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“Tempesta di neve e profumo di mandorle” di Camilla Läckberg

“Tempesta di neve e profumo di mandorle” di Camilla LäckbergTempesta di neve e profumo di mandorle è l’ultima uscita in casa Marsilio per la collana Giallo Svezia della ormai famosissima autrice svedese Camilla Läckberg. Tradotto dallo svedese da Alessandra Albertari, Katia de Marco e Alessandra Scali, si tratta di una raccolta di cinque racconti che – soprattutto nell’ultimo – per spessore e creatività letterari potrebbero a pieno titolo essere considerati romanzi brevi.

Negli anni, Camilla Läckberg (1974) ci ha abituati ai suoi gialli pieni di suspense, intrighi, in cui la narrazione corre spedita sul filo del rasoio e questo libro non fa alcuna eccezione. Gli ingredienti del giallo svedese in stile Läckberg ci sono tutti: rapporti familiari che si consumano nel silenzio, donne forti che rifiutano la prevaricazione fisica o psicologica, la voglia di vendetta accompagnata dal rimorso e soprattutto la consapevolezza che a volte chi crediamo di conoscere meglio, in realtà, può nascondere segreti agghiaccianti.

Il primo racconto Sognando Elisabeth è affilato ed esplosivo, uno di quelli che non si possono non leggere tutto d’un fiato. Lars e Malin hanno deciso di fare una gita in barca per provare a salvare il loro matrimonio in crisi e il silenzio che oramai abbonda tra i due è presto sostituito da una tempesta. Ma ormai l’incomprensione ha raggiunto un livello così alto da risultare letale. E per la gioia di chi legge, il colpo di scena arriva giusto nell’ultima pagina.

A questo racconto segue Il Caffè delle Vedove e basterebbe il titolo per colmare l’esigenza di originalità cui è chiamata – o così dovrebbe – gran parte della narrativa contemporanea. A esso corrisponde però una storia dolceamara così come lo sono il caffè nero abbinato alle ciambelline con cannella, talmente originale e ben congegnata che sarebbe un peccato anticiparne lo sviluppo. Quel che si può dire però è che in un certo senso sembra proprio una versione svedese del famoso film Pomodori verdi fritti alla fermata del treno.

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“Tempesta di neve e profumo di mandorle” di Camilla LäckbergIl terzo racconto di Tempesta di neve e profumo di mandorle è Una morte elegante che vede tra i personaggi anche Patrick Hadström ed Erica Falck, la coppia protagonista degli altri libri di Camilla Läckberg e che abbiamo già imparato a conoscere negli anni. In questa storia l’autrice affronta uno dei temi principe della sua opera, ossia come le tensioni familiari possano sfociare in tragedia specie quando c’è in ballo anche il dio denaro.

Nei libri di Läckberg il male è ben distinto dal bene ed è molto evidente chi sono i buoni e chi i cattivi. Ciò si evince in particolare nel quarto racconto Una giornata infernale, una storia in cui le vittime sono due e in cui si dimostra come a volte la morte intesa come annientamento possa anche essere non corporea ma spirituale.

L’ultimo racconto che dà il nome al libro è, per l’appunto, Tempesta di neve e profumo di mandorle, un vero e proprio romanzo breve di un centinaio di pagine con cui Läckberg sembra legittimarsi a pieno titolo erede della giallista Agatha Christie. Manca meno di una settimana a Natale e il poliziotto Martin Mölin, collega di Patrick Hadström, è invitato a cena dalla fidanzata Lisette che intende presentarlo ai parenti. Lisette fa parte di una famiglia molto ricca e prestigiosa di Fjällbacka e spera un giorno di ereditare buona parte del ricco matrimonio del nonno Ruben. La serata prende subito una piega particolare perché si scatena una tempesta e Fjällbacka rimane completamente isolata.  E così arriva il colpo di scena e quello che doveva essere una semplice riunione di famiglia si trasforma in una cena con delitto, tingendo la storia sì di rosso ma soprattutto dei toni del giallo classico alla Christie, per l’appunto.

Tempesta di neve e profumo di mandorle forse sorprenderà il lettore accanito di gialli svedesi, abituati a libroni da quattrocento pagine e più ma ogni singola storia ha una carica talmente straordinaria da non lasciare delusi. E se poi avete ricevuto un invito dai parenti, cosa c’è di meglio del leggere un libro in cui una noiosa riunione di famiglia si trasforma in cena con delitto? Questo libro perlomeno aiuterà a fare attenzione che non ci sia profumo di mandorle in giro.

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