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Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Le ultime dal blog...

  • Autore: La Redazione
    Mer, 29/12/2021 - 17:48

    Perché si dice «alto papavero»?Alto papavero fa riferimento a un aneddoto raccontato da Tito Livio nel suo «Ab urbe condita», nel quale si narra che Tarquinio Superbo, settimo re di Roma, voleva conquistare Gabi, un’antica piccola città sulla Via Prenestina, sede di una cava con una eccellente pietra da costruzione. Inviò suo figlio con uno stratagemma, fingendolo un esiliato.

    Il giovane, dopo qualche tempo, inviò al padre la richiesta di istruzioni. Tarquinio Superbo si fece accompagnare da un messo in un prato e con un bastone tagliò i papaveri più alti.

    Il messo ritornò a Gabi per riferire al principe il messaggio, che significava uccidere i cittadini più importanti della città. In questo modo Gabi fu facilmente conquistata dal re poco tempo dopo.

    Un alto papavero è un personaggio importante, con una carica di rilievo.

    Sai che cosa significa «essere come il giovedì»?

  • Autore: Giovanna Albi
    Mer, 29/12/2021 - 11:30

    La musica al suono di ZarathustraC’era una volta la musica persiana; ha perso le sue caratteristiche originarie, integrandosi sempre di più con i modelli statunitensi ed europei con il risultato che hip hop e musica elettronica sono diventati parte integrante della musica iraniana oggi. I principali musicisti attuali sono: Yas, Hossein Alizadeh, Zebhazy, Arash, Sogand.

    Ma cosa era la musica persiana alle origini e come si è trasformata attraverso i secoli? Lo scoprirete leggendo l’agile libretto di Ramin Bahrami edito dalla Nave di Teseo nell’ottobre del 2021.

    Il titolo Mille e una musica. Breve storia della musica persiana non tradisce le aspettative riposte. Ramin in 123 pagine con uno stile ampio e disteso, armonioso, ricostruisce il percorso della musica persiana dalla sua nascita nel VI millennio a. C. fino ai giorni nostri; e lo fa musicista, considerando che lui, nato a Teheran nel 1976, è uno dei massimi interpreti viventi di Bach, per il quale nutre una passione profonda e totale.

    Il medesimo stile, rilassante anche se affronta tematiche complesse,...

  • Autore: Marina Capuano
    Mar, 28/12/2021 - 11:30

    Cosa rende una donna veramente intelligente? “Le cure della casa” di Stefania BertolaLe cure della casa è il nuovo libro di Stefania Bertola pubblicato dalla casa editrice Einaudi il 19 ottobre 2021. In copertina vi è un magnifico acquerello tratto dal libro La nostra casa di Carl Larsson del 1894, esposto nel Nationalmuseum di Stoccolma. Raffigura, infatti, l’angolo ordinato di un salotto, che già ci trasporta nell’atmosfera apparentemente tranquilla del romanzo. La sua particolarità risiede nell’abilità della scrittrice di farci riflettere sulla nostra quotidianità, soprattutto sottolineando quanto sia difficile equilibrare vita lavorativa e vita familiare. Le varie scelte, che ognuno di noi compie ogni giorno, hanno ripercussioni anche sul futuro delle persone che sono al nostro fianco, o forse no?!

    Il lettore si immerge nella storia attraverso lo sguardo, sempre ironico e severo, della protagonista, Lilli, che dopo essere diventata disoccupata all’età di quasi cinquant’anni, decide di non voler più...

  • Autore: Michele Larotonda
    Lun, 27/12/2021 - 11:30

    La vita mortale e immortale di una bambina di MilanoSi dice che gli italiani siano un popolo di santi, navigatori e poeti. Al di là delle battute, credo fermamente che sia difficile trovare qualcuno che, almeno una volta nella propria vita, non abbia desiderato scrivere e pubblicare un libro. Tante sono le persone che sono convinte di avere la storia giusta, la capacità di mettere su carta una serie di intrecci, pathos, climax, anticlimax che rendano il proprio racconto degno di pubblicazione. Qualcuno, poi, magari ci ha anche provato e altri ancora sono arrivati alla tanto agognata pubblicazione, ma poi si è dovuto scontrare con le dure leggi dell’editoria. Non sto certo parlando delle famigerate case editrici a pagamento, ma di quei casi in cui un autore riesce ad arrivare ad un editore serio, avere la fortuna che il proprio testo venga scelto e infine vedersi pubblicato. Una volta che il libro è stampato, che fare? Promuoverlo, ma chi ha il compito? L’autore o l’editore? Insomma, per farla breve, pubblicare non è poi così difficile, farsi vedere, farsi amare e vendere è tutta un’altra questione.

    Un po’ quello che è successo a...

  • Autore: Annamaria Trevale
    Gio, 23/12/2021 - 10:35

    Scrittori da (ri)scoprire – Clotilde MarghieriClotilde Marghieri (Napoli, 1897 – Roma, 1981) nasce in realtà come Clotilde Betocchi, in una famiglia dell’alta borghesia napoletana che le permette di frequentare le migliori scuole dell’epoca, mandandola tra l’altro per alcuni anni in un esclusivo collegio di Firenze. Un suo cugino, Carlo Betocchi, diventerà uno dei maggiori esponenti del movimento poetico dell’ermetismo.

    Tornata a Napoli al termine degli studi, Clotilde sposa nel 1920 l’avvocato Gino Marghieri e, come era in uso all’epoca, da quel momento assume il cognome del marito, anche se il matrimonio non si rivela felice e nel giro di pochi anni i due inizieranno a vivere separati, nonostante la nascita di due figli.

    Nel 1926 un’amica le presenta Bernard Berenson, il famoso critico d’arte americano, che si era trasferito in Toscana e in quegli anni avrebbe dedicato numerosi studi all’arte italiana. Tra i due nasce una profonda amicizia, cementata dallo scambio di moltissime lettere. È anche grazie...

  • Autore: La Redazione
    Mer, 22/12/2021 - 18:50

    Perché si dice «essere come il giovedì»Ci sono stati anni in cui questo modo di dire spopolava, anche grazie alla letteratura e al cinema, poi piano piano è quasi scomparso.

    Di sicuro non è popolare fra i giovani e i giovanissimi, ma qualche adulto lo utilizza ancora in forma ironica. Essere come il giovedì significa intromettersi su tutto, essere presente in ogni circostanza, in altre parole una persona che si incontra di continuo o che è sempre in mezzo, proprio come il giovedì nel mezzo della settimana.

    Medesima origine, ma diverso significato quando si dice «non avere tutti i giovedì a posto», cioè essere un po’ senza equilibrio o stravaganti, perché il giovedì si pone nella settimana come punto di equilibrio e quindi si intende avere qualche disequilibrio mentale.

     

    Sai che cosa significa «non distinguere i bufali dalle oche»?

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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