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Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Le ultime dal blog...

  • Autore: Morgan Palmas
    Mar, 29/09/2009 - 07:12

    Di Renzo Montagnoli



    La fenomenologia del diverso ha sempre costituito un motivo d’interesse morboso e così donne cannone, nani, uomini a tre gambe hanno raggiunto una popolarità attraverso l’esibizione delle loro deformità. E’ stato così anche per Julia Pastrana, donna barbuta che ebbe un grande successo nel XIX secolo e che si esibì in diversi teatri inglesi. Minuta, aggraziata, dalla voce delicata e intonata, mandò in visibilio migliaia di spettatori, attirati da un “mostro” che sapeva perfino cantare.
    Cinzia Pierangelini ha pensato a lei quando ha scritto questo bel romanzo, ambientato nella sua Sicilia, trovando la sua quasi sosia in una fantomatica Leda.
    Il tema dei diversi è particolarmente caro a questa autrice e al riguardo mi sovviene il suo penultimo romanzo, ‘A jatta, laddove il “mostro” è un ex maschio diventato femmina; tuttavia in "Un’altra Julia" troviamo una differenza sostanziale, una vena di pietà che aleggia su tutto il testo e che lo nobilita.
    Ambientato in una Sicilia di epoca non recente...


  • Autore: Morgan Palmas
    Lun, 28/09/2009 - 10:10
    Inizio un nuovo corso del blog Sul Romanzo.
    Premessa: “Scrivere un romanzo in 100 giorni” ha rappresentato una prima esperienza di condivisione dei miei appunti. Non sapevo all’inizio se potesse essere un’iniziativa interessante (l’ho spiegato anche qui), poi, le tante mail, la crescita delle visite, i numerosi suggerimenti che m’avete inviato mi hanno convinto da tempo che il blog Sul Romanzo sia uno strumento utile.

    Ora, tenterò di passare alla fase due, condividendo altri miei appunti, inserendo lezioni con un livello di complessità differente e/o con ulteriori elementi su cui ragionare. Inutile dire che bisognerebbe riflettere sulla prima sfida con calma per penetrare in seguito le nuove lezioni.

    “Fin qui si è detto dello scrivere in...




  • Autore: Morgan Palmas
    Lun, 28/09/2009 - 08:21

    Buongiorno, vorrei iniziare chiedendole a quale età si è avvicinato alla scrittura e se è stato o meno un caso fortuito.

    Il primo libro che ho letto è stato Papillon di Charrière, a sei anni. Cinque giorni di immersione totale. Poi ho preso dallo scaffale della libreria dei miei Lovecraft (I mostri all’angolo della strada, un’antologia non propriamente filologica, curata da Fruttero e Lucentini). Poi, le poesie di Eugenio Montale. Da lì, non ho più smesso. C’è stato un appannamento quando ho iniziato a lavorare professionalmente a stretto contatto con la poesia mentre facevo l’università, a Milano (studiavo filosofia) – da un lato mi giungeva la nausea derivante dalla conoscenza personale dei poeti contemporanei, mentre dall’altro le bibliografie erano talmente sterminate (il primo esame, Filosofia antica, contava 42 libri da preparare) che non avevo tempo di leggere altro o, se tentavo di farlo, ero preda di abissali sensi di colpa perché non stavo studiando.
    In mezzo c’è stato l’incontro, piuttosto precoce, con “Intrapresa” di Gianni Sassi, cooperativa che...


  • Autore: Morgan Palmas
    Dom, 27/09/2009 - 18:57
    Conoscete oramai il concorso che ho lanciato qui, avevo parlato nella premessa al Regolamento di "partecipazioni attive nell'aumento dei premi". Detto, fatto.
    Un signore che desidera rimanere anonimo mi ha chiesto di aggiungere 200 euro ai premi dei vincitori e me li ha già inviati. Ho suddiviso equamente la cifra nel seguente modo:



    Sezione Poesia:
    Primo classificato l’equivalente di 100 euro in libri di poesie + 100 euro.
    Secondo classificato l’equivalente di 50 euro in libri di poesie.
    Terzo classificato l’equivalente di 25 euro in libri di poesie.

    Sezione Racconti:
    Primo classificato l’equivalente di 100 euro in libri di racconti + 100 euro.
    Secondo classificato l’equivalente di 50 euro in libri di racconti.
    Terzo classificato l’equivalente di 25 euro in libri di racconti.












    Sono grato al signore che...
  • Autore: Morgan Palmas
    Sab, 26/09/2009 - 15:14

    di Renzo Montagnoli



    Sergio Sozi ha innati il senso e il sentimento dell’italianità, probabilmente ancor più vivo in quanto residente all’estero, in una terra dove, peraltro, esistono nostri numerosi connazionali che mai hanno perso la loro identità, e ciò nonostante guerre, spostamenti di confini e finanche diaspore.
    Non poteva pertanto rimanere indifferente alla situazione di un’Italia i cui abitanti hanno abiurato inconsciamente le loro origini, gettandosi, nel servilismo più totale e masochista, fra le braccia di altre civiltà, in primis quella americana.
    Siamo diventati così una colonia in cui scimmiottare gli usi di altri, i padroni, che invece assorbono da noi, adattando alle loro esigenze, le nostre ormai scomparse tradizioni culturali.
    Sozi, che è un cultore dell’italianità, della nostra lingua, della nostra letteratura non poteva restare indifferente a questa abdicazione di coscienza collettiva e ha voluto parlarne a suo modo, con la sottile ironia che gli è propria.
    Ha ideato, così, e scritto un romanzo fantastico, in una versione distopica, immaginando...



  • Autore: Morgan Palmas
    Sab, 26/09/2009 - 11:49

    Seduti, alla ricerca della concentrazione. Obiettivo: scrivere. Per quale motivo? Perché un essere umano, fra le infinite scelte di comportamento, decide di mettere nero su bianco idee, pensieri, emozioni? E perfino continuativamente?.

    Il processo della scrittura e le fasi

    Mi sono chiesto numerose volte perché agisco in tale modo. Vi fu una fase in cui sognavo la gloria letteraria, per rivalsa sociale, per orgoglio, per vanità. Un’altra fase in cui, bene amalgamata con la prima, desideravo comunicare qualcosa a qualcuno, e quel qualcuno, a seconda dei casi, era la fidanzata o l’amico, la gente del nord o del mio paesino, i cattolici o gli snob. Un’altra fase ancora in cui, scalzando le altre, rendendole più deboli, non pensavo me con un altro destino, associavo quindi me stesso alla scrittura in modi ineluttabili, quasi alla ricerca di una magia che vincesse la consapevolezza della noia che provavo della vita, quasi liberasse dimensioni sincroniche immanenti e potenti, al pari della linguistica, rispetto al presente, senza una visione globale della mia scrittura,...



Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.