Da oggi Montanelli in digitale. La sua “Storia d’Italia” pubblicata in e-book
Tutti i ventidue volumi della Storia d’Italia curati da Indro Montanelli saranno in vendita da oggi in versione digitale nelle principali librerie online. Dopo aver venduto quasi sette milioni di copie in cinquant’anni di edizioni cartacee, la monumentale opera, che racconta con un linguaggio semplice (ma non semplicistico) la storia che va dalla fondazione di Roma alla fine del XX secolo, viene ora ripresentata dalla Rizzoli in versione digitale con un prezzo lancio di 0,99 €.
I volumi saranno messi in vendita nel periodo che va dal 31 maggio al 28 giugno. Il prezzo scontato sarà valido solo per le prime 24 ore, dopodiché ogni e-book rimarrà disponibile al prezzo di 3,99 €. Così, l’opera che Montanelli scrisse a quattro mani con Roberto Gervaso (fino al settimo volume) e successivamente con Mario Cervi ha l’opportunità di vivere una seconda giovinezza.
L’avventura era partita dalla convinzione di Montanelli che gli storici italiani («gli accademici») scrivessero in modo illeggibile, dando per scontate troppe cose che il lettore comune non sa. Montanelli, abituato a parlare al vasto pubblico dei giornali e ritenendo che anche la storia dovesse essere portata al livello del pubblico, provò a narrare con stile diverso. Così fu fin dall’inizio, quando narra dell’origine di Roma e spiega che «i due gemelli succhiarono il latte, poi passarono alle pappine, poi misero i primi denti, ricevettero il nome l’uno di Romolo, l’altro di Remo, crebbero, […] tornarono ad Alba Longa, organizzarono una rivoluzione, uccisero Amulio, rimisero sul trono Numitore. Eppoi, impazienti di far qualcosa di nuovo come tutti i giovani, invece di aspettare un regno bell’e fatto dal nonno, che certamente gliel’avrebbe lasciato, andarono a costruirsene uno nuovo un po’ più in là».
Una lingua «più semplice e cordiale – come disse lo stesso giornalista –, uno stile più piano e facilmente accettabile dalla grande massa dei lettori», piacevole da rincontrare a distanza di cinque decenni, dato che il primo volume, L’Italia dei secoli bui, fu pubblicato nel 1965. L’opera si ferma al 1997, dopo ventidue volumi, quando Montanelli, ormai ottantanovenne, aveva smesso di “credere all’Italia” e decise di fermarsi lasciando a Cervi il compito di continuare, semmai, da solo. Cosa che purtroppo non avvenne.
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