Diffondi libro

Corso online di editing

Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Conoscere l'editing

“L’amore è una favola”, parola di Annarita Briganti

“L’amore è una favola”, parola di Annarita BrigantiLa ricetta di Annarita Briganti è semplice e senza fronzoli. Dichiara nel titolo del suo nuovo romanzo edito da Cairo Editore che L’amore è una favola, ne è convinta fermamente e lo afferma con candida solarità in ogni occasione, che sia dal vivo o che sia virtuale.

La napoletana Briganti, da diversi anni a Milano, vive la sua vita in un continuo tourbillon, che il suo faticoso e impeccabile lavoro da giornalista culturale per «La Repubblica» la porta a fare, enfatizzato e sottolineato dai canali social sui quali è molto attiva e seguitissima dai fan. Che sia dal vivo o per il tramite di un social network, dicevamo, ammirevolmente e coraggiosamente Annarita Briganti afferma se stessa, le sue convinzioni con trasparenza e lealtà verso la sua persona e verso i suoi lettori. Riprova ne è anche la quarta di copertina di questo suo secondo romanzo che è uno scatto estemporaneo, lasciato allo stato originale. Puro e senza filtri. Così, senza timore di sembrare sdolcinata o demodé, senza assecondare “fotoritocchi” dell’ultim’ora, in tempi di amicizie finte o sentimenti opportunistici, ecco arrivareL’amore è una favola, ovvero ciò in cui vorremmo tutti credere.

L’amore è una favola riporta sulla breccia le vicende di #Gioia Lieve (rigorosamente con l’hashtag), alterego della Briganti, già protagonista del suo primo romanzo Non chiedermi come sei nata, sempre per Cairo, un longseller presentato in lungo e in largo per lo Stivale, premiato anche con alcuni riconoscimenti.

La giornalista culturale free lance, ovvero precaria con i conti in rosso, è alle prese con una nuova storia d’amore con Guido Giacometti, un Artista inafferrabile e al tempo stesso irrimediabilmente sensuale che le fa perdere la testa. La liason prosegue, pur se tra mille peripezie, tra Milano e Napoli – le due città della Briganti, un ritorno di fiamma per la città natale? chissà – appuntamenti incastonati tra diversi impegni di lavoro e di pubbliche relazioni, festival, vernissage. Il meccanismo narrativo funziona bene e la Briganti è riuscita anche questa volta ad avvincere il lettore, sviluppando in maniera armoniosa sia la trama e le vicende – con qualche inatteso colpo di scena – che la psicologia dei personaggi. Se nel precedente colpì l’escamotage dei titoli dei capitoli e la colonna sonora, questa volta le chiose sono le vere chicche che lasciano al lettore il tempo di riflettere e meditare, che segnano, come una cerniera, il passaggio da una scena all’altra.

[I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Web ed Eventi.

Leggete le nostre pubblicazioni

Seguiteci su Facebook, Twitter, Google+, Pinterest e YouTube]

 

“L’amore è una favola”, parola di Annarita BrigantiAd accompagnare Gioia Lieve arrivano tre ancelle che costituiscono il “cerchietto magico”: Aurora, Marcella e Saretta, amiche inseparabili, accomunate da precarietà professionali e sentimentali, spesso alle prese con uomini inaffidabili o eterni Peter Pan. Quattro donne per un romanzo molto femminile che, per fortuna, non strizza l’occhio a Sex and The City et similia: sebbene diretto e schietto, non cede mai alla lusinga voyeuristica. Irrompono, invece, sulla scena de L’amore è una favola, anche questioni ben più serie che riguardano l’universo femminile, come la violenza sulle donne: la Briganti ci risparmia il moralismo, e riesce a parlarne con quel senso pratico acquisito sul campo, in anni di diplomatica – o a volte rabbiosa – lotta quotidiana contro l’abuso maschile, fronteggiato con elegante abilità di fioretto.

«Credo molto in questo romanzo che mette al centro la voglia di amare, sperare, di lottare in qualcosa di meglio» ha dichiarato la scrittrice, in tour in queste settimane per promuovere e presentare il romanzo in tutta Italia. E chissà che anche da L’amore è una favola non venga fuori uno spettacolo teatrale: Non chiedermi come sei nata è diventata una pièce andata in scena con grande successo al Teatro Alfieri di Torino, interpretata da Patrizia Pozzi e da Luca Busnengo per la regia di quest’ultimo. 


Leggi tutte le nostre interviste a scrittori.

La foto che ritrae Annarita Briganti è di Marco Garavaglia e foto non è stata ritoccata con programmi di fotoritocco. 

Il tuo voto: Nessuno Media: 3.3 (3 voti)
Tag:

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.