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Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Interviste scrittori

Consigli di lettura

Tutti i contenuti di Chiara Dell'Acqua

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    Lun, 26/09/2011 - 08:20

    Un bacio (Ivan Cotroneo)In attesa del suo esordio da regista nel film “La kriptonite nella borsa”, tratto dal suo omonimo romanzo, Ivan Cotroneo ci regala Un bacio (Bompiani, pp. 96), un libello scarno ed essenziale, il cui effetto è quello di un’ascia di kafkiana memoria.

    Tre vite strettamente intrecciate tra loro: due protagonisti, gli adolescenti Lorenzo e Antonio, e la loro professoressa di italiano, Elena Valente, sensibile testimone del “male di vivere” di un’intera generazione. Il luogo una brutta città di provincia: «solo quattro strade che si incrociavano davanti a una chiesa moderna, e appena fuori, la tangenziale che arrivava direttamente dai campi, e sembrava salisse sopra le case per guardare dentro le finestre della gente».

    Un racconto a tre voci, la cui focalizzazione e il registro linguistico multiplo consentono al lettore di addentrarsi nella vita dei personaggi senza infingimenti. Lorenzo racconta in prima persona, in un italiano corretto, ma elementare, la sua vita di figlio adottivo in una città e una scuola non sue. Non fa nulla per nascondere la sua omosessualità, anzi si mette il rossetto e lo smalto alle unghie: «mi chiedevano come era possibile che un ragazzo si...

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    Gio, 08/09/2011 - 09:42

    "Sabato, addio" di Marco Archetti«Sabato sera, ottobre di due anni fa, seduti in un bar – ecco quando questa brutta vicenda è cominciata. Poi penso: potrei anche piantarla, smettere qui, a cosa serve spiegare? All’inizio di questa storia c’è una donna. Alla fine, due. Nessuna delle due è stata per me».

    Inizia con un flashback l’ultimo romanzo di Marco Archetti, dal titolo raffinato Sabato, addio (Feltrinelli, pagg. 146) e fin da subito attira il lettore con un tu iniziale, – solo in seguito si scoprirà il vero destinatario della seconda persona – ne cerca la complicità: «Tra poco verranno a prendermi e vorranno spiegazioni. Vuoi sapere com’è andata? Vuoi saperlo prima di loro?». Emerge l’urgenza di confessare qualcosa e la voce narrante in prima persona rende tutto più reale; la suspense della prima pagina accompagna fino all’ultima riga un racconto che è narrazione pura e scorre velocissimo.

    Una storia di vendetta e di solitudine, di amicizia e di amore, su cui aleggiano i versi dell’Antologia di Spoon River, fonte di ispirazione per Archetti.

    Scopriamo subito che quel sabato sera si era consumato il “tradimento” fra due amici storici,...

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    Gio, 14/07/2011 - 09:18

    Due amici (Carlo Mazzoni)Amicizia. Amore. Passione. Un rapporto più importante della vita stessa, quello tra Gio e Matteo, trent’anni, milanesi, protagonisti dell’ultimo romanzo di Carlo Mazzoni, Due amici (Galleria Fandango, pagg. 196). Chi ha già letto i suoi romanzi precedenti – I postromantici (2007) e Il disordine (2009), pubblicati entrambi per Salani – conosce già questi nomi e il potere e la bellezza che trasudano, ma qui è diverso, le trame di palazzo e gli scandali familiari sono scomparsi, solo due amici cresciuti insieme, che non possono vivere separati.

    “Dimidium meae animae”, così nelle Odi Orazio chiama Virgilio e non trovo espressione più appropriata per Gio e Matteo, una persona in due. Stessa sensualità, stessa ambizione, stessa inquietudine: «costretti a cercare, a camminare per le vie del mondo, per le arterie degli uomini, senza trovare riposo».

    All’improvviso, la loro vita si arresta: Matteo entra in coma a causa di una emorragia alle meningi. La paura, il fiato sospeso, in bilico non sono solo i titoli di tre capitoli del romanzo, ma rappresentano l’animo di Gio in questa tragedia. Sullo sfondo l’enorme ospedale di San Raffaele e le nuvole nere in cielo. Ore che non passano mai, in attesa di un lieve...



