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Il profumo della vita ne “Le regole del tè e dell'amore”

Il profumo della vita ne “Le regole del tè e dell'amore”L'autunno è quasi agli sgoccioli, il tempo è spesso grigio, ma ogni tanto il sole riesce a illuminare il tappeto di foglie ai nostri piedi. Sono di colore giallo, ma le più belle hanno quella sfumatura ambrata che ricorda un po' la bevanda di questo periodo: il tè.

La lettura del primo romanzo di Roberta Marasco Le regole del tè e dell'amore, edito da Tre60, non poteva capitare in un momento migliore. Già, perché ci sono certi riti che, diciamolo, sono fatti apposta per questa stagione: fuori piove, ti siedi sul divano con un libro in mano, se c'è un camino anche meglio, altrimenti il modo più semplice per riscaldarsi è una bella tazza di tè. L'aroma si diffonde nell'aria e, ovunque tu sia, accade qualcosa di sorprendente nella sua semplicità: i problemi si dissolvono, le membra si rilassano e tu diventi parte della storia che stai leggendo, di questa in particolare. Dopodiché, non potrai più fare a meno né del tè, né della felicità cui questo si accompagna. La Marasco, traduttrice di professione, in questo romanzo ha riversato tutte le emozioni che un incontro, d'amicizia e d'amore, può provocare, sia tra persone sia con le varietà del tè, rendendoci consapevoli, infine, del grande potere che hanno i sogni.

 

Elisa, Daria e il tè misterioso

Il romanzo viaggia, quasi fino alla fine, su due linee temporali: una relativa al presente, in cui la protagonista è Elisa, e una passata, che riguarda la vita della madre quando era giovane. Elisa è una donna che lavora a Milano in una casa editrice, appassionata sin da piccola di tè e che, a distanza di pochi anni, ha perso la madre e la zia, le figure più importanti della sua vita. Il pensiero che la ossessiona da sempre è capire chi continua a spedire ogni anno, il giorno del compleanno della madre, una camelia gialla al vecchio indirizzo, soprattutto, sapere qualcosa in più sul padre che non ha mai conosciuto, perché scomparso quando era troppo giovane.

Tra gli oggetti recuperati nella casa in cui la madre e la zia vivevano, infatti, non c'è nessun indizio, né un ricordo della figura paterna, segno che qualcosa di doloroso ha così turbato l'esistenza della madre da voler cancellare qualsiasi traccia della sua vita passata. Elisa sente di non averla mai capita fino in fondo e l'unica cosa che le univa davvero erano i pomeriggi passati con la zia a fare torte e bere il tè. La calda bevanda scandisce anche il tempo libero che la ragazza passa, ora, con le amiche di sempre Ornella e Alessandra, finché un giorno, per errore, si trovano tutte e tre ad assaggiarne uno misterioso: quello contenuto nella scatola nera e dorata appartenente alla madre di Elisa e che non reca nessuna descrizione circa la composizione della miscela. C'è solo un'etichetta con su scritto “Roccamori”, da cui Elisa comincerà la sua ricerca alla scoperta dei segreti della madre.

Il profumo della vita ne “Le regole del tè e dell'amore”

A complicare la situazione, però, c'è il ritorno di Daniele, un vecchio amore di Elisa, una storia mai completamente dimenticata, perché lasciata in sospeso e che ora sembra riprendere vigore. Tra mille dubbi, indecisioni e una discussione con il ragazzo, Elisa, alla fine, si prenderà una pausa dalla sua vita per recarsi a Roccamori, e capire come questo paese sia collegato alla madre.

I flashback che accompagnano il racconto si inseriscono nella storia della ragazza aprendoci una finestra su un tempo passato che sembra ormai perduto: l'arrivo di Daria a Roccamori, Vittoria e le donne del paese alla casa delle camelie, l'amore di Renato e Daria e le difficoltà nel vivere la loro felicità. Momenti che, piano piano, Elisa ritrova nel presente, nel dialogo con gli abitanti del borgo, gli stessi di una volta, nella vita che lì scorre ancora lenta tra i vicoli romantici e i panorami mozzafiato, ma forse senza più la magia di prima.

Sarà colpa della maledizione degli amori perduti, quella che riguarda la casa delle camelie? O forse la leggenda sarà solo una scusa per sfuggire dalla propria vita e non affrontare gli ostacoli e la felicità che ci attende dietro l'angolo? Elisa lo scoprirà proprio a Roccamori, dove il profumo della vita vera e il pensiero costante per Daniele le faranno prendere la strada che da tempo si aspettava di percorrere.

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A ognuno il suo tè

«La vita non deve per forza essere difficile. Puoi godertela e basta, senza chiederti in continuazione se stai facendo la cosa giusta» è una delle frasi chiave del romanzo. Godersi la vita diventa prioritario per una persona come Elisa, sempre combattuta tra ciò che non ha e ciò che potrebbe avere se solo avesse il coraggio di osare. È un po' come bere una tazza di tè: per arrivare a sentire il gusto profondo della miscela occorre assaporare lentamente le sensazioni che ci dà il palato, senza avere fretta, ma con il desiderio intenso di ascoltare le emozioni che questo incontro ci dona. Non è un'assurdità, l'ho provato anche io da estimatrice di tè quale sono. L'atmosfera calda e familiare che si crea bevendolo non ha eguali, è davvero una magia (come dice la Marasco nel libro), ci si sente più complici, schiavi solo dei profumi delle innumerevoli varietà di foglioline che mettiamo in infusione. Dunque se la vita è come bere del tè, anche ciascuno di noi può rispecchiarsi in esso.

Il profumo della vita ne “Le regole del tè e dell'amore”

Non è un caso che l'autrice abbia dato a quasi tutti i capitoli il nome di una particolare qualità di questa bevanda. Da quelli bianchi, passando per i verdi fino a quelli neri, ognuno ha la sua caratteristica specifica: c'è quello più dolce, quello più amaro, quello ambrato, quello fruttato, quello più forte e quello rilassante, esattamente come ognuno di noi ha una sua peculiarità caratteriale. Ma non è finita qui, perché ciascuno di questi è adatto a una certa situazione ed è divertente verificare come ci sia un riscontro tra la vicenda descritta nel capitolo e la relativa premessa sul tè in questione. È stato anche stimolante, oltre che interessante, sperimentare alcuni dei tè citati nella realtà di tutti i giorni, perché non si può capire quello che l'autrice ci racconta se almeno una volta non si è provato.

 

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Il profumo della vita ne “Le regole del tè e dell'amore”

Il connubio tè-persone-vita-felicità non è costruito a caso, ma funziona perché è davvero così che accade: ci si siede, si beve un po', ci si confida, si affrontano problemi, si schiariscono le idee e gli ostacoli sembrano a un tratto più facili da superare. L'importante è farlo con le persone giuste perché, ovviamente, non è per tutti, o meglio bisogna avere una certa propensione per quest'abitudine di tradizione inglese. Niente, però, è impossibile perché, come ci insegna il romanzo, alla fine se crediamo in noi stessi e nelle persone che ci circondano le situazioni volgeranno a nostro favore...e in quel momento sarà il tè a chiamare noi, giusto per lo sprint finale!

Perciò, se siete curiosi e avete voglia di dare un pizzico di brio alle vostre giornate, vi basterà scegliere la qualità adatta a voi, seguire le istruzioni correttamente e abbandonarvi alla coinvolgente lettura de Le regole del tè e dell'amore.

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