Interviste scrittori

Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Consigli di lettura

Conoscere l'editing

Raccontare l’autismo con ironia. “La morbidezza degli spigoli” di Keith Stuart

Raccontare l’autismo con ironia. “La morbidezza degli spigoli” di Keith StuartKeith Stuart, redattore di videogiochi per il quotidiano inglese «The Guardian», ha pubblicato quest’anno il suo primo romanzo, ispiratogli dalla passione per i giochi tecnologici e dalle esperienze con il figlio autistico. Dopo il successo, nel 2003, dello Strano caso del cane ucciso a mezzanotte di Mark Haddon, parecchi romanzi negli ultimi anni hanno avuto ragazzi autistici per protagonisti, e parallelamente l’interesse per i disturbi dello spettro autistico è aumentato, in Italia come nel Regno Unito. La popolarità del tema e il titolo un po’ sdolcinato possono rendere diffidenti rispetto a quest’ennesimo romanzo, che però si accosta all’argomento in modo pratico e interessante.

Il titolo italiano – La morbidezza degli spigoli (Corbaccio, traduzione di Chiara Brovelli) – lascia perplessi: gli spigoli non sono mai morbidi, fanno male, tutt’al più si smussano, ma restano fastidiosi. Proprio come gli atteggiamenti di Sam, otto anni, ragazzino autistico ad alto funzionamento. Il paradosso, si capisce, è riferito a lui: Sam è sì spigoloso esternamente, ma nasconde dentro di sé sentimenti fortissimi, che riescono a balenare solo in brevi sprazzi.

A Boy Made of Blocks, il titolo originale, è certo più allusivo e trasparente. Sam, suggerisce, è come fatto di mattoncini, di blocchi e chiusure, che sono la sua prigione ma diventano anche una via di fuga dall’isolamento. Difatti, oltre a evocare le rigidità di Sam, i mattoncini sono concretamente anche quelli di un noto videogioco, Minecraft, una specie di Lego, che aiuterà il ragazzino ad avvicinarsi al padre e a farsi degli amici.

 

LEGGI ANCHE – Cosa vuol dire convivere con l’autismo? La storia di Pier Carlo

Raccontare l’autismo con ironia. “La morbidezza degli spigoli” di Keith Stuart

All’inizio del romanzo il rapporto tra Sam e il padre è quasi inesistente, e il consueto legame simbiotico tra padre e figlio autistico è rovesciato. Alex del resto si è ritrovato genitore all’improvviso. Dopo la laurea in filosofia si preparava a una vita da bohémien nella creativa città di Bristol, ma la paternità inaspettata, il matrimonio con Jody e la fatica di crescere un bambino difficile gli hanno imposto di rinunciare a velleità e aspirazioni a tempo indefinito. Mentre Jody ha scelto di non lavorare per prendersi cura di Sam, Alex passa tutte le sue giornate in ufficio, un’agenzia immobiliare che detesta, raccontandosi che lo fa per pagare il mutuo e le terapie per Sam. In realtà, e lo sa anche lui, scappa dal figlio, perché non riesce ad accettarne le paure, le crisi improvvise e violente, e soprattutto l’apparente distanza persino dai genitori.

[I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Web ed Eventi.

Iscriviti alla nostra newsletter

Seguici su Facebook, Twitter, Google+, Pinterest e YouTube]

La situazione va avanti così per otto anni, finché Jody, stufa di essere l’unico genitore per Sam, non butta Alex fuori di casa perché si chiarisca le idee sui suoi doveri di padre. L’occasione è buona perché Alex risolva i problemi con sé stesso, causati da un antico senso di colpa, e recuperi il rapporto con una madre troppo assertiva e una sorella sempre in fuga, oltre che con la moglie. Allo stesso tempo, Alex riesce finalmente a capire il figlio, e, complice il videogioco, sa incoraggiarlo a vivere la propria natura, sfidandone i limiti e sviluppandone le potenzialità.

La fine è lieta. Nonostante le difficoltà, Sam viaggia sicuro verso un’adolescenza felice, sostenuto da entrambi i genitori.

Raccontare l’autismo con ironia. “La morbidezza degli spigoli” di Keith Stuart

Fanno da contorno alla vicenda della famiglia di Sam un gruppo di amici e parenti molto divertenti e cool, con la battuta sempre pronta e sempre disponibili ad aiutare Sam e suo padre. I personaggi si spostano dal centro di Bristol a Londra, alle dolci colline del Cotswold, alla Cornovaglia selvaggia, in una sorta di giro turistico delle bellezze d’Inghilterra.

Il romanzo ricorda certi film inglesi, allegri e ottimisti, pieni di personaggi originali e benevoli colpi di scena. Anche se i genitori di Sam aspettano sette anni per un’ovvia diagnosi di autismo, faticano a trovare una scuola adatta a Sam, lottano con il sistema sanitario ottuso, perdono il lavoro e quasi si separano, si è ben lontani dal dramma. Tutto si risolverà, il lettore lo sa bene. Il protagonista è troppo simpatico e autoironico, il bambino è pieno di risorse, sensibile, intelligente.

 

LEGGI ANCHE – Auti-Sim: “vivere” l’autismo

Raccontare l’autismo con ironia. “La morbidezza degli spigoli” di Keith Stuart

Tanta allegria, dato l’argomento, è forse insolita ma benefica. Il romanzo non si concentra solo su Sam e la malattia. Ha il merito di raccontare come la felicità e la realizzazione di un bambino con una disabilità irreversibile presuppongano che ogni altro membro della famiglia si senta a sua volta felice e appagato. Per affrontare il mistero dell’autismo, la storia offre poi un aiuto, una soluzione pratica: un videogioco, Minecraft, che è un parco giochi sicuro, dove il bambino può sperimentare, conoscersi in piena sicurezza e libertà avvicinandosi agli altri.

La morbidezza degli spigoli di Keith Stuart è una lettura piacevole, una storia divertente, piena di ottimismo, semplice e onesta.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4.5 (2 voti)
Tag:

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.