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Letteratura e musica

Letteratura e musicaIl legame tra letteratura e musica è antichissimo, probabilmente sempre esistito. Abbiamo documenti che risalgono ai tempi dell’antica Grecia, e altri che, nelle epoche successive confermano questo speciale sodalizio. La “mousiké”, la poesia cantata dei greci, l'Ars nova del madrigale e della ballata, la trecentesca “poesia per musica” e la canzone, già descritta nel Convivium dantesco come forma poetica per eccellenza. Poi le canzoni di Petrarca e, più tardi, il melodramma (tra Cinquecento e Seicento) e l'Opera, e il Romanticismo e la canzone popolare.

L'argomento meriterebbe un trattato di pagine e pagine, ma qui ne presentiamo solo un accenno in forma ristretta, parlando delle citazioni letterarie presenti nelle canzoni. Proseguiamo così il filone dei post pubblicati nelle ultime settimane, sul rapporto della letteratura con altre forme d'arte, come il cinema ad esempio, o altre forme di linguaggio e narrazione, come quello dei videogiochi. Ci limitiamo quindi a elencare i più famosi casi di opere letterarie citate nelle canzoni contemporanee.

Ecco dunque che possiamo ritrovare Profumo, capolavoro di Patrick Süskind, nel brano dei Nirvana Scentless Apprentice, seconda traccia dell'album In Utero. Molte altre citazioni tratte dalla letteratura le ritroviamo in un autore come Bob Dylan. Un esempio su tutti è la sua Ballad of a Thin Man, contenuta in Highway 61 Revisited, nella quale Dylan cita una dei pilastri della letteratura nordamericana, Francis Scott Fitzgerald. Sempre F.S. Fitzgerald, con il suo Tenera è la notte (che a sua volta si ispirava a Ode to a Nightingale di John Keats), sta alla base anche di Tender dei Blur.

Ad opere di teatro come Look Back in Anger di John Osborne (opera del 1956) si sono invece ispirati sia David Bowie, per il suo album Lodger del 1979, che gli Oasis per la loro Don't Look Back in Anger, mentre addirittura un passo recitato del Re Lear di William Shakespeare è stato inserito dai Beatles come chiusura di I Am The Walrus. Sempre a un'opera di Shakespeare, anche se solo per il titolo (il testo poi racconta una storia del tutto diversa) si sono ispirati anche i Dire Straits per la loro Romeo and Juliet, del 1980.

Molte le canzoni che citano famosi personaggi della letteratura, come Tom Sawyer dei Rush, che ha per protagonista il famoso personaggio di Mark Twain, o White Rabbit dei Jefferson Airplane (dall'album Surrealistic Pillow), che si ispira ad Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carrol e oltre al Bianconiglio cita anche il Brucaliffo, il Cavaliere bianco, la Regina rossa e il ghiro.

Anche Furore, di John Steinbeck è un'opera che è stata capace di ispirare più di una canzone. Pensiamo a Woody Guthrie, con i due brani Tom Joad (parte 1 e parte 2) inclusi in Dust Bowl Ballads e dopo Guthrie ecco Bruce Springsteen, che con The gost of Tom Joad si rifà sia al Guthrie appena citato, epigono dei cantautori americani, che a Furore di Steinbeck. A un'altra opera fondamentale del Novecento letterario, ma europeo stavolta, si sono ispirati invece i Queen, con Bohemian Rhapsody, e The Cure, con Killing an Arab. Parliamo del romanzo Lo straniero di Albert Camus.

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A (anche a) 1984 di George Orwell, fanno riferimento i Radiohead con 2+2=5, contenuta nell'album Hail to the Thief. Mentre non una citazione, ma un'evocazione di Jack Kerouac, Allen Ginsberg e della beat generation la troviamo in Hey Jack Kerouac, dei 10,000 Maniacs, così come Nostradamus è citato nell'omonima canzone di Al Stewart. A Rime of the Ancient Mariner di Samuel Taylor Coleridge si sono invece ispirati gli Iron Maiden per la loro omonima canzone.

Ad altri capisaldi della letteratura si ispirano canzoni come For Whom The Bell Tolls dei Metallica (Per chi suona la campana di Ernest Hemingway), Wuthering Heights di Kate Bush (Cime tempestose di Emily Brontë), Venus in furs dei Velvet Underground, ispirata all'omonimo libro Venere in pelliccia di Leopold von Sacher-Masoch, e altri meno direttamente individuabili come Ramble On dei Led Zeppelin, che contiene molti riferimenti alle opere di Tolkien, Shizophrenia (e l'album omonimo) dei Sonic Youth, omaggio a Philip K. Dick, e Sympathy for the Devil dei Rolling Stones, con riferimento al romanzo Il maestro e Margherita di Michail Bulgakov.

Volendo dare un'occhiata in casa nostra non possiamo partire che da Fabrizio De André. Non al denaro non all'amore né al cielo è il tributo di Faber all'Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, pubblicata in Italia nel 1943. Sempre De André con S’i fossi foco, in Volume III (del 1968) musica il celebre sonetto, con lo stesso titolo, del senese Cecco Angiolieri e un brano tradizionale francese del XIV secolo, Il re fa rullare i tamburi.

Dopo De André ecco Francesco Guccini, che con Gulliver rivisita le avventure del Lemuel Gulliver di Jonathan Swift. Ancora Guccini, con Ophelia, dall’album Due anni dopo del 1970, porta in musica il personaggio dell’Amleto di Shakespeare; ma non sono, questi, gli unici riferimenti letterari del cantautore romagnolo che si dedica anche il Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand, e a citazioni tratte da Don Chisciotte, Madame Bovary e dall'Odissea.

Una citazione di Baudelaire la troviamo in Franco Battiato, che in Invito al viaggio riprende una poesia del 1857 inserita nei Fiori del male. E poi ecco il Burattino senza fili di Edoardo Bennato, un intero album (del 1977) dedicato al Pinocchio di Carlo “Collodi” Lorenzini, così come in Sono solo canzonette (del 1980) fa con il libro di James Berry, Le avventure di Peter Pan. A Cent'anni di solitudine, di Gabriel Garcia Marquez si sono ispirati i Modena City Ramblers con il loro disco (del 1997) Terra e libertà, mentre Max Gazzé, già altre volte ispirato da poeti del passato, con Elemosina porta in musica una poesia di Stéphane Mallarmé. Chiudiamo, ma non perché i riferimenti siano terminati (mancherebbero Gaber e Tenco, Jannacci e Conte...), con Roberto Vecchioni che in molte delle sue canzoni ha inserito riferimenti letterari come la citazione del romanzo di Evtušenko in La stazione di Zima e la parafrasi del Canto notturno di un pastore errante dell'Asia di Giacomo Leopardi, della quale pure sostituisce “Asia” con “aria”.

E voi quali esempi della relazione tra letteratura e musica potete portarci?

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