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Il processo a Oscar Pistorius: un reportage

Oscar PistoriusIl testo che segue ripercorre alcuni momenti del processo a Oscar Pistorius, proponendo una traduzione fedele dei post apparsi sulla pagina della cronaca del Telegraph, accelerato all’ennesima potenza per riportare fedelmente il succedersi degli eventi all’interno del tribunale di Pretoria, in cui Pistorius verrà giudicato per l’omicidio della sua ragazza. Conseguentemente, errori ortografici, ripetizioni all’interno della frase, incongruenze, abbreviazioni, sono frutto dell’immediatezza necessaria per stare dietro alla realtà. Il materiale ricavato dalle chat di Whatsapp e i post di Twitter viene esposto alla corte e adoperato come ulteriore metodo di valutazione dell’eventuale colpevolezza dell’atleta.

BENVENUTI AL GIORNO 14

PROCESSO PER OMICIDIO A OSCAR PISTORIUS. QUATTORDICESIMO GIORNO DI UDIENZA PER L’ASSASSINIO DELLA SUA RAGAZZA REEVA STEENKAMP AVVENUTO IL GIORNO DI SAN VALENTINO

 

07.18

Buongiorno e benvenuti al giorno 14 del processo a Oscar Pistorius. La settimana scorsa, l’udienza è stata rimandata al mercoledì, dopo che l’accusa ha richiesto ulteriore tempo per consultarsi con gli ultimi testimoni prima di chiudere il caso contro il paraolimpico. Lo Stato punta a chiudere tutto prima, questa settimana.

Dopo 13 giorni di udienze, dirette tv sulle reti nazionali, la Corte ha ascoltato solo 18 testimoni. Il processo è pronto per rivaleggiare con le elezioni in Sud Africa del 7 Maggio per ottenere le attenzioni della nazione.

Un esperto di polizia balistica ha detto, la scorsa settimana, che il primo sparo proveniente dalla pistola 9mm di Pistorius ha mandato in frantumi il femore della signorina Steenkamp. In seguito è caduta, ed è stata colpita in testa da un altro proiettile.

07.20

La scorsa settimana abbiamo anche sentito che il processo potrebbe essere esteso fino a metà maggio (all’inizio del caso, il 3 marzo, ci dissero di aspettarci qualcosa lungo fino a sei settimane). Ma chi chiamerà lo Stato a testimoniare prima di chiudere il caso? Secondo i reporter locali, il prossimo è Cap. Moller, esperto di telefoni cellulari, il che significa che scopriremo cosa è stato recuperato dagli iPhone di Oscar e Reeva.

 

            #Pistorius Oscar è arrivato per iniziare il quattordicesimo giorno, la quarta settimana, del suo processo per omicidio pic.twitter.com/mLOsrvAZEF martinbrunt (@skymartinbrunt) 24 Marzo 2014

07.25

Si sostiene che i costi legali dell’atleta, stimati intorno alle 6000£ al giorno, includano almeno tre avvocati impiegati a tempo pieno in tribunale, esperti balistici e forensi e un’impresa americana specializzata in ricostruzioni di scene del crimine. Dopo la sparatoria, Pistorius ha abitato nella casa di suo zio a Pretoria e giovedì è stato rivelato che la star sta pensando di vendere la sua lussuosa casa da 280.000£ per coprire le spese.

07.27

La madre di Reeva, June Steenkamp, è al processo questa mattina. È solo la terza volta da quando sono cominciate le udienze. È seduta accanto alla migliore amica della sua ultima figlia, Gina Myers.

07.46

ècominciata la sessione. Aislinn Laing, la nostra inviata dal tribunale, dice, si discute un sacco se Pistorius testimonierà in questi sette giorni; l’accusa ha indicato, all’inizio di questa settimana, che concluderà il proprio caso con quattro o cinque testimoni in più. La difesa sosterrà allora per prima il proprio caso poiché è risaputo che l’accusato testimonia sempre per primo, qualora decida di farlo. Durante il fine settimana abbiamo sentito che Oscar Pistorius dovrà vendere la casa per recuperare le spese legali. Gira voce che Barry Roux e compagnia gli costino più di R100,000 (5,500GBP) al giorno. Pistorius è accompagnato da 10 membri della sua famiglia, sua sorella Aimee, gli zii Arnold e Theo con la moglie Lois, ed altre zie che ci hanno detto di non voler essere nominate. June Steenkamp, dopo aver sopportato la scorsa settimana tutta una serie di fotografie raccapriccianti e discorsi riguardanti macchie di sangue, oggi è tornata. Al suo fianco, il solito contingente dei membri della lega delle donne ANC, e dietro di loro Desi Myers accompagnata dalle sue figlie, Gina e Kim, che erano care amiche di Reeva. La loro presenza denota che, nonostante siano sulla lista dei testimoni, non verrà richiesta la loro testimonianza. Al processo oggi anche Dr Johan Stipp, il vicino che ha udito degli spari e delle urla e che si è recato alla casa di Pistorius per offrire soccorso medico. Ho sentito che forse sua moglie non testimonierà.

