Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Corso online di editing

Conoscere l'editing

Corso SEC

“La lottatrice di sumo” di Giorgio Nisini: tra suggestione e realtà

Giorgio Nisini, La lottatrice di sumoGiorgio Nisini sembra avere fiuto per i titoli evocativi: La lottatrice di sumo, pubblicato a fine gennaio da Fazi editore, complice la copertina, richiama scene di sapore giapponese, di una lotta che sa di rituale per noi occidentali, e anticipa atmosfere immaginifiche che si sviluppano poi per tutto il libro.

Dopo La demolizione del Mammut, pubblicato con Giulio Perrone editore, e La città di Adamo, lo scrittore afferma di chiudere con questo romanzo il cerchio della “Trilogia dell’incertezza”. L’incertezza, come spiega qui Nisini, è l’ossessione conoscitiva che si scatena dall’attrito tra individui con una solida fede nella ragione e una realtà che all’improvviso non sanno più come afferrare.

Lo stesso schema di fondo è rispettato in questo nuovo romanzo: il fisico Giovanni Cadorna, autore di un libro di divulgazione in cui viene smentita categoricamente la possibilità di una vita dopo la morte, deve decodificare un mistero in cui si trova invischiato. La ragazza che ha amato prima di tutte, quando era ancora giovanissimo, e che è morta troppo presto, gli ha regalato un quadro, il cui soggetto è la lottatrice di sumo del titolo. Questo quadro potrebbe (e nel condizionale “potrebbe” si annida gran parte dell’intreccio) essere l’opera più importante, mai rintracciata e ricercatissima, di Massimo Golem, un artista veggente, un guru molto noto tra gli appassionati dell’occulto ma anche tra gli storici dell’arte, che utilizza le sue tele per comunicare con l’aldilà. È qui allora che la visione tutta d’un pezzo di Giovanni Cadorna potrebbe vacillare, quando il fisico comincia a scorgere nella tela che gli è stata regalata potenziali messaggi di Margherita. Quella goffa lottatrice di sumo, nelle sue movenze anche un po’ tenere, ma pronte ad affrontare un nemico in agguato, sembra lanciare un ponte di comunicazione con chi è andato via.

Il fisico, allora, avvia la fase sperimentale di ricerca, con un approccio quasi scientifico che si affida ai dati di cui dispone: «Pensai che la mia vita potesse essere paragonata a una linea che era stata alterata da particelle dalla natura sconosciuta: non capivo la direzione verso cui la stavano deviando, non capivo la loro forza e la loro velocità. Tuttavia questa alterazione non doveva preoccuparmi: ero uno scienziato, e da scienziato possedevo gli strumenti per analizzare quei corpi invisibili, studiarne le traiettorie come in un qualsiasi sondaggio sperimentale». Il professor Cadorna si basa sui dati empirici, ma suo malgrado è sempre risospinto verso gli aspetti più inspiegabili dell’esistenza, che trascendono il contingente.

[I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Web ed Eventi.

Leggete la nostra Webzine

Seguiteci su Facebook, Twitter, Google+, Pinterest e YouTube]

Giorgio NisiniSta tutta qui la componente metafisica del romanzo, nell’accettazione della possibilità che la verità più profonda, ontologica della nostra esistenza, non stia tutta, solamente, in ciò che si vede. Ma si tratta, appunto, di una possibilità. Perché attenzione: Giorgio Nisini, dietro il fisico protagonista della storia, conduce nella Lottatrice di sumo una riflessione sulla forza della suggestione, sull’eventualità che una serie di coincidenze possa essere scambiata per un disegno del destino. Ma non è in un universo parallelo, o in fenomeni inspiegabili, che si può trovare quello che si sta cercando. Molto più spesso è in se stessi che lo si deve ritrovare.

In particolar modo, è dentro il proprio passato. Non a caso, l’intreccio della Lottatrice di sumo affonda nei ricordi del protagonista. Nella memoria, scavando in dettagli che all’inizio non sembravano importanti, Cadorna vorrebbe trovare la verità che continua a sfuggirgli. Eppure, molto più spesso a ricorrere è l’espressione «non ricordo»: persino nella descrizione di Margherita, di alcuni particolari del loro incontro e del loro addio. Più forte in alcuni punti è insomma l’impossibilità di ricordare, e dunque di recuperare, e dunque di tirare fuori dal tempo quello che il tempo ha cancellato.

Il tempo, vogliono dirci i personaggi del romanzo, è inarrestabile. Anche su un piano simbolico, in un’opera di Massimo Golem, l’immagine ritorna spesso, ed effonde un’aura di nostalgia per tutto il corso della storia. Molto umanamente, e in modo altrettanto fragile, i protagonisti mettono in atto alcuni piccoli espedienti per prendersi la propria rivincita sul tempo, come fa Margherita con un biglietto scritto in giovinezza, con la speranza che possa attraversare indenne le età della vita. Appunto, sono soprattutto le donne a insegnare al professore come si combatte: i personaggi femminili, con la facilità che sembrano avere le «cose molto femmine / disinvolte ad esistere» (splendidamente le definisce Luciano Erba in Caino e le spine), sembrano aver compreso come si vive, perché si vive, e sembrano saperlo meglio di lui, inquieto e alla ricerca, nonostante l’apparenza di uomo navigato e certo di quello che dice.

La lottatrice di sumo di Nisini, allora, evoca una battaglia, dai gesti morbidi e rituali, con una tenerezza forte e femminile, contro le cose che passano, e che non si vogliono perdere. 

Il tuo voto: Nessuno Media: 4 (3 voti)
Tag:

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.