Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Interviste scrittori

Consigli di lettura

Conoscere l'editing

Due gemelle agli antipodi. “Una santa del Texas” di Edmund White

Due gemelle agli antipodi. “Una santa del Texas” di Edmund WhiteAffascinante in sé il concetto di gemelle: due persone identiche nel fisico ma non sempre nell’animo o nel carattere. Da questo spunto il grande autore americano Edmund White, oggi ottantunenne, costruisce un romanzo d’eccezione. Una santa del Texas (Playground edizioni, traduzione di Martino Adani) è la storia del percorso di vita delle protagoniste Yvonne e Yvette Crawford; uguali nell’aspetto, le “gran brave ragazze texane”, intraprenderanno vite molto diverse ma speculari nelle ambizioni, rimanendo unite nel profondo solo come due sorelle gemelle sanno fare.

Due ragazze ricche, ma cresciute in ristrettezze con un padre che se da una parte ha trovato l’agiatezza come molti texani del periodo, nel petrolio, dall’altra è rimasto un individuo ottuso e razzista. Volendo rifarsi una vita, si lascia convincere dalla superficiale seconda moglie a trasferire la famiglia a Dallas, dove le figlie, appena adolescenti, potranno ricevere un’educazione degna del loro rango.

 

Vuoi conoscere potenzialità e debolezze del tuo romanzo? Ecco la nostra Valutazione d’Inedito

 

Da subito il lettore è catapultato nella più classica delle letture americane ambientata negli anni Cinquanta. Famiglie bianche e benestanti, università sconfinate, ville pacchiane con colonne e ampi giardini, e due protagoniste dalle quali ci si aspetterebbe la realizzazione del sogno americano.

Invece Edmund White, scegliendo di dare voce a una delle due gemelle, la più estroversa e frizzante, Yvonne, e ponendola in un punto del tempo dove i fatti che racconta sono già avvenuti, dona un taglio oscuro e audace al testo.

Due gemelle agli antipodi. “Una santa del Texas” di Edmund White

La donna, ormai adulta, esegue un lungo memoriale della sua vita e quella della sorella senza nessuna riserva o tabù, e lo fa in maniera sincera, intima, a tratti ironica, affrontando argomenti spinosi come, ad esempio, il rapporto incestuoso del padre con Yvette o la pochezza morale dell’aristocrazia, con una voce indimenticabile.

«Sapevo che la mia era una vita superficiale, e che avrebbe trascinato con sé amarezza, solitudine, e la consapevolezza di quanto fossero vacui quei piaceri, quella materialistica combinazione di azioni benefiche compiute da ragazze di altissimo rango sociale, e quel conflitto tra solidale ed esclusivo.»

 

Non ci si stanca di leggere la voce della protagonista fino all’ultima pagina, la si segue nel viaggio straordinario della sua vita.

Due gemelle che sognano tanto, ma lo fanno in maniera opposta. Yvonne desidera ardentemente trasferirsi a Parigi ed entrare a fare parte del gratin, l’aristocrazia francese, e Yvette, invece, innamorata di Dio, segue la sua vocazione cattolica che la porterà a diventare suora e poi santa, trasferendosi in un convento in Colombia.

Edmund White spinge l’acceleratore sulle diversità che contraddistinguono le vite delle due sorelle. Il romanzo si dipana continuamente su queste disuguaglianze e allo stesso modo cerca di metterle in relazione, tanto che le gemelle, seppur distanti, sembrano seguire una sorta di corrispondente simmetria.

Così come Yvonne diventerà una baronessa sposando un nobile francese, Yvette troverà realizzazione nell’opera di Cristo; entrambe sperimenteranno le tentazioni, la prima tradendo il marito, che l’ha sposata solo per ereditare i suoi soldi, sperimenterà lascive storie di sesso a tre e omosessuale, raccontando le sue esperienze con una sofferta sincerità. La seconda invece sperimenterà l’amore fisico per il vescovo Oscar, l’amore sincero verso una consorella, ammetterà il perpetuato incesto del padre, cercando, attraverso la spiritualità di darsene una spiegazione e si appassionerà all’estasi di santa Caterina da Siena.

Due gemelle agli antipodi. “Una santa del Texas” di Edmund White

Yvette si racconterà attraverso un lungo scambio epistolare con la sorella e la sua voce, così passionale e sincera mentre racconta i suoi drammi di suora e donna, di privazioni e gioia tenute insieme da un’intimità travagliata, trova sempre una corrispondenza con quella di Yvonne.

«Mi chiedevo per quale strana ragione gli uomini non fossero tutti eterosessuali e le donne, invece, tutte lesbiche. Le donne sono così belle e chiunque ne conveniva. [...] Ero certa che non sarei mai riuscita a innamorarmi di un uomo per più di un giorno»

 

Edmund White si sofferma e abilmente si addentra nelle situazioni evidenziando pregi e difetti; se prima fa adorare al lettore la cultura americana, poche righe dopo la smonta attraverso la voce di Yvette, se Yvonne sogna di trasferirsi a Parigi, lo scrittore porterà chi legge a vedere i lati oscuri e quasi crudeli di quel rango aristocratico tanto bramato, che condurrà la donna a desiderare ardentemente di poter fare ritorno nel suo Texas.

L’autore non dà nulla per certo, pone nelle sue pagine eventi e fatti offrendo al lettore la possibilità di farsi un’opinione, di esprimere un giudizio; altro motivo grazie al quale di questa lettura difficilmente ci si stanca.

«Mi infastidiva di poter piacere ad Adhèaume soltanto per i miei soldi.[...] Il cliché imponeva che gli americani fossero materialisti ed era vero che prendessimo sul serio i soldi, ma di certo non andavamo a caccia di doti. Magari una donna ricca in Texas finiva per sposarsi con un uomo altrettanto ricco, ma questo dipendeva dall’organizzazione della vita sociale. In Francia si cercava di organizzare serate “simpatiche” [...] per renderle più divertenti, ma così si esponevano le persone ai cosiddetti interesses».

 

GRATIS il nostro manuale di scrittura creativa? Clicca qui!

 

Una santa del Texas di Edmund White è un romanzo a cui è impossibile non affezionarsi.

Ci si ritrova in un mondo perfettamente costruito, pieno di dettagli, di avventure spassose, introspettive, sofferte, che toccano le più variegate emozioni dell’animo umano.

Si ha talmente voglia di continuare la lettura che si arriva a non pretendere un finale, che comunque giunge in maniera soffice e in linea con il resto del testo.

L’autore conclude il libro portando al massimo le diversità fra le due protagoniste, coglie anche il lettore di sorpresa, come due rovesci della stessa medaglia ma accorciandone talmente le distanze, che Yvonne e Yvette, pur rimanendo due persone agli antipodi, non avranno più nessuna lontananza.


Per la prima foto, copyright: Sharon McCutcheon su Unsplash.

Per la terza foto, la fonte è qui.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4 (1 vote)
Tag:

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.