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Grandi fotografi grandi narratori 10 - Franco Fontana

Grandi fotografi grandi narratori 10 - Franco FontanaFranco Fontana (Modena, 1933) ha iniziato a fotografare negli anni ’60, in principio affittando un apparecchio fotografico con cui divertirsi nei fine settimana, per approdare molto presto a fare della fotografia, oltre che una professione, “una continua realtà”, come ama dichiarare nelle interviste.

In quegli anni, con la nascita e la  diffusione di apparecchi  per tutti i gusti e tutte le tasche, la fotografia andava biforcandosi in due aree ben precise: quella “artistica”, prevalentemente in bianco e nero, che s’ispirava ai grandi maestri come Cartier-Bresson, Avedon, Adams, etc., e quella “popolare”, di chi si divertiva a immagini in tutte le principali occasioni della vita, dai viaggi alle vacanze passando per tutti gli eventi familiari, usando generalmente pellicole a colori.

Fontana si pone subito controcorrente, perché è affascinato proprio dallo studio del colore in tutti i suoi aspetti. Si può dire che sia quello, indipendentemente dai soggetti che sceglie di volta in volta, il primo protagonista di tutti i suoi lavori.

Raggiunge presto la notorietà con immagini di paesaggi che diventeranno celebri in tutto il mondo: colti dal suo apparecchio, colline verdi e campi coltivati ci appaiono come composizioni sofisticate, giochi perfetti di geometrie che Fontana “ritaglia” per così dire dai panorami più vasti, fino a presentarci qualcosa di molto simile a dei grandi quadri astratti. Questo benché Fontana abbia dichiarato spesso che le sue foto devono essere viste come tali, e non come tentativi di imitare opere pittoriche, perché se avesse voluto dedicarsi a una carriera artistica in senso classico avrebbe usato colori e pennelli anziché obiettivi e pellicole.

La fotografia è per lui un mondo a sé, con una sua dignità, e perciò non è da considerarsi semplice imitazione di qualcos’altro, ma ricerca continua di nuove forme espressive un po’ ovunque, come appare dalle immagini scattate nel corso dei suoi viaggi, dove spesso  particolari architettonici secondari e trascurati diventano improvvisamente protagonisti assoluti.

Se la geometria si faceva già protagonista nelle immagini dei paesaggi della campagna pugliese, a maggior ragione trionfa in quelle scattate nelle grandi città americane, dove strade diritte e grattacieli creano sorprendenti giochi di linee e figure, così decisi da sembrare irreali.

Famosissime sono anche alcune fotografie scattate a Praga negli anni bui della dittatura comunista: la città appare immersa in un emblematico grigiore, da cui emergono talvolta incongrui particolari colorati, come la vecchia auto rossa che spicca in modo quasi anacronistico in una tetra piazzetta deserta, lasciando quasi l’impressione di un’aggiunta fatta a posteriori in laboratorio.

Grandi fotografi grandi narratori 10 - Franco FontanaSuccessivamente si è dedicato a diverse ricerche tematiche, di cui la più celebre è forse quella sulle “ombre”, contenente anche numerose immagini scattate al Palazzo delle Esposizioni dell’Eur a Roma, che appaiono come omaggi non troppo nascosti alla pittura metafisica di De Chirico.

Un’altra serie a dir poco sorprendente è quella sugli “asfalti”, realizzata a metà degli anni Duemila: semplici riquadri di strada si trasformano in straordinarie composizioni grazie alla presenza di macchie o toppe che normalmente sfuggirebbero agli sguardi di un passante, ma che creano contrasti inattesi.

Fontana è stato anche un precursore dell’uso di tecniche “miste” con largo anticipo rispetto all’avvento delle tecniche digitali.

Se oggi, con il programma Photoshop, è possibile alterare all’infinito un’immagine di partenza, modificandone colori, proporzioni tra sfondo e soggetto, inserendovi elementi che non erano presenti al momento dello scatto iniziale e altro ancora, negli anni ’70-’80 il fotografo modenese, con l’uso di doppie esposizioni, “bagni” diversi di sviluppo e collages tra negativi, ha creato composizioni che, nonostante la ripetuta negazione di una valenza “artistica” del suo lavoro, vanno molto al di là della fotografia pura e semplice.

Persona vivace e instancabilmente curiosa, nei suoi quarant’anni e oltre di carriera Fontana si è interessato in pratica a tutti i settori della fotografia, realizzando reportages, servizi di moda, cataloghi e campagne pubblicitarie per grandi aziende, collaborazioni a numerose riviste.

Tiene anche frequenti corsi di fotografia e organizza manifestazioni di settore, come il Toscana Fotofestival, l’International Photomeeting di San Marino e gli Incontri Internazionali di Fotografia in Sicilia.

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