Interviste scrittori

Consigli di lettura

Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Conoscere l'editing

Giornali in saldo, furbizia o svilimento del lavoro intellettuale?

Giornali, saldiLa notizia è stata segnalata nei giorni scorsi da Antonio Polito, editorialista del Corriere della Sera. Fuori da un'edicola di Castellammare di Stabia il giornalista ha visto una locandina che riportava l'annuncio di uno sconto del 10% su tutti i quotidiani, periodici, mensili, ecc..

Pochi probabilmente se ne saranno accorti, d'altronde siamo in periodo di saldi, e se possiamo comprare a prezzo scontato maglie, gonne e scarpe, perché dovrebbero essere esentati da questo trattamento i giornali? Eppure Antonio Polito ha giustamente notato: «È la prima volta che vedo i giornali in saldo», e lo ha scritto su Twitter, dove a seguirlo sono quasi in 43mila.
In poche ore, la riflessione è stata ritwittata da alcune decine di follower dell'editorialista, e la foto che l’accompagna, che rappresenta la curiosa locandina, è diventata virale, scatenando riflessioni a 360 gradi.

C'è anche chi pensa si tratti di una furbizia, del classico "specchietto per le allodole" per attirare clienti, e qualcuno chiede a Polito, sempre tramite il social network, se questo sconto sia legale. «L’edicolante mi ha detto di sì, taglia solo il suo profitto sperando di vendere di più», la risposta. Ed effettivamente la cosa può anche essere fattibile.

Certo, una rondine non fa primavera, ma pensare che dopo i libri anche i quotidiani, in continuo calo di vendite, debbano essere venduti in saldo lascia un po' perplessi. La rivoluzione epocale che internet sta portando ha di certo notevoli aspetti positivi, ma porta con sé, almeno in questo primo periodo, una concezione del "tutto gratis" che sfiora l'assurdo. E mentre si continuano a comprare oggetti sopravvalutati solo perché attratti dal brand, non si ragiona sul fatto che il lavoro intellettuale, che porta a valutare, a discernere, a sintetizzare e analizzare, ha un suo valore che non può essere ulteriormente svilito.

Per questo c'è da sperare che la locandina di Castellammare di Stabia sia solo una boutade. In caso contrario, sarebbe un fulmine in un cielo da tempo tutt'altro che sereno. Se un capo di abbigliamento in saldo può essere un ottimo affare, ciò non si può dire per l'informazione, che non può essere paragonata a un prodotto commerciale e già vive, non solo nel nostro Paese, una delle stagioni più nere. Un tema sul quale torneremo nei prossimi giorni.

[Seguiteci su Facebook, Twitter, Google+, Issuu e Pinterest]

Nessun voto finora

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.