Come scrivere un romanzo in 100 giorni

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Le ultime dal blog...

  • Autore: Morgan Palmas
    Ven, 18/09/2009 - 10:04

    Riprendo in parte gli argomenti del Frammento Dieci. Grazie a una segnalazione, leggo un articolo e una lettera che mi erano sfuggiti, o almeno non li ricordo. Sì, mi erano sfuggiti, non potrei non ricordare parole simili. L’autore in questione è Andrea De Carlo e il tema riguarda i premi letterari, in particolare lo Strega.
    Se considerassimo vere le tesi di De Carlo, si rafforza la mia opinione espressa nel Frammento Dieci. Da un punto di vista interno, sulla base di esperienze che io non ho vissuto, tuttavia le conseguenze sono le medesime.

    Andrea De Carlo è un folle? I suoi argomenti celano precisi motivi che esulano da quanto si legge? E perché prendere posizione solo ora? Non desidero con le mie domande essere pretestuoso, vorrei semplicemente cercare di sgomberare l’area da dubbi e...


  • Autore: Morgan Palmas
    Ven, 18/09/2009 - 08:42

    Una sola segnalazione, importante.
    Una rivista appena nata di lingua inglese, dedicata alle scrittrici.
    I primi contributi sono di tutto rispetto. La partenza mi pare ottima.

    Belletrista, Celebrating Women Writers from Around the World.



  • Autore: Morgan Palmas
    Gio, 17/09/2009 - 16:15
    Rileggete le lezioni 8 e 92. Concentrazione massima sull’incipit, il vero biglietto da visita.
    Si narra che taluni editor decidano se gettare il manoscritto nel cestino o meno soltanto leggendo la prima pagina. Che sia leggenda o verità non è rilevante, certo è che se incontrate la stessa persona vestita sciatta o elegante le reazioni di solito sono agli antipodi. Non è tanto distante da come si percepisce un incipit.

    Ogni parola deve essere studiata. Ogni virgola e punto devono essere studiati. Le sillabe non dovrebbero creare cacofonie. La curiosità del lettore è il primo e più importante obiettivo da conquistare.

    Rivedete gli appunti che avete scritto per la lezione...




  • Autore: Morgan Palmas
    Gio, 17/09/2009 - 10:54

    Buongiorno, vorrei iniziare chiedendole a quale età si è avvicinato alla scrittura e se è stato o meno un caso fortuito.

    Io ho iniziato a scrivere tardi. Avrò avuto 17 anni. Ero andato in vacanza e avevo conosciuto una serie di ragazzi molto più grandi di me, alcuni facevano l'università, in particolare Lettere. Certe volte fuori nel cortile dell’albergo si radunavano e leggevano le loro opere. Non avevo mai pensato di scrivere niente, ma leggevo molto. Quell'estate era la volta di Cavalcanti e le sue Rime . Questi ragazzi più grandi di me allora, dicevo, leggevano le loro cose e a me non parevano granché. Allora una ragazza molto carina, vedendomi attento, mi chiese se anche io oltre a leggere scrivevo. Risposi di sì, mentendo spudoratamente. Così le promisi che tornato a casa le avrei mandato alcune mie poesie. Una volta a casa, presi la macchina da scrivere di mio cugino, che era stato bocciato al secondo anno di ragioneria e aveva smesso di studiare, e incominciai a scrivere delle orribili “righe che andavano a capo”, che però avevano il merito di non essere...

  • Autore: Morgan Palmas
    Mer, 16/09/2009 - 16:32
    Anzitutto vi pregherei di ripassare le lezioni 49 e 52, dopo di che individuate quali siano i dialoghi fondamentali, quelli ineludibili, quelli che donano il sale alla storia che avete deciso di raccontare.
    Bene, ora leggeteli e decidete se davvero sono appropriati ai vostri fini, se contengono quanto devono contenere, se vi sembrano azzeccati. Un dialogo importante d’un romanzo dovrebbe essere studiato con particolare impegno.
    Mentre due o più personaggi dialogano, potreste inserire scene narrative, aggiungere particolari, limitarsi a fare interagire chi parla senza contestualizzare è sempre un’occasione persa verso il lettore, il quale, inconsapevolmente, vi segue a ogni battuta: perché allora non comunicare altri elementi? Perché non decidere...

  • Autore: Morgan Palmas
    Mer, 16/09/2009 - 11:39

    Ebbene sì, ho ceduto ai consigli preziosi di alcuni che mi leggono. Da qualche settimana da più di una persona mi è stato chiesto di aprire un forum per discutere, per la precisione da nove lettori.
    Ora io non so se possa essere un'esperienza interessante e proficua, non ho mai gestito un forum, anche se ho fatto qualche incursione qua e là nella rete.
    Proviamoci. Ne ho creato uno e ho inserito alcune sezioni. Lì potrete divertirvi a proporre idee, discussioni, iniziative, domande, ecc.
    Per ora è semivuoto, eccetto un mio messaggio, facciamolo crescere con il tempo, fra qualche mese tireremo i remi in barca e decideremo se vale la pena tenerlo on line.

    Non solo la sezione Romanzo, altresì Racconto, Poesia, Testo Teatrale, Sceneggiatura, Testi di Canzoni, Case Editrici, Blog e Siti Letterari, Corsi di Scrittura Creativa. Per allargare la visuale con più argomenti.
    Non mi perdo più in chiacchiere, pigiate qui:

    http://sulromanzo.forumfree.net/







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Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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