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Interviste scrittori

Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Consigli di lettura

Le ultime dal blog...

  • Autore: Morgan Palmas
    Lun, 07/09/2009 - 10:19

    Buongiorno, vorrei iniziare chiedendole a quale età si è avvicinato alla scrittura e se è stato o meno un caso fortuito.

    Nella vecchia casa della mia nonna materna, in una stanza che non veniva mai aperta, c’era una scrivania su cui era poggiato l’oggetto dei miei desideri: una macchina da scrivere. Avevo cinque anni e non mi permettevano nemmeno di toccarla. Perché non sapevo scrivere. Perché ero piccola. Oggi, quella stessa macchina da scrivere, fa bella mostra di sé nel mio salotto.

    Se consideriamo come estremi l’istinto creativo e la razionalità consapevole, lei collocherebbe il suo modo di produrre scrittura a quale distanza dai due?

    Il pendolo di Schopenhauer oscillava tra dolore e noia. Quello del “mio produrre scrittura”, per usare la sua espressione, oscilla incessantemente tra ragione e istinto. Ho provato ad analizzare retrospettivamente il mio modo di lavorare. E mi sono accorta di non saper dare una risposta più definitiva, più stabile.

    Moravia, cascasse il mondo, era solito scrivere tutte le mattine, come descriverebbe...







  • Autore: Morgan Palmas
    Sab, 05/09/2009 - 16:40
    Io, vado, di solito, al mare, con un libro, per leggere. Io vado di solito al mare con un libro per leggere. Io vado di solito al mare con un libro, per leggere. Io vado, di solito al mare, con un libro per leggere. Giusto! Avete indovinato: la virgola.
    Essa può in una frase così semplice stravolgere il significato, oltre a essere posizionata in modo errato talvolta. Non date per scontata la capacità di “frequentarla” in maniera attenta.

    La virgola ha il dono di subentrare per una pausa mirata, la sua presenza esprime un attimo di respiro, talora un momento di riflessione nella fluidità della scrittura. Fornisce ritmo, redarguisce il lettore da una fragile e veloce lettura, impone una cesura nello scorrere delle immagini. Una cesura leggera, non al pari del punto, ma sempre una cesura. E interrompere può divenire una magia spezzata se compiuto senza accorgimenti, senza riflettere con calma sulle motivazioni di una scelta di punteggiatura particolare.

    Meditate sul senso della pause, abbiate cura di distinguere la virgola dal punto...




  • Autore: Morgan Palmas
    Ven, 04/09/2009 - 16:37
    L’intento di questa lezione è di aiutarvi a presentare un cumulo di pagine scritte in qualcosa che assomigli a una cartella editoriale.
    Non importa che il desiderio sia di inviare il manoscritto a una casa editrice oppure conservarlo per le occasioni di lettura con il nipote, in entrambi i casi il romanzo dovrà avere un vestito grafico formale: la presentazione visiva denota anche serietà e considerazione per chi legge, oltre che rispetto per se stessi.

    Anzitutto scegliete un carattere leggibile, non font strani, sono adeguati il Times New Roman, Arial, Courier New, Verdana. Il corpo del carattere dovrebbe essere equilibrato, né impossibile per un miope né esagerato da riempire con poche parole la riga. Per quanto concerne i quattro font citati, la dimensione 12 va benissimo.
    La cartella dovrà essere di 1800 battute (considerate che pure lo spazio vuoto è una battuta), 30 righe e ogni riga 60 battute. Ora vi immagino, qualcuno di voi si esaspererà per ottenere il risultato preciso, lasciate perdere, con alcuni caratteri si diventerebbe...



  • Autore: Morgan Palmas
    Ven, 04/09/2009 - 08:25

    Il blog Sul Romanzo partecipa con convinzione alla solidarietà verso Silvia Ballestra, querelata da Silvio Berlusconi. Altri blog e siti partecipano a questa iniziativa (esempi: qui, qui e qui). Vi invito a fare lo stesso.

    L'articolo è datato 13 luglio 2009, sull'Unità, a firma di Silvia Ballestra e adesso cofirmato da molti altri.


    La chiesa e il regalo di papi
    Alcuni lo chiamano cinismo, altri la chiamano semplicemente politica (segno che sono già cinici), per alcuni è pura e semplice cattiveria, per altri è dietrologia. In ogni caso è una cosa piuttosto schifosa. E si tratta di questo: per ripristinare un po' di buoni rapporti con le gerarchie ecclesiastiche che si mostrano fredde a causa del suo privato peccaminoso e del suo essere "utilizzatore finale", pare che Silvio Berlusconi sia deciso a fare qualche nuovo regalo alla parte cattolica del Paese. In soldoni,...





  • Autore: Morgan Palmas
    Ven, 04/09/2009 - 07:16

    Buongiorno, vorrei iniziare chiedendole a quale età si è avvicinato alla scrittura e se è stato o meno un caso fortuito.

    Ho cominciato a scrivere con severitá verso i trenta, ma mi allenavo
    guardando da sempre.

    Se consideriamo come estremi l’istinto creativo e la razionalità consapevole, lei collocherebbe il suo modo di produrre scrittura a quale distanza dai due?

    Sui romanzi, che é la materia da lei prediletta, mi collocherei sul
    razionale, sulle cose che vedo in maniera scientifica, piú che sullo sguardo
    che inventa.

    Moravia, cascasse il mondo, era solito scrivere tutte le mattine, come descriverebbe invece il suo stile? Ha un metodo rigido da rispettare o attende nel caos della vita un’ispirazione? Ce ne parli.

    Non scrivo mai in Italia, per il resto non osservo particolari regole.
    Scrivo nella mia camera, che assomiglia a una tana, e ogni tanto esco, come
    una bestia, e torno alla tana.

    Di che cosa non può fare a meno mentre si accinge alla scrittura? Ha qualche curiosità o aneddoto da raccontarci a riguardo?

    Del buio,...


















  • Autore: Morgan Palmas
    Gio, 03/09/2009 - 15:10
    Uno dei problemi da sciogliere quando si decide di scrivere un romanzo è la scelta dei tempi verbali, in particolare le questioni si complicano nel caso del passato: meglio un imperfetto o un passato prossimo? Un passato remoto? E i trapassati sono eludibili? Come relazionarli?.
    Non è qui la sede per riflettere su nozioni che potete approfondire nella grammatica che già dovreste avere da tempo al vostro fianco, io voglio offrirvi qualche spunto.

    Molto dipende dallo stile di ognuno, provate però a soffermarvi sulla costruzione di una storia d’un romanzo, vi accorgerete che il passato remoto e l’imperfetto sono i più utilizzati, il primo con un’idea di precisione oramai definita, lontana dal presente, il secondo con un’accezione di durata, quasi a voler evidenziare il tempo che intercorre durante l’evoluzione delle situazioni narrate. Il passato remoto è davanti ai vostri occhi, netto e chiaro, l’imperfetto è più vago a livello visivo, quasi fosse più lontano.

    Se dovessi scegliere un’immagine per trasmettervi la mia visione, nella...




Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.