Corso online di editing

Corso SEC

Conoscere l'editing

Come scrivere un romanzo in 100 giorni

“Kronos”, il diario segreto di Witold Gombrowicz

“Kronos”, il diario segreto di Witold GombrowiczWitold Gombrowicz è stato uno dei geni del Novecento letterario. Come tutti i geni ha saputo predire fenomeni che nell'epoca in cui viveva erano ancora allo stato embrionale. Nel romanzo Ferdydurke ha infatti enucleato forse il tema cruciale dei tempi presenti e futuri: l'immaturità, l’infantilizzazione a cui stava ormai soggiacendo il mondo contemporaneo. Milan Kundera, grande estimatore dello scrittore polacco, in una delle pagine de Il libro del riso e dell'oblio enunciavacosìil pensiero dell’artista: «i bambini non sono l'avvenire perché un giorno saranno adulti, ma perché l'umanità si avvicina sempre di più a loro, perché l'infanzia è l'immagine dell'avvenire».

Gombrowicz è naturalmente più citato che letto, forse perché la sua letteratura è quanto di meno confortevole  e accomodante si possa trovare soprattutto in un mondo come il nostro votato allo “storytelling” e al colto intrattenimento (parole di cui farebbe strame, se vivesse oggi, lo spirito anarchico dello scrittore polacco). Il Saggiatore intanto sta meritoriamente ripubblicando la sua opera. In libreria appare infatti Kronos(come sempre la cura è di Francesco M. Cataluccio, fedele e appassionato interprete della parola “magica” dello scrittore, mentre la traduzione è di Irene Salvatori), il diario segreto scritto da Gombrowicz parallelamente ai suoi diari “pubblici”, uno dei vertici della letteratura mondiale del Novecento, largamente influenzati dalla lettura del Journal di Gide (soprattutto perché lo scrittore francese mostrava come un diario potesse essere al tempo stesso pubblico e privato).

 

Vuoiconoscere potenzialità e debolezze del tuo romanzo? Ecco la nostra Valutazione d’Inedito

 

Il manoscritto di Kronos è rimasto inedito fino al 2013 quando la vedova dello scrittore, Rita Labrousse, ha ritenuto che fosse arrivato il tempo perché quest’ultima opera fosse conosciuta dal pubblico, in considerazione anche della moralità sessuale più aperta. Prima di morire l’artista disse a Rita: «Se scoppia un incendio, prendi Kronos e i contratti e scappa più veloce che puoi!»

“Kronos”, il diario segreto di Witold Gombrowicz

«Ho consacrato molti anni», scrive la moglie nell’introduzione al testo, «a raccogliere testimonianze e a riunire documenti utili a far luce sul manoscritto». Il diario segreto, incominciato nei primi anni Cinquanta, parte a ritroso dal maggio 1922 (per ironia della sorte inizia con la maturità scolastica dello scrittore), e comprende il viaggio di Gombrowicz dalla Polonia all'Argentina un momento prima che l'incendio della seconda guerra mondiale bruciasse l'intero continente. Nel paese sudamericano si stabilisce a Buenos Aires, «la città delle persone perdute», come la definisce lo stesso Cataluccio nel libro Vado a vedere se di là è meglio («al di là dell'Oceano ebbe, seppur a caro prezzo, la possibilità, nella sua solitudine, di creare una propria Forma e di sentirsi libero... La Polonia rimase il luogo dove ambientò le sue storie e il polacco la lingua in cui scriveva»).

Kronos è un libro spiazzante come gli altri usciti dalla sua penna abrasiva, perché è fatto di appunti brevi, telegrafici, quasi inspiegabili a volte senza il possente apparato di note che li accompagna. È ancora la moglie Rita a parlare: «ho ritrovato qui la sua volontà e la sua disciplina di attenersi ai fatti, soltanto ai fatti… Ha cercato di rimanere il più possibile vicino alla realtà, senza alcun tentativo di abbellimento».

Ne esce un collage a volte anche schizofrenico degli impegni editoriali, delle idiosincrasie, delle ossessioni numerologiche, delle perversioni, dei disturbi fisici di Gombrowicz. Viene in mente una frase tratta dalla prima pagina di Testamento, una sorta di libro-conversazione con l’editore e scrittore francese Dominique De Roux: «sia nella mia vita che nelle mie opere il dramma è sempre stato indissolubilmente intrecciato all’anti-dramma». A spiazzare per esempio è l'enorme numero di avventure sessuali che enumera con noncurante disinvoltura (qui è il versante maschile a prevalere). Non a caso nel 1940, non appena sbarcato in Argentina (l'anno della sua “iniziazione” al paese sudamericano) ebbe a scrivere: «la predominanza dell'elemento erotico mi paralizza la letteratura. Decido di sospendere le questioni erotiche fino a che non avrò ottenuto la permanencia definitiva».

Lo scrittore per sbarcare il lunario si vide costretto a lavorare in banca, più precisamente al Banco Polaco, anche se veniva frequentemente ripreso perché in ufficio arrivava sempre in ritardo di due ore, finendo poi col dedicarsi esclusivamente alla stesura del romanzo Trans-Atlantico. Sul lavoro bancario registra sempre le solite frasi: «non faccio praticamente nulla. Noia». La noia è d’altronde la molla principale della sua ispirazione letteraria.

“Kronos”, il diario segreto di Witold Gombrowicz

Molto spesso Gombrowicz si rifugiava nel mitico Café Rex della centrale Avenida Corrientes, un grande locale dove passava il tempo a giocare scacchi e a biliardo. Sempre in una di queste sale venne organizzata una traduzione collettiva in spagnolo del Ferdydurke, sotto la direzione dello scrittore cubano Virgilio Piñera. Scrive ancora Cataluccio: «un gruppo di affezionati che non sapeva una parola di polacco, dette vita alla più strampalata e sorprendente traduzione in spagnolo che sia mai stata fatta».

Per racimolare un po’ di soldi, dopo il licenziamento dalla banca, cominciò anche a scrivere piccole lezioni di filosofia per la comunità polacca di Buenos Aires che in seguito andranno a comporre il Corso di filosofia in sei ore e un quarto. Il diario segreto registra con insistenza le sue condizioni di salute, anche qui senza infingimenti con un crescendo che naturalmente arriverà fino agli ultimi anni di vita: i problemi al fegato, i denti che cadono, gli eczemi fastidiosi sulla pelle, i problemi respiratori…

Nel frattempo Gombrowicz, dopo ventiquattro anni di esilio volontario, rientra in Europa. Si stabilisce a Berlino dove stringe una forte amicizia con Ingeborg Bachmann, poi si trasferisce a Vence in Provenza dove sposerà Rita (a cui dedica righe molto spesso affettuose). Il 24 luglio1969 morirà da scrittore affermato, oramai in odore di Nobel.

 

GRATIS il nostro manuale di scrittura creativa? Clicca qui!

 

A colpire nella lettura di Kronos, come nota Cataluccio nella postfazione al libro, è anche il suo grande entusiasmo, la sua passione per la musica (nel 1959 annota contento di aver comprato un grammofono): «gli elenchi dei musicisti e dei brani musicali funzionano come una sorta di ossatura alla quale si aggrappano tutte le altre notizie (in primo luogo quelle delle scrittura e delle pubblicazioni)… un àncora di salvataggio e l’occasione di riflessioni e studi». Quella che è per noi l’opera di questo geniale artista che è riuscito a smascherare le stupide e soffocanti convenzioni della società contemporanea con il suo sguardo libero e iconoclasta, impenetrabile alla banalità.

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (1 vote)
Tag:

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.