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    Sab, 11/06/2011 - 14:34

    'Occhi negli occhi' di Roberto Perrone«E non ci poteva essere vera amicizia senza una giovinezza condivisa perché niente poteva surrogarne il ricordo. L’amicizia è un dato esistenziale, si diceva Andrea. Non un’affinità elettiva, non una scelta deliberata, non il piacere della conversazione, non un invito a cena. A due esseri umani è dato, per puro caso, di nascere in uno stesso angolo di mondo, di frequentare la medesima scuola, di inciampare uno nell’altro e di fare un pezzo di strada assieme prima che la chimica ormonale completi i propri esperimenti con il corpo puberale. Ed eccoli testimoni l’uno dell’altro per il resto dei loro giorni. Tutto qui il senso inesauribile di quella parola: amicizia ». (A. Scurati, Il sopravvissuto)

    Sebastiano e Michele avevano avuto la fortuna di vivere questa Amicizia. Inseparabili dall’età di tredici anni, avevano condiviso ogni momento della loro vita fino a quando Michele, dopo una tragedia familiare, era scomparso. A Sebastiano era rimasta solo una foto, dono della signora Mirella, mamma di Michele, che ritraeva il figlio in un parco giochi, seduto a cavalcioni su uno scivolo. Sconosciuto il luogo di quello scatto fino a quando, a dieci anni di distanza da quella scomparsa, accadrà...

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    Lun, 09/05/2011 - 08:21

    Ternitti di Mario Desiati«Mimì non era donna da essere amata dai poeti. Era troppo umana e troppo reale per essere trasfigurata da qualche scribacchino. Non era donna che poteva consegnarsi a qualche verso. A volte nulla per una donna è più offensivo di una poesia».

    Impossibile, dunque, definire con le parole Domenica Orlando, conosciuta da tutti come Mimì, protagonista di Ternitti di Mario Desiati, (Mondadori, pagg. 264) tra i dodici libri selezionati per il Premio Strega 2011.

    Il titolo è una parola del dialetto salentino ed ha un duplice significato: Ternitti è la pronuncia dialettale dell’Eternit - ternitti venivano chiamate anche le fabbriche che producevano cemento amianto - e, per metonimia, dei tetti che di quel materiale erano composti. E il cemento amianto è il “fil rouge” di questo romanzo, un racconto lungo trentasei anni, che parte da Tricase nel 1975 quando Mimì, a quindici anni, si trasferisce con la famiglia in Svizzera, per seguire il padre operaio in una fabbrica di ternitti. Una vita di stenti, senza una propria dimora, nella gelida “casa di vetro”, una vecchia vetreria abbandonata, che offriva il primo ricovero agli emigrati italiani, ignari che quel
    lavoro tanto agognato avrebbe portato loro solo malattia e morte....




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    Lun, 02/05/2011 - 10:55

    “La manomissione delle parole” di Gianrico CarofiglioQuattro anni sono stati necessari per passare dalla finzione letteraria alla realtà. La manomissione delle parole diGianrico Carofiglio, a cura di Margherita Losacco, (Rizzoli, pagg. 187) finalmente è un libro e non si legge solo all’Osteria del caffellatte, la libreria dove l’avvocato Guerrieri ama rifugiarsi di notte e dove, per la prima volta, sfoglia una copia de La manomissione delle parole; sottotitolo: Appunti per un seminario sulla scrittura. Molti dei lettori di Ragionevoli dubbi avevano chiesto di poter leggere quel libro, frutto della fantasia dell’autore, affascinati dal titolo e da alcune riflessioni in esso contenute: «Le nostre parole sono spesso prive di significato. Ciò accade perché le abbiamo consumate, estenuate, svuotate con un uso eccessivo e soprattutto inconsapevole. Le abbiamo rese bozzoli vuoti. Per raccontare, dobbiamo rigenerare le nostre parole. Dobbiamo restituire loro senso, consistenza, colore, suono, odore. E per fare questo dobbiamo farle a pezzi e poi ricostruirle. Nei nostri seminari chiamiamo “manomissione” questa operazione di rottura e di ricostruzione...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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