“Dracula 3D” di Dario Argento – Intervista allo sceneggiatore Antonio Tentori
Dracula 3D è l'ultimo film di Dario Argento e il suo primo in 3D. I ruoli di Dracula, Mina Harker, Van Helsing e Lucy Kisslinger sono rispettivamente interpretati da Thomas Kretschmann, Marta Gastini, Rutger Hauer e Asia Argento. La fotografia è di Luciano Tovoli con cui Argento aveva già realizzato Suspiria e Tenebre.
Per Sul Romanzo ho intervistato Antonio Tentori, uno degli sceneggiatori del film. Tra le varie opere di Antonio Tentori ricordiamo il suo libro di racconti Nero profondo e la sceneggiatura Un gatto nel cervello realizzata poi con la regia di Lucio Fulci negli anni Novanta.
Qual è il suo rapporto col mondo dei Vampiri?
I vampiri mi hanno affascinato fin da bambino e prima di leggere il romanzo avevo visto i film. Quelli della Hammer con Christopher Lee, poi Nosferatu, il principe della notte di Werner Herzog con Klaus Kinski e tanti altri. Crescendo mi sono appassionato anche alla lettura dei classici del gotico, dell'orrore, del fantastico.
Dracula era un libro assolutamente imperdibile, dovevo leggerlo. Mi colpì, era un romanzo strano. Tutto sotto forma di diario, i personaggi principali Mina, Van Helsing, agiscono e interagiscono attraverso diari e lettere ad eccezione di Dracula, che è una presenza che rimane sempre dietro le quinte, come una sorta di emblema del male. Dracula è il nemico immortale che deve essere abbattuto e distrutto, come poi accadrà alla fine del romanzo. È stata una lettura coinvolgente che mi ha accompagnato nel tempo.
Mi viene in mente Dracula di Bram Stoker di Francis Ford Coppola, dove la reincarnazione di Mina, il concetto di amore eterno e l'imprecazione contro Dio sono elementi narrativi fondamenti, al contrario del romanzo dove non sono presenti.
È una componente a mio avviso molto affascinante quella dell'amore eterno, dell'amore che ritorna. Nel romanzo di Bram Stokertutto questo non è presente, ma si può intuire qualcosa da un racconto, L'ospite di Dracula, che in un primo momento avrebbe dovuto far parte del romanzo ma poi fu stralciato da Stoker stesso ed è diventato un racconto a se stante. Lì c'è una lapide dove è sepolta una donna, forse amata da Dracula.
Ritornando al vostro film. Cosa vuol dire scrivere una sceneggiatura per un film in 3D?
Scrivere una sceneggiatura in 3D non è molto diverso da scrivere una sceneggiatura normale. In questo caso essendo un film dell'orrore si doveva stare attenti a inserire a mano a mano nel corso della storia alcune situazioni con effetti speciali in 3D appunto. Devi scrivere pensando a quello che verrà girato, poi per il resto la stesura è tale e quale a quella di una sceneggiatura normale.
Venendo alla sua sceneggiatura, come si è trovato?
Quella di Dracula è stata una sfida, siamo arrivati con Dario e Stefano Piani, l'altro sceneggiatore, a confrontarci con un mito, un mito leggendario da sempre. Su Dracula sono stati fatti tantissimi film. Abbiamo letto e riletto il romanzo, abbiamo eliminato tutta la parte di Londra. Ci siamo presi altre libertà. Inoltre abbiamo inserito una parte del racconto L'ospite di Dracula. Dario voleva un vampiro molto feroce, sanguinario, però c'era anche l'aspetto romantico da far emergere: questa sorta di reincarnazione di Mina, della sua donna amata nei tempi passati. Quindi Dracula doveva essere un personaggio che sa essere sanguinario e romantico al tempo stesso.
Dario ha voluto che Dracula avesse la capacità di trasformarsi nei più svariati animali e che lo facesse per tutto il film. Quindi nel corso della storia Dracula si trasforma in lupo, in civetta, nei topi, negli scarafaggi, fino a diventare una mantide gigantesca in una scena che poi è diventata di culto.
Un'altra novità che abbiamo inserito è il clima di ambiguità, di omertà del paese, come se fossero tutti, anche le autorità, conniventi con Dracula. È il loro padrone e coprono quello che accade nel castello.
Si capisce chiaramente nella scena della caserma che è la più forte e violenta di tutto il film. Infatti, durante una riunione in cui tutti i maggiorenti del paese, eccetto uno, vorrebbero trovare il modo e la forza per poter eliminare Dracula, questi si presenta inaspettatamente sotto forma di uno sciame di mosche e poi si materializza. Ovviamente Dracula reagirà facendo una strage, moriranno tutti eccetto quell'unico servo che è rimasto fedelmente dalla parte di Dracula. In realtà è Zoran, un suo sicario che controlla la situazione del paese. Dracula ha una piccola schiera di seguaci: Tania, una ragazza del paese che è divenuta una vampira, Zoran stesso e naturalmente Renfield, il servo squilibrato che ha un ruolo anche piuttosto importante nel corso della storia.
