Interviste scrittori

Conoscere l'editing

Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Consigli di lettura

Le ultime dal blog...

  • Autore: La Redazione
    Gio, 07/07/2022 - 17:20

    I 10 libri di narrativa italiana più venduti della settimanaVi presentiamo i 10 libri di narrativa italiana più venduti nella settimana dal 27 giugno al 03 luglio 2022.

     

    La classifica è proposta da iBuk e riprende i dati elaborati dal Servizio Classifiche di Arianna sulla base di 1.650 librerie aderenti e diffuse sull’intero territorio nazionale.

     

    Sul podio troviamo libri editi da Magazzini Salani, Einaudi e Sperling & Kupfer. Einaudi è la casa editrice più presente in top 10 con quattro libri. Tutti gli altri editori hanno un solo romanzo in classifica.

     

    10. La coscienza di Montalbano di Andrea Camilleri (Sellerio)

     

    9. Niente di vero di Veronica Raimo (Einaudi)

     

    8. Il metro del dolore di Marco Onnembo (Mondadori Electa)

     

    7. Rancore di Gianrico Carofiglio (...

  • Autore: Annamaria Trevale
    Gio, 07/07/2022 - 16:15

    Scrittori da (ri)scoprire – Giulio AngioniConosciuto in primo luogo come antropologo, Giulio Angioni (Guasila, 1939 – Settimo San Pietro, 2017) è anche, con Sergio Atzeni e Salvatore Mannuzzu,  uno dei primi esponenti della cosiddetta “Nuova letteratura sarda”, definizione che accomuna tutti quegli scrittori affermatisi, negli ultimi quarant’anni, che hanno messo la Sardegna, la sua cultura e la sua ricchezza linguistica al centro delle loro narrazioni: tra i più recenti, troviamo Marcello Fois, Michela Murgia, Milena Agus, Francesco Abate e molti altri.

    Angioni nasce in una famiglia di agricoltori a Guasila, un piccolo borgo non lontano da Cagliari, dove frequenta l’università e si laurea in antropologia. Insegna in Francia e in Germania e diventa presto titolare della cattedra di Antropologia Culturale nella stessa Università di Cagliari. Pubblica numerosi saggi sul mondo dei contadini e dei...

  • Autore: La Redazione
    Mer, 06/07/2022 - 12:13

    Perché si dice «calma e gesso»?Il modo di dire «calma e gesso» deriva dal gioco del biliardo. Prima di eseguire un tiro complesso, i giocatori analizzano con calma le posizioni delle biglie e nel frattempo strofinano la punta della stecca con il gesso per cercare di renderla uniforme. Questo nella speranza di poter ottenere un colpo esattamente come si desidera.

     

    Il significato implicito di calma e gesso è di non perdere la calma, concentrarsi con razionalità sulla situazione e con il fine di poter valutare al meglio le possibili soluzioni per il tiro successivo. In altre parole, un invito a escludere l’emotività dal tavolo di gioco, che potrebbe invalidare le qualità di un giocatore.

     

    Un modo di dire simile è «calma e sangue freddo», intendendo sempre la capacità di non farsi confondere dalle emozioni per rivolgere invece l’attenzione sul controllo razionale.  

     

    Usare il gesso è altresì un espediente di gioco per prendere tempo e non essere istintivi.

    Sai che cosa significa...

  • Autore: Daniele Villata
    Mer, 06/07/2022 - 12:05

    Sciascia e l’attenta analisi della realtàGrande esponente del realismo critico, Leonardo Sciascia si è spinto a fondo nell’analisi della realtà italiana, concentrando nelle sue opere la grande passione letteraria in unione con il mondo oggettivo, con tutti i suoi rischi, e con la ragione che tenta di sviscerare gli avvenimenti del presente.

    Sciascia reinterpreta gli eventi contemporanei utilizzando il punto di vista della grande letteratura del passato, mantenendo costante un impegno civile e politico, partecipando attivamente alla vita pubblica e cercando di definirne i tratti essenziali.

    L’autore nasce nel 1921 a Recalmuto, paese dell’Agrigentino, e viene iniziato alla lettura fin dall’infanzia dalla madre e dalle zie, insegnanti alle scuole elementari. E diventerà lui stesso insegnante, fin quando il lavoro letterario e l’impegno politico lo assorbiranno completamente.

    Verso gli anni ’50 comincia, infatti, la sua attività letteraria, seguita da numerose iniziative culturali, e le sue prime opere attirano già interesse. Sciascia narra la sua Sicilia,...

  • Autore: La Redazione
    Mar, 05/07/2022 - 16:26

    Lettera di Cesare Pavese al suo ex professoreAl liceo Azeglio di Torino, presso il quale Cesare Pavese studiò, il futuro autore di La luna e i falò conobbe Augusto Monti, insegnante di letteratura, attorno al quale nacque una confraternita di intellettuali, tra cui Norberto Bobbio, Leone Ginzburg, Giulio Einaudi e lo stesso Pavese.

    Qui la lettera – raccolta nel volume Non ci capisco niente. Lettere dagli esordi, pubblicato da L’Orma editore e curato da Federico Musardo – che Pavese scrisse all’ex professore nell’agosto del 1926.

     

    Ad Augusto Monti

     

    [Agosto 1926]

     

    Ho ricevuto la Sua lettera: uno di questi giorni le ricapiterò in casa e spero che sarò più fortuna to dell’altra volta. Mi ci incaponisco così perché quella lettera me ne incoraggia. In essa ho trovato espresso in poche parole tutto ciò che io da un bel...

  • Autore: Irina Turcanu
    Mar, 05/07/2022 - 16:01

    L’amico a quattro zampe di Giovanni FalconeIl cane di Falcone, uscito per Fazi, a firma di Dario Levantino è un’avventura, un viaggio tra fatti noti e meno noti, ma soprattutto tra sentimenti del tutto inediti.

    A raccontarci la storia è Uccio, un cane randagio che conquista subito con la sua tenacia e voglia di farcela, nonostante tutto. L’incontro fortuito con Giovanni Falcone gli permette di vedere il magistrato all’opera, nel suo tribunale, alle prese con i pensieri più solitari, e dà a noi l’occasione di ripensare a una vicenda che ha scosso in profondità la storia italiana.

    Di come è nata l’idea de Il cane di Falcone, dell’importanza dell’impegno di Giovanni Falcone oggi e di tanto altro abbiamo parlato con Dario Levantino.

     

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    Una prospettiva molto interessante quella di Il cane di Falcone. Come nasce...

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Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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