Corso SEC

Corso online di editing

Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Conoscere l'editing

“La traversata”, il mare come elemento di unione e separazione

“La traversata”, il mare come elemento di unione e separazioneLa traversata è l'ultimo libro dello scrittore britannico Andrew Miller, pubblicato da Bompiani nella traduzione di Sergio Claudio Perroni.

Già il titolo del romanzo è molto evocativo, perché inevitabilmente ci porta a pescare alcuni scenari dall'immaginario comune. La traversata, infatti, è sinonimo di viaggio, di partenza e, forse, di un ritorno. Spesso si tratta solo di un andare verso qualcosa di tangibile, di misurabile che non è possibile trovare nella realtà in cui da sempre si vive; in questo caso, però, c'è qualcosa in più.

Attraversare il mare non significa soltanto raggiungere una meta qualunque, ma anche andare fuori da sé, scappare da quell'io che non ha trovato piena soddisfazione nella normale esistenza.

Un viaggio, quindi, dentro e fuori la propria anima, nella speranza che il futuro possa riservare ancora qualcosa per cui valga la pena di esserci, “qui e ora”.

 

Indifferenza e debolezza: due facce della stessa medaglia

Maud e Tim sono due ragazzi accomunati dalla passione per il mare e la vela. Un giorno si trovano insieme a pulire e sistemare una barca, quando lei ha un piccolo incidente e cade sbattendo la testa. Il ragazzo le presterà i primi soccorsi e poi l'assisterà durante il periodo del ricovero in ospedale. Non si conoscono ancora molto bene, ma l'istinto non sbaglia mai e Tim è consapevole, ora più che mai, che Maud è sua, che la desidera e che vuole stare solo con lei. L'amore che lui prova per lei sembra corrisposto, anche se sicuramente il ragazzo lo dimostra in maniera più incisiva con i fatti, prendendosi cura di Maud, cantando per lei (da aspirante musicista quale è) e facendola stare bene.

Maud sembra apprezzare i gesti e le carinerie del ragazzo, anche se non lo dimostra: solo di rado si lascia andare a qualche piccolo sorriso. D'altronde è una donna fatta così, lo è sempre stata, una ragazza indipendente, solitaria e fredda che insegue solo le sue passioni, senza condividerle con altri.

 

Vuoi collaborare con noi? Clicca per sapere come fare

 

Il tempo di relazionarsi con il mondo, però, sembra giunto, proprio da quel giorno sul ponte della barca, il momento esatto in cui Tim è entrato, piano piano, nella sua vita.

Da quel momento, infatti, i due cominciano a frequentarsi, a conoscersi un po' di più. Gli eventi si susseguono abbastanza velocemente, e nel giro di poco Maud conosce la famiglia di Tim e si candida per un posto come responsabile di un progetto di sperimentazione farmacologica in un'azienda. Il lavoro sembra fatto apposta per lei e, quando le viene offerta la possibilità di entrare a far parte dello staff, Maud non ci pensa su due volte e accetta all'istante.

Poco tempo dopo inizia la convivenza con Tim, ma non è l'unica novità. Maud s'innamora di una barca che vede nel vicino cantiere del molo e comincia a chiedere informazioni. Sembra piuttosto vecchia, ma con l'aiuto di Tim, le capacità manuali di Maud e la passione di entrambi, la barca risorgerà a nuova vita.

La prima cosa buona che scaturirà dall'unione dei due sarà proprio il varo della barca con le successive traversate della Manica che faranno salpando dall'Inghilterra.

Un giorno, però, Maud scopre di essere incinta, e da lì in poi tutto cambierà nelle loro vite.

“La traversata”, il mare come elemento di unione e separazione

La bambina si chiamerà Zoe e crescerà felice, ma soprattutto con il padre. Maud, infatti, ottiene successi nel lavoro e una posizione di prima linea rispetto ai primi mesi dall'assunzione. Viaggia in treno e torna la sera tardi quando Tim e la bambina, spesso, sono addormentati.

Qualcosa comincia a incrinarsi nel loro rapporto, anche se Maud, come sempre, sembra non accorgersi di nulla, fino a quando un tragico evento diventa la goccia che fa traboccare il vaso.

Anche la famiglia di Tim, per un po', cercherà di far ragionare Maud su alcuni fatti, sapendo già fin dall'inizio che quella donna non era ciò di cui il ragazzo aveva bisogno.

Le vite prendono strade diverse, forse volute, oppure no, sta di fatto che Tim uscirà distrutto da un periodo buio, mentre Maud compirà la sua vera traversata.

Ciò che sente dentro sé non è facile da comprendere, né per Tim, né per i lettori, perché lei è una donna molto brava a nascondere gli affetti e a nascondersi dagli altri. Solo di fronte al mare diventa libera, si apre e sembra librarsi come un uccello nel cielo azzurro.

Il mare, però, non sempre ci è amico e Maud dovrà affrontarlo, combatterlo, e stavolta sarà da sola a farlo. Scoprirà, così, una terra nuova, diversa da quella in cui ha vissuto negli ultimi anni, con gente semplice, gentile nei suoi confronti e che, forse, le farà conoscere un lato di sé più femminile, più sensibile, che fino a quel momento neanche lei sapeva di avere.

 

GRATIS il nostro manuale di scrittura creativa? Clicca qui!

 

Il romanzo ha diversi andamenti di lettura, infatti l'inizio è lento, ricco anche di tecnicismi sul mondo delle barche a vela (che, forse, potevano essere esposti in maniera differente e più agevole per il lettore), mentre poi gli eventi successivi si sviluppano in modo abbastanza veloce.

Questo fa sì che chi legge provi curiosità verso ciò che sta per succedere alla coppia, prima, e a Maud poi, quando intraprende la “sua” traversata.

Da quel momento in poi torna un ritmo lento, come il leggero movimento delle onde del mare che spingono sempre più in là la barca di Maud. Arriva alla fine il vero momento della riflessione, sia nostra che della protagonista, quegli attimi profondi in cui si è per forza costretti a fare i conti con noi stessi.

Maud non lo farà subito, perché ciò che l'aspetta approdando su una nuova terra la cambierà ancora una volta e dovrà, quindi, ripensare tutta la sua vita.


Per la prima foto, copyright: Ian Keefe.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4 (1 vote)
Tag:

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.