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Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Tutti i contenuti di Mirko Tondi

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    Mer, 15/06/2016 - 11:30

    In un libro tutto il bestiario del cinema americano«Siamo certi che il poliziotto prossimo alla pensione morirà e che la fuga del nostro eroe passerà necessariamente da un motel. Ma non sappiamo spiegarci il perché».

     

    Fresco di stampa il volume Non sparate sul regista – Bestiario del cinema americano (Las Vegas Edizioni) di Simone Cerri. Duecento pagine che ci fanno rivivere con più di una risata alcune delle scene più improbabili dei film hollywoodiani, scene molto sfruttate eppure ancora in voga, e noi lì davanti allo schermo a non farci tante domande. L'autore invece di domande se ne fa parecchie, così come ne pone numerose anche a noi lettori e allo stesso tempo spettatori. Già a partire dall'introduzione, ecco dunque alcuni dei cliché che siamo abituati a vedere al cinema: il buono e il cattivo che si inseguono sopra il treno invece che negli scompartimenti, un uomo che cammina sul lucernario durante una sparatoria, un lungo monologo prima di morire o prima di uccidere qualcuno.

    Cerri divide il libro in tre parti principali:...

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    Lun, 06/06/2016 - 11:30

    “Alla fine di ogni cosa” e “Razza di zingaro”, due romanzi per un pugileSono usciti entrambi in questi mesi Alla fine di ogni cosa di Mauro Garofalo (Frassinelli) e Razza di zingaro di Dario Fo (Chiarelettere), romanzi diversi ma accomunati dal fatto di raccontare più o meno la stessa storia: quella di Johann “Rukeli” Trollmann, talentuoso pugile sinti al quale non venne riconosciuto il titolo di campione dei mediomassimi solo perché zingaro. Proviamo allora a mettere i due libri a confronto, valutando quali aspetti della vicenda siano stati posti maggiormente in risalto e quale sia il ritratto che risulta di questo formidabile atleta.

    Garofalo sceglie di cominciare (dopo l’originale citazione in apertura) dal 1929, quando un giovane Rukeli (che in lingua sinti sta a significare “albero”, per via dei suoi capelli crespi e folti), selezionato dal manager Zirzow per le sue innegabili doti naturali, parte da Hannover alla volta di Berlino per entrare nel mondo dei pugili professionisti. Trollmann è veloce, sul ring non lo prende nessuno; è...

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    Sab, 16/04/2016 - 11:30

    “Città amara” di Leonard Gardner, pietra miliare della letteratura sulla boxe«Nel mezzo di una fantasmagoria di volti esausti e laceri,
    guance e colli pieni di cicatrici, nasi storti, pustolosi, rotti
    e gonfi, bocche senza denti, pezzi di denti marroni, gengive
    vuote, barbe ispide, labbra rinsecchite, orecchie a sventola,
    lividi, croste, bave di tabacco, spalle curve, sopracciglia tagliate,
    occhi stanchi, disperati, attoniti, sotto le luci di Center Street,
    Tully vide un giovane dall'aria familiare, col naso rotto».





    Uscito per la prima volta negli Stati Uniti nel 1969 e scritto da Leonard Gardner, è stato ripubblicato da Fazi nei mesi scorsi Città amara, con traduzione di Stefano Tummolini. Non è retorico ma necessario cominciare col dire che si tratta, insieme a Il professionista di W. C. Heinz, di uno dei testi più significativi mai scritti sul mondo della boxe. Tra gli altri grandi narratori del ring ci sono senza dubbio Norman Mailer (basti citare...

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    Ven, 18/03/2016 - 12:30

    “Diario indiano”, uno dei testi più poliedrici di Allen GinsbergEsce in una nuova edizione per Il Saggiatore il Diario indiano di Allen Ginsberg, con traduzione di Monica Martignoni e Leopoldo Carra. Come sottolinea Carra nelle prime righe dell'introduzione, il viaggio per Ginsberg era cominciato molto prima, a Parigi e con qualche altra tappa europea, poi in Africa e in Israele. Ma nel febbraio del 1962 il massimo poeta della beat generation giunse in India insieme al compagno Peter Orlovsky, per rimanerci fino al maggio dell'anno successivo. A dirla tutta, i due condivisero la primissima parte del viaggio con la coppia di poeti beat Gary Snyder e Joanne Kyger, e conclusero l'esperienza lasciando l'India separatamente. Approdati a Mumbai (all'epoca Bombay), l'itinerario continuò visitando Calcutta, Varanasi (allora Benares) e una buona parte dell'India settentrionale, passando da Delhi fino al Taj Mahal.

    Pubblicato per la prima volta nel 1970, il libro in questa veste rinnovata raccoglie la parte diaristica e quella più poetica, ma anche foto e disegni. È un...

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    Mar, 02/02/2016 - 12:30

    Il professore sul ring – Perché gli uomini combattono e a noi piace guardarliIl professore sul ring in questione è l'autore del libro, Jonathan Gottschall, del quale in Italia era già uscito solo un anno prima e per lo stesso editore, Bollati Boringhieri, L'istinto di narrare (tradotti entrambi da Giuliana Oliviero).

    Lo dico subito: questo libro mi ha conquistato nel medesimo istante in cui l'ho visto in libreria, già a partire dal titolo ma soprattutto per l'argomento. Eppure raramente mi è capitato di essere affascinato persino dalla quarta di copertina, spesso buona solo per slogan ingannevoli (qui invece la frase del «Washington Post» è più che mai eloquente: «Come Fight club, ma per professori di letteratura»), o dai risvolti (dove si può trovare il...

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    Lun, 01/02/2016 - 10:30

    Cinquant'anni dalla scomparsa di Buster Keaton: un ricordo e una risataChe faccia, quello là. Volto impassibile, sguardo malinconico, comicità innata. Buster Keaton, ovviamente. A cinquant'anni dalla sua morte, ci fa ridere ancora, diciamo la verità. Pensate a una gag divertente e lui l'aveva già realizzata quasi un secolo fa. Diceva che fare film comici fosse una cosa seria. E aveva ragione. Non era uno di quelli che rideva di sé, ma preferiva che gli altri ridessero di lui. Mostro di comicità visuale, attraverso il suo corpo tarantolato faceva parlare le azioni anziché la voce. Odiava persino le schede che si usavano per commentare le scene nei film muti, preferendo far intuire tutto dalle immagini. Buster Keaton sta al cinema come Ernest Hemingway sta alla letteratura, se proprio vogliamo dirla tutta. Semplicità ed efficacia, niente di più e niente di meno.

    Nato alla fine dell'Ottocento da una famiglia di attori e acrobati, cominciò ad apparire sulla scena quando aveva appena quattro anni e in seguito dimostrò egli...

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Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.