07.51

Il prossimo testimone è Anette Stipp, la moglie del dottor Johan Stipp il quale ha testimoniato prima durante il processo. È una terapista occupazionale che fa «dei lavori di medicina legale». Crede di aver sentito esplodere sei colpi. Pensa anche che una luce fosse accesa al momento della sparatoria nella casa di Pistorius. Urla femminili per «un periodo piuttosto lungo». Prima della seconda serie di spari, ci sono state delle urla maschili.

08.00

Adesso sta descrivendo dei test del suono eseguiti successivamente da due investigatori maschi. Ha detto che le urla, nonostante fossero state eseguite da due maschi con un tono di voce più acuto del solito, avevano un suono decisamente maschile, mentre quelle della mattina del 14 febbraio sembravano femminili.

08.11

è l’avvocato principale Kenny Oldwadge, non Barry Roux, a rappresentare Pistorius in tribunale oggi. È famoso per i suoi tosti esami incrociati.

08.25

La testimone dice che i suoni delle urla non erano attutiti come se provenissero da uno spazio chiuso (come un bagno), erano forti e chiari. È rimasta sul terrazzo per vedere da dove arrivassero.

08.38

La testimone, che non sta testimoniando davanti alla telecamera, dice di essere stata traumatizzata dagli eventi di quella notte. Ha detto che pensava si trattasse di un omicidio in famiglia, e suo marito disse che sarebbe andato a vedere cosa stava succedendo, nell’eventualità ci fossero anche dei bambini coinvolti. Se vi ricordate, suo marito è un radiologo e uno dei primi dottori sulla scena.

08.49

Dice di essere convinta di aver sentito urla di donna. La maggioranza dei suoi vicini che ha testimoniato sostiene di essere certa che le urla fossero sia di donna che di uomo. Questa sarebbe una prova parecchio schiacciante contro Pistorius poiché significherebbe che avrebbe sentito Reeva gridare prima di sparare ancora.

Stipp: Dopo gli spari iniziali «era tutto un gridare. Per quello che mi ricordo sono convinta al 100% che era una donna». #Pistorius

David Smith (@SmithInAfrica) March 24, 2014

08.56

Oldwadge sta dicendo alla signora Stipp che potrebbe non aver sentito, come affermato nella testimonianza, sei spari. Gli agenti forensi hanno confermato che ce ne sono stati solo quattro.

09.20

La corte si aggiorna brevemente per una pausa.

09.43

Siamo tornati. Oldwadge, il legale della difesa, chiede alla signora Stipp se è sicura di aver udito sia una voce maschile sia di donna quella notte. Oldwage si riferisce soprattutto al tono di voce acuto, Anette replica: «Non era solo il tono, era proprio tutta la voce. Ho anche sentito una voce maschile».

10.06

Oldwadge sta cercando di fare a pezzi la testimonianza della signora Stipp. Le ricorda di aver detto nelle sue dichiarazioni di aver visto un uomo camminare dentro la casa. Oggi ha detto in tribunale di non aver visto nessuno.

10.31

L’accusa sta interrogando la vicina Anette Stipp da 30 minuti. La difesa lo ha fatto per un lasso di tempo tre volte maggiore. Oldwadge trova «sconcertante» che la Stipp abbia affermato di aver udito tre spari in «rapida successione» nonostante questo non appaia nelle dichiarazioni.

11.12

La testimone Anette Stipp descrive il momento in cui ha sentito degli spari, un uomo e una donna gridare e, parlando alla corte, di aver detto a suo marito «dai rumori mi sembra un omicidio di famiglia».