Altre modifiche le abbiamo fatte riguardo ai personaggi. Jonathan Harker contrariamente ad altri film noi lo abbiamo eliminato subito, questo marito che si avventura nel castello di Dracula ed è solo un ostacolo per l'amore del conte nei confronti di Mina. A mio avviso il film è fedele al romanzo, come spirito. Ci sono dei tradimenti che sono stati necessari. Va visualizzato lo spirito, l'anima interiore che lo scrittore intendeva trasmettere, ma poi bisogna fare delle modifiche perché il libro è il libro e il film è il film.
Sono un lettore accanito e mi piace vedere i film trasposti sullo schermo dai romanzi che leggo, ma alcuni scoraggiano come per esempio gran parte dei film tratti dai romanzi di Stephen King tranne in alcuni casi, come La zona morta di David Cronenberg e pochi altri.
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...e Shining di Stanley Kubrick che è il massimo del tradimento...
Shining è un film di culto a sé stante, comunque, sì, Kubrick ha tradito e ha tradito bene, se poi King non l'ha apprezzato è un discorso di competizione tra due autori.
Quando King ha girato il suo Shining per la televisione è stato un'altra cosa.
È un'impresa paragonarli. Comunque bisogna tradire il romanzo per farlo vedere al cinema.
Si può dire Dario Argento un maestro, è l'unico che abbiamo in Italia. Qual è stato il suo rapporto con lui anche nel passato?
Il mio rapporto con Dario Argento è un rapporto lontano nel tempo perché lo conosco dagli anni Ottanta, dal 1986 per essere precisi, però Dracula è il primo film che ho scritto con lui e per lui, perché primanon è mai capitato.
Ho scritto molto sul suo cinema in alcuni libri, sia da solo che con il mio amico Antonio Bruschini e con altri. Amo il suo cinema da sempre, da quando ero ragazzino e ho visto i primi film della trilogia degli animali e sono rimasto folgorato. Mi sono proposto a lui un paio di volte, però per un motivo o per l'altro non è stato possibile concretizzare un lavoro insieme. Quando poi alla fine è capitato Dracula sono stato felice di essere tra gli sceneggiatori.
Nel mio lavoro di sceneggiatore sono stato aiutato dal fatto che conoscevo il suo cinema, il suo stile, le sue inquadrature, il suo modo di girare e conoscevo abbastanza bene anche lui. Sono stato quindi agevolato da questa conoscenza per poter entrare in quello che intendeva fare con Dracula, ovvero il Dracula di Dario Argento, altrimenti non sarebbe stato facile. Come non è facile lavorare con un regista senza avere un minimo di feeling, di affiatamento, d'intesa, altrimentidiventa un lavoro freddo e impersonale.
Si sente cresciuto umanamente e artisticamente dopo questo lavoro?
Sì, questo lavoro mi ha arricchito molto e mi ha impegnatomolto. Lo trovo positivo. Non essere mai contenti, non fermarsi mai alle prime soluzioni questa è una cosa che mi ha insegnato Dario, cercare di andare sempre oltre... poi alla fine riesci a trovarla quella chiave giusta per scrivere quello che veramente vuoi scrivere. Perché altrimenti le prime soluzioni che vengono in mente rischiano di essere già viste, banali. Magari anche efficaci dal punto di vista della sceneggiatura, però non ti danno niente di più. E questa sceneggiatura è stato un lungo lavoro che ci ha impegnato per un anno, ci sono state diverse stesure prima di trovare quella definitiva. Per la mia carriera, per me, questo lavoro di Dracula è stato fondamentale.
Qualche momento che l’ha colpita in modo particolare durante la lavorazione del film?
Per quanto riguarda il film Dracula 3D ci sono stati due momenti bellissimi. Il primo è stato sul set del borgo medievale Ricetto di Candelo in provincia di Biella dove ho incontrato Rutger Hauer che nel film è Van Helsinged è stato un incontro straordinario. È una persona speciale, con un fascino magnetico incredibile e sono stato mezz'ora insieme a lui a parlare della sceneggiatura, c'erano delle cose per le quali voleva chiedermi come interpretarle, se aveva intuito l'essenza del suo personaggio. E aveva colto perfettamente il segno. E l'altro momento per me bellissimo è stato a Cannes quando c'è stata la proiezione di Dracula fuori concorso, a maggio del 2012. È stata una grande emozione.
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