Corso online di editing

Corso SEC

Conoscere l'editing

Come scrivere un romanzo in 100 giorni

La violenza domestica, “Nella buona e nella cattiva sorte” di Marina di Guardo

La violenza domestica, “Nella buona e nella cattiva sorte” di Marina di GuardoNella buona e nella cattiva sorte (Mondadori, 2020) è il quarto thriller di Marina di Guardo, che sembra aver deciso di dedicarsi stabilmente alla narrativa di genere.

Protagonista della vicenda è Irene, una giovane illustratrice di libri per ragazzi che dietro la vetrina ingannevole di una bella casa e di una solida posizione economica vive da anni un inferno coniugale: Gianluigi, il potente marito, è infatti un uomo violento e geloso, che la costringe a una vita fatta di umiliazioni, oltre che di traumi e percosse, che Irene sopporta senza osare mai denunciarlo per paura delle possibili ritorsioni.

Un giorno, spronata dagli incitamenti dell’amica d’infanzia Alice, che vive da molto tempo a Londra ma con cui è in frequente contatto telefonico, Irene raccoglie il poco coraggio che possiede e scappa di casa con Arianna, la figlia di appena nove anni, andando a rifugiarsi nella vecchia casa di famiglia in un paesino sperduto, dove aveva vissuto la sua infanzia finché i genitori non avevano deciso di trasferirsi a Milano.

 

Desideri migliorare il tuo inedito? Scegli il nostro servizio di Editing

 

Qui Irene, nonostante la diffidenza dei compaesani, cerca di costruirsi una vita un po’ più serena, aiutata da Lucia, una simpatica vicina di casa, fino a rendersi conto di poter ancora piacere a un uomo e, forse, potersi un giorno ricostruire un’esistenza normale.

La violenza domestica, “Nella buona e nella cattiva sorte” di Marina di Guardo

La sua illusione è però di breve durata: perseguitata dai ricordi di un passato familiare difficile e inseguita dal marito, che non esita a minacciarla in tutti i modi, Irene si ritrova a perdere uno dopo l’altro tutti i possibili alleati nel suo percorso di rinascita, fino a raggiungere un punto di svolta tutt’altro che rassicurante.

Nella buona e nella cattiva sorte inizia affrontando uno dei temi più dolorosamente attuali di questo periodo, quello delle violenze sulle donne in ambito familiare. Le cronache dei quotidiani e dei telegiornali sono spesso un triste elenco di omicidi, o tentati omicidi, compiuti da uomini ai danni di mogli o compagne che spesso, anche dopo aver segnalato le violenze subite, non sono state tutelate e protette in alcun modo, fino a soccombere o a riportare comunque gravi danni fisici e psichici dalle esperienze vissute.

La violenza domestica, “Nella buona e nella cattiva sorte” di Marina di Guardo

Irene ci viene dunque presentata come abbiamo imparato a conoscere tante di loro attraverso gli articoli di cronaca: una donna smarrita, abituata a subire qualsiasi cosa perché non in grado di affrontare un marito ricco, potente ma altrettanto prepotente, capace di mantenerla in uno stato di perenne soggezione da cui sembra impossibile che lei riesca a uscire con le sue sole forze. Un marito che, come tante vittime reali della violenza domestica, lei non vuole mai denunciare per paura delle sue ritorsioni, arrivando a sminuire la realtà dei fatti pur di non essere costretta a denunciarlo.

Quello che però non convince, in questo romanzo, è il fatto che, partendo da uno scenario così drammatico e purtroppo sempre di stretta attualità, la vicenda di Irene si snodi poi in una direzione completamente diversa, seguendo un percorso noir che, se da un lato finisce per sconcertare il lettore, dall’altro sminuisce di molto l’importanza del tema impostato all’inizio, a cui soprattutto le lettrici si possono rivelare particolarmente sensibili.

 

Vuoi collaborare con noi? Clicca per sapere come fare

 

Nella buona e nella cattiva sorte si rivela quindi un connubio non troppo riuscito tra una trama ascrivibile al noir classico e il tentativo di inserirla in un contesto dolorosamente attuale.


Per la prima foto, copyright: Mika Baumeister su Unsplash.

Per la terza foto, la fonte è qui.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4 (1 vote)
Tag:

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.