11.47

Il processo sta continuando più a lungo del previsto. Sono usciti per «una pausa di cinque minuti» 40 minuti fa.

12.15

èricominciata la sessione. Il capitano Francois Moller, un esperto di telefonia cellulare, si trova adesso al banco dei testimoni. Dice che gli sono stati affidati due Blackberrie, due iPhone ed un iPad in quanto prove dalla scena del crimine.

Il Cap. Moller sostiene di aver controllato gli ultimi numeri digitati nel telefono di Pistorius in modo da scoprire il numero della deceduta #OscarPistorius – Aislinn Laing (@Simmoa) March 24, 2014

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Oscar Pistorius12.23

Parla di come ricava i dati da un telefono, il quale include messaggi, messaggi Whatsapp, chiamate, contatti e foto. Dice che se dovesse stampare tutti i dati estratti ci sarebbero volute fino a 2000 pagine. È riuscito a ricavare anche i messaggi cancellati. Dice di aver trovato dei messaggi che errano rilevanti per il caso.

 

12.35

Aislinn Laing, la nostra inviata al processo, dice che copie dei messaggi sono adesso distribuite alla corte. Sembra che stiamo per sentire i messaggi tra Pistorius e la signorina Steenkamp.

12.38

Il capitano Moller sta parlando di un messaggio Whatsapp mandato l’11/1/2013 alle 15.03 da Pistorius alla signorina Steenkamp che dice: «Non ho idea di che stai parlando» con una faccina sorridente. Lei risponde: «Ma grazie per avermelo detto. Mi fa piacere». C’erano 1709 messaggi in chat tra di loro.

RS manda una sua foto con su una felpa con cappuccio, nera, con il numero 82 stampato. OP chiede: «Ti piace?» RS risponde: «La adoro! Così calda! Grazie. Xxx»

12.45

Messaggi mandati alle 15.46, da Reeva a Pistorius: «Ci sono un sacco di cose che potrebbero farci sentire come s…»

Pistorius: «Sono solo sincero».

Reeva: «Non potrò sempre pensare prima di dire qualcosa. Almeno apprezza che non sono una bugiarda».

Pistorius: «Lo so. È solo che quando sei tornata da Tropica sembrava come se avessi fumato erba. Non so se hai preso altro».

Reeva: «Scusa se ti ha scocciato, non era mia intenzione».

Pistorius: «Lo apprezzo, non  potrei mai stare con qualcuno che lo sia».

Reeva: «Neanch’io».

Pistorius: «è come se vedessi cose che mi fanno arrabbiare in casa tua, e quando tu vai in giro in posti ci fai un sacco di foto».

Reeva: «Non ho mai fatto la spogliarellista o la puttana».

Reeva: «Di certo non sono mai stata una moralista e mi sono divertita, ma in modo innocente e senza conseguenze dolorose».

Il testimone mostra questo scambio di messaggi. OP chiamava Reeva «angelo» e lei lo chiamava «baba». OP scrive di lei che fumava «erba».

12.51

Il 27 gennaio Reeva scrive a Pistorius: «A volte ho paura di te e di come ti arrabbi con me».

12.52

Reeva: «Mi dispiace che hai pensato c stessi provando con il marito della mia amica, e che c pensi così poco a me. Voglio solo essere amata e amare. In questo momento sono molto infelice e triste». Reeva: «Tu sei uscito con un sacco di ragazze, però ti scoccia se accenno a un ragazzo che ho avuto. Ce l’ho avuta con te per due giorni».

12.54

Pistorius: «Io ti stavo proprio dietro e ti guardavo mentre gli toccavi il braccio. Ma quando me ne sono andato tu hai continuato a chiacchierare con lui. Mi spiace d averti chiesto di smettere di toccarmi il collo».

13.01

Reeva: «Non posso essere attaccata dagli estranei perché esco con te, e poi venire attaccata anche da te…l’unica persona che mi dovrebbe proteggere».

 

13.01

I messaggi sopraccitati furono spediti tra Pistorius e la sua ultima ragazza che faceva la modella. Essi rivelano una relazione complicata, piena di gelosie e difficoltà.

