agenzie di stampa (altrettanto non serve del creso), mi scriva, grazie.

  • Autore: Morgan Palmas
    Gio, 27/08/2009 - 09:56
    Charles Dickens, Stefano Benni, François Rabelais, Socrate, Luis Sepúlveda, Voltaire, Jane Austen, Leonardo Sciascia - i primi che mi vengono in mente – hanno fatto uso, anche se con modalità differenti, dell’ironia nei loro testi. Si possono perfino sviluppare tematiche complesse grazie al sorriso, un sorriso che si può manifestare con intelligenza o vigore, con delicatezza o spontanea esagerazione.

    La leggerezza non è sempre superficialità, anzi. Certo, calibrarla non è semplice e se coincide con l’intero sviluppo dell’intreccio del romanzo è dote di pochi renderla armonica fra le parti; ciononostante, consapevole che gli esercizi pratici siano l’unica via per conquistare spazi prima insperati, credo che anche voi, a tratti, sarete abili nell’utilizzare l’ironia.

    Il lettore necessita talvolta di sorridere leggendo, o per distrarlo o per divertirlo oppure per farlo riflettere, e i tre scopi potrebbero convergere assieme.
    Voi che siete alle prime armi potreste decidere di scegliere un personaggio e renderlo ironico. Create una...




Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.