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Ogni libro è un sentimento. “Come ordinare una biblioteca” di Roberto Calasso

Ogni libro è un sentimento. “Come ordinare una biblioteca” di Roberto CalassoDa un lato, l’Autore ha felicemente intuito che l’argomento per essere introdotto non ha bisogno di particolare prologo o antefatto e l’incipit di Come ordinare una biblioteca di Roberto Calasso, edizioni Adelphi, è forte, diretto. Infatti, dalle prime parole sono stata letteralmente catapultata ai piedi di Kant, con sulla bocca la domanda del perché non abbia dedicato “un trattatello” su come ordinare la propria biblioteca, ritenuto un tema altamente metafisico.

Dall’altro lato, il lettore intuisce da subito che in questo libricino troverà argute riflessioni e originali consigli.

Il libro con la copertina dal colore tenue, azzurro pastello, si presenta leggero e gradito tra le mani, maneggevole, quasi a voler apparire un umile strumento di lavoro, per poi sorprendere in panoramiche sequenze di eventi, ricordi anche autobiografici e racconti di preziosa manifattura; quasi a voler entrare in una libreria in punta di piedi, per poi conquistare la posizione sul podio.

La conoscenza e l’amore che l’Autore nutre verso i libri esonda i margini di ogni singola parola. La profonda passione si respira già al gesto di voltare le prime pagine, quando egli racconta l’uso che fa del pergamino, una specie di carta velina.

«Il pergamino rende molto più difficile, per un occasionale visitatore, individuare i titoli dei libri. E questo frena ogni eccesso di intimità. Impedisce quella imbarazzante situazione in cui, entrando in una stanza, si riconosce rapidamente, anche solo dal colore e dalla grafica dei dorsi, di che cosa è fatto il paesaggio mentale del padrone di casa.»

Ogni libro è un sentimento. “Come ordinare una biblioteca” di Roberto Calasso

È evidente a molti quanto la scelta di un libro dica tanto di un lettore, ma trovo di grande sensibilità accostare l’immagine dello sguardo sui libri di un occasionale visitatore a un eccesso di intimità non voluta, così come raffinatissimo è il richiamo al «paesaggio mentale del padrone di casa».

L’Autore, infatti, sostiene che «Ogni lettore vero segue un filo (che siano cento fili o un filo solo è indifferente). Ogni volta che apre un libro riprende in mano quel filo e lo complica, imbroglia, scioglie, annoda, allunga.»

 

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Come organizzare i libri secondo quel filo conduttore? Come mettere ordine in una biblioteca? È impresa davvero ardua, come arduo è catalogare le proprie emozioni, talvolta senza soluzione.

Eppure alcuni criteri sono noti, l’Autore ce ne raffigura vari, la regola del buon vicino, applicata da Aby Warburg, «secondo cui nella biblioteca perfetta, quando si cerca un certo libro, si finisce per prendere quello che gli sta accanto e che si rivelerà essere ancora più utile di quello che cercavamo», ma «non sempre i buoni vicini si trovano accanto per motivi di affinità. A volte si incontrano perché espulsi da ogni altro luogo. Sono i libri fuori misura, che gli scaffali normali non riescono a ospitare e spesso finiscono nelle zone meno raggiungibili, come apolidi in una sala d’aspetto” – “come apolidi in una sala d’aspetto” meravigliosa quest’ultima immagine -  oppure il criterio dell’ordine alfabetico con il rischio di accostamenti improbabili, “Credo che il libraio non mi fece nemmeno pagare quell’estratto, mettendolo insieme per poche lire al libro che gli stava accanto: Wilhelm Fliess, Der Ablauf des Lebens, nella sua prima e unica edizione del 1906. Due tedeschi in meno, deve aver pensato. In quell’oscuro retrobottega Freud continuava a trovarsi accanto al più amato fra i suoi nemici.»

E così mentre percorro piacevoli sentieri tra i criteri ritenuti più adatti a ordinare una biblioteca, incontro inaspettati frammenti autobiografici di Roberto Calasso, che fanno da specchio, innescando un processo di immedesimazione e di riconoscimento di sé, per tutti coloro che nutrono un amore forte per i libri e la lettura.

A questo punto, non posso non richiamare un altro libro, con cui mi sono confrontata, edizione Adelphi, dal titolo Concupiscenza libraria, raccolta delle recensioni di Giorgio Manganelli, a cura di Salvatore Silvano Nigro, il cui unico filo conduttore è l’amore per i libri: «l’amore per i libri parte da un innamoramento, è una passione, è una mania, è una frenesia, è una dolcezza, è uno strazio».

Ogni libro è un sentimento. “Come ordinare una biblioteca” di Roberto Calasso

A tal fine, sono preziose le pagine dedicate alle origini del genere letterario minore, la recensione, con riferimento a Madame de Sablè, che scrisse una prima breve recensione, nel lontano 1665, sul libro Le Maximes di La Rochefoucauld.

Il viaggio diCome ordinare una biblioteca di Calasso si conclude nel IV capitolo su Come ordinare una libreria. Attuali e interessanti le riflessioni che introducono il tema dell’e-book e di Amazon, che sembrano minacciare l’esistenza del libro cartaceo e il suo assortimento.

L’e-book, oggi, è una modalità di lettura, il libro cartaceo è e resta «una corrispondenza di amorosi sensi» con il lettore, nutrita dal piacere di tenere la carta fra le mani, di sentire il suo odore, di sfogliare le pagine entrando nel libro come in una cattedrale.

Sentire il peso, tutto, di ogni parola, di ogni nodo o filo che ciascun libro scioglie o lega al profondo sentire del lettore.

 

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Mi accingo a concludere la recensione con uno slancio maggiore, confidando a chi leggerà che questo libro ha risvegliato emozioni dal profondo.

Dopo averlo letto, mi sono posta davanti alla mia libreria, l’ho guardata con più attenzione.

I libri sono sistemati secondo un ordine di gradimento. I più amati sono raccolti sullo stesso scaffale, quello centrale, bene a vista, vicini gli uni agli altri secondo l’ordine alfabetico.

Più lontani e decentrati vi sono i libri meno interessanti. In un angolo a parte della libreria vi sono, invece, quelli ancora da leggere.

Guardavo i “miei” libri e la stessa emozione con cui sfoglio un album fotografico mi assaliva.

Ogni libro è un periodo della mia vita. Ogni libro è un sentimento.

Da quel momento, passare davanti alla libreria anche con sguardo furtivo mi restituisce una sensazione di certezza, è come trovare il fondamento, a volte smarrito, a volte fragile.

Sistemerò Come ordinare una biblioteca sullo scaffale bene a vista.


Per la prima foto, copyright: Radu Marcususu Unsplash.

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