 

#OscarPistoriusAlcuni dei messaggi spediti tra i due amanti pic.twitter.com/o9JPIGHL05

Alex Crawford (@AlexCrawfordSky) March 24, 2014

 

13.15

«A volte ho paura di te e di come ti arrabbi con me, di come reagisci» dice la signorina Steenkamp in un messaggio, dopo che l’atleta aveva pensato stesse flirtando con un altro uomo. La corte ha ascoltato tutto.

14.27

Alcuni messaggi mandati da Reeva a Pistorius verso le 16 del 27 gennaio 2013

«Innanzitutto, non sono sicura al 100% del perché me ne sto qui seduta a scriverti un messaggio. Ma forse può dire molto su quello che sta succedendo. Oggi era la festa di fidanzamento di una delle mie migliori amiche e volevo stare di più, mi stavo divertendo ma è tutto finito adesso. Da quando hai finito con le TAC te la sei presa con me incessantemente e capisco che non ne puoi più, ma non è per niente bello. Ieri non è stato divertente per nessuno di noi due, ma siamo riusciti a venirne fuori e a comunicare abbastanza bene, per dimostrarci a vicenda che il nostro affetto è più grande dei problemi che ci hanno attaccato. Oggi non ho flirtato con nessuno. Mi dà la nausea che tu abbia avuto questa idea e che abbia fatto una scenata al tavolo e che questo ci abbia fatto andar via prima. Sono terribilmente delusa da come la giornata si è conclusa e da come m hai lasciata. Stiamo vivendo una relazione con due parametri in cui tu ti puoi arrabbiare per come gestisco delle cose, mentre tu ci metti poco a fare il freddo e startene per le tue quando sei infelice. Ogni cinque secondi sento storie di te che uscivi con un’altra tipa, sei uscito proprio con un sacco di gente, però ti scoccia se io dico UN episodio divertente con un ragazzo durante una storia seria. Faccio di tutto per renderti felice e per non rompere il nostro equilibrio. Tu fai di tutto per fare il muso davanti alla gente. Finora ce l’ho avuta con te per due giorni. Mi dà così fastidio di aver lasciato la festa di Darren prima. COSÌ TANTO fastidio. Non posso riavere quel giorno indietro. A volte ho paura di te, e di come ti arrabbi con me e di come reagisci. Tu mi rendi felice il 90% del tempo e penso che stiamo benissimo insieme ma io non è che sono qualche altra stronza che forse conosci che vuole rovinarti la festa. Sono la ragazza che si è lasciata andare con te anche quando ero terrorizzata da impazzire all’idea, sono la ragazza che si è innamorata di te e voleva dirtelo questo fine settimana. Ma sono anche la ragazza che viene messa in un angolo quando ti senti di merda. Quando mi sembra che tu pensi che ormai sono tua, e quindi perché sforzarsi ancora. Vengo aggredita a parole e mi dici che ho un accento e una voce fastidiosa. Ti tocco il collo per dimostrarti che c tengo e mi dici di smetterla. Smettila di masticare la gomma. Fa’ questo non fare quello. Non vuoi sentire storie, mi tagli fuori. Le tue pubblicità la tua reputazione la tua impressione di qualcosa di innocente gonfiato a dismisura e manda a puttane un giorno speciale per me. Mi dispiace se ti è sembrato veramente che ci stessi provando con il marito della mia amica Sam e mi dispiace che ci pensi così poco a me. Visti da fuori credo che sembra come fossimo sempre in lotta e forse lo siamo veramente. Io voglio solo amare ed essere amata. Essere felice e rendere qualcuno TANTO felice. Forse noi non possiamo fare questo l’uno per l’atra. Perché adesso so che non sei felice e sicuramente io sto male e sono triste».

Dichiarazioni di OSCAR Pistorius:

«Circa alle ore 22 del 13 febbraio eravamo nella nostra camera da letto. Lei stava facendo degli esercizi di yoga ed io ero sul letto e guardavo la tv. Le mie protesi erano staccate. Eravamo profondamente innamorati e non avrei potuto essere più felice. Ho ricevuto minacce di morte in passato. Sono stato anche vittima di violenze e furti. Per questi motivo tengo la mia arma, una Parabellum 9mm, sotto al letto quando vado a dormire di notte. Durante le prime ore del mattino del 14 febbraio 2013 mi sono svegliato, sono andato in terrazzo per portare dentro il ventilatore ed ho chiuso la porta scorrevole, le persiane e le tende. Ho sentito un rumore ed ho capito che c’era qualcuno nel bagno».

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