Corso SEC

Corso online di editing

Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Conoscere l'editing

Vite ordinarie negli straordinari racconti di Massimo Gezzi

Vite ordinarie negli straordinari racconti di Massimo GezziMassimo Gezzi è al suo esordio nella narrativa con Le stelle vicine edito da Bollati Boringhieri.

Dopo aver pubblicato i pluripremiati libri di poesie Il mare a destra, L’attimo dopo e Il numero dei vivi, dopo la biografia, sotto forma di monologo in versi, del poeta conterraneo Giovanni Antonelli (Uno di nessuno. Storia di Giovanni Antonelli, poeta) e dopo aver curato diversi volumi sempre nell’ambito della poesia, Gezzi si cimenta con la forma del racconto ne Le stelle vicine.

La raccolta è formata da dodici episodi di vite ordinarie in luoghi qualsiasi della provincia italiana. C’è la sala giochi di un baretto degli anni Novanta, un ospedale, un autobus di linea nell’ora in cui gli studenti vanno a scuola e una classe indisciplinata in un classico istituto scolastico, un campetto fra tanti – appena un »rettangolo di sole» – la fabbrichetta che non ha resistito alla crisi economica, un incrocio maledetto, un circo itinerante. Banalmente la quotidianità. Siamo nelle Marche ma potremmo essere ovunque, nelle vite di chiunque.

 

Desideri migliorare il tuo inedito? Scegli il nostro servizio di Editing

 

C’è un professore malato terminale – un Walter White italiano – che non riesce a tenere la classe mentre sprofonda nello sconforto della sua esistenza miserabile. Un’infermiera che si strugge dopo essersi scoperta «vecchia e infelice» mentre trova conforto sentendosi utile con i pazienti. Una donna alle prese con il suo stalker. Un’anziana con la demenza senile. L’epilettico Renato detto Controvento perché barcolla «contro il vento misterioso di questo paese meschino». Una giovane e il suo disturbo post-traumatico causato da un incidente mortale. La prima cotta di un quindicenne. Un bimbo con la passione per i pesci e la fervida immaginazione che lo protegge dalle delusioni del mondo. Un gruppo di ragazzi, un pallone, delle birre e un ricordo nostalgico di gioventù. Dolori e gioie. Semplicemente la quotidianità.

«Sono tutti laggiù, i miei compagni: Stefano il riccio, che puzza di maria dalla mattina alla sera, Ale il seduttore di fanciulle, Mirko il rosso, Seba il bestemmiatore... Sono lì che bevono alla fontana a bordo strada, dopo questo pomeriggio perfetto. Non so se è un me stesso del futuro, a parlare, o se in questi momenti succede qualcosa di para- normale: però qualcuno mi sta dicendo di fermarmi qui e di guardare. Che la scena di quei quattro scoppiati che bevono e si schizzano, laggiù in fondo, e di quel rettangolo di sole che loro neanche hanno notato mi resterà stampata in testa per sempre. Guardo, allora. Sprofondo in questo momento. Tiro su forte con il naso l’odore d’erba calpestata, sento il fresco della sera che raffredda il sudore, il ruvido della ruggine dei pali innocenti che mi colora le mani di arancione. Sono felice di esistere.»

Vite ordinarie negli straordinari racconti di Massimo Gezzi

Ciò che rende speciale queste esistenze banali è la scrittura di Massimo Gezzi. Ogni racconto sembra aver colto l’essenza di queste vite. Ogni racconto è una fotografia esatta della provincia, un’istantanea in cui riconoscersi. Il linguaggio è duro, crudo e violento ma impeccabile. Spesso è disturbante per quanto è vero,senza filtri. Penso a Il cinghiale o ai pensieri indicibili del professore in La prima cellula o ancora all’evento di crudele violenza gratuita narrato ne Il controllore. Come senza filtri è la ferocia racchiusa in un istante di ordinaria follia. Ogni racconto che sia in prima persona o narrato da un narratore esterno coglie nel vivo il punto della vicenda ed è spesso un pugno allo stomaco. L’autore è capace di calarsi in qualsiasi situazione che sia la disperazione di Carlo – il protagonista del racconto che dà il titolo alla raccolta – mostrata attraverso il ritmo forsennato delle sue parole o la tenerezza dell’anziana Gelsomina, ormai prossima alla fine mentre si ricongiunge idealmente con il suo amore, ne L’ultimo saluto di Cattivik, rappresentata da dialoghi sconclusionati e toccanti:

«Lo vedi quel platano, Gelsomina? Lassù c’è l’ascensore. Voliamo» mi dice Gabriele. Cattivik getta una lacrima, poi si strofina gli occhi e il naso col dorso di una mano. Mi accompagna alla finestra. Attraverso i fori degli avvolgibili passano sciami di farfalle luminose che mi sbattono sulle palpebre. «Che c’è, non sai più volare?» mi chiede Gabriele che adesso ha i baffi e la barba come quando ci siamo conosciuti, a vent’anni. «Ma certo che so volare» rispondo. «Buon viaggio» mugola Lui dal suo cantuccio, mentre mi saluta agitando la mano a quattro dita. Stringo il braccio di mio marito, tengo le parole per quando potrò pronunciarle senza vergogna o paura che qualcuno le ascolti e me le rubi. «Rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale, Gelsomina?» mi chiede Gabriele con la faccia sorridente dei vent’anni. Io però non ricordo più nulla, adesso, nemmeno i miei versi più belli. «Sono pronta, Gabriele» riesco a dirgli con un soffio di fiato. «Andiamo».

Vite ordinarie negli straordinari racconti di Massimo Gezzi

Vuoi collaborare con noi? Clicca per sapere come fare

 

L’universo della brutale normalità si svela in tutta la sua potenza che a volte è commovente e altre distruttrice.È un mondo spaventoso perché così vicino al lettore. Gezzi gioca con il perturbante alla maniera di David Lynch, mostrando la bella e quieta provincia italiana nei suoi aspetti più cupi. Quella che Yasmina, ne La figlia del circo, con la sua «risatina acida» descrive così: «ogni famigliola nella sua bella casetta, pronta a distruggersi e a scannarsi». Al lettore è proposta un’immagine del quotidiano che è sotto la superficie e che l’autore fa emergere in tutta la sua durezza.

Le stelle vicine di Massimo Gezzi è una straordinaria raccolta di racconti, di attimi, di umanità, di passioni, di lacrime e sorrisi.


Per la prima foto, copyright: Mohamed Nohassi su Unsplash.

Per la terza foto, la fonte è qui.

Il tuo voto: Nessuno Media: 3.3 (3 voti)
Tag:

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.