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“I libri ti cambiano la vita”, a cura di Romano Montroni

I libri ti cambiano la vita, Romano MontroniUn libro fatto di libri. Questo è il titolo che Montroni ha dato alla sua prefazione a I libri ti cambiano la vita. Cento scrittori raccontano cento capolavori e, infatti, sono proprio i libri l’essenza di questo volume di 347 pagine (Longanesi, 2012).
Cento autori, rigorosamente in ordine alfabetico (ad eccezione del grande cantautore Lucio Dalla che Montroni pone per primo per rendere omaggio alla sua memoria), cercano di spiegarci in due pagine quale libro ha cambiato la loro vita, ma soprattutto quale potere abbia avuto la lettura nelle loro vite.
Quasi tutti si chiedono se davvero i libri possano cambiare la nostra vita; naturalmente, è difficile condensare cento parere diversi in un’unica conclusione, ma sembra che la costante sia quella di riconoscere ai libri il potere di migliorare alcuni aspetti della nostra vita, pur senza concretizzare modiche sostanziali. È Ginevra Bompiani ad esprimere meglio questo pensiero: «Ma è difficile trovare un libro che ti cambi la vita, quando leggi sempre. Direi piuttosto che i libri ti costruiscono la via, la ondeggiano, la sprofondano e poi la sollevano, come un sentiero in cresta fra le colline.»

Altri scrittori, comunque, sono sicuri che un libro abbia cambiato il corso della loro vita o perlomeno l’abbia indirizzata verso una determinata strada. Ad esempio, per Renata Colorni, L’interpretazione dei sogni di Freud ha avuto un ruolo fondamentale; Giuseppe Culicchia racconta che, dopo aver letto Fiesta di Hemingway, ha sentito il desiderio di «scrivere una storia e creare dei personaggi e farli parlare come se fossero persone vere» e, infine, Le origini delle lingue neolatine di Tagliavini ha determinato la scelta universitaria di Stefano Salis.

Naturalmente, non sono mancati i grandi scrittori che hanno segnato la storia della letteratura: da Omero a Dante, Cervantes, Manzoni, Dostoevskij, Tolstoj, Proust, Kafka, fino a Hemingway e molti altri.
Molti degli scrittori che ci hanno aperto la loro biblioteca hanno messo in evidenza di aver letto durante l’adolescenza i libri che hanno maggiormente influenzato la loro vita, da Il giovane Holden di Salinger a I cavalieri della Tavola Rotonda di Milani, Il corsaro nero e I misteri della giungla nera di Salgari.

Alcuni autori più audaci hanno deciso di osare e di percorrere strade originali, molto distanti dai grandi classici, ad esempio Alessandro D’Avenia ha parlato di come le lettere dell’alfabeto e la cultura popolare dei suoi nonni abbiano segnato la sua vita; Loriano Macchiavelli si è tuffato dentro il suo libro preferito e, diventandone uno dei personaggi, ha raccontato la sua storia a Sancio Panza, partecipando da protagonista alle ultime ore di vita di Don Chisciotte; Giuseppe Cederna ha scritto una lettera a Sherwood Anderson per ringraziarlo di aver composto Le voci del torrente; Giovanna Zucconi ha parlato di un manuale di orticoltura, trovato per caso, che le ispirò questa grande passione e Stefano Bartezzaghi indica il Vocabolario della lingua italiana come il libro-guida che l’ha accompagnato durante tutti questi anni.

Oltre all’originalità del libro curato da Montroni, è ammirevole lo scopo: il ricavato, infatti, contribuirà alla ricostruzione della Biblioteca Comunale di Aulla (Massa), danneggiata dall’alluvione.
Questo libro è caldamente consigliato per immergersi nei pensieri di cento autori che raccontano stralci della loro vita, delle loro riflessioni e dell’intimo legame che si crea tra il lettore e il libro, perché, come ha scritto Serena Dandini, «I libri sono così, entrano ed escono dalla tua vita come comparse, piccole cotte stagionali o grandi amori indimenticabili».
Un libro da sfogliare, da leggere e rileggere senza un inizio e senza una fine, un libro da aprire a una qualsiasi pagina e immergersi in storie ogni volta differenti, per sorprendersi di fronte a libri che non conosciamo e per ammirare, da angolazioni diverse, i libri che amiamo.

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