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Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Tutti i contenuti di Anna Costalonga

  • Tipo: Blog
    Lun, 07/03/2011 - 09:34

    Tratto da "Centuria, cento romanzi fiume" di Giorgio Manganelli

    Musiche di:
    György Kurtág, da "Kafka Fragmente"
    Charles Ives, "The Unanswered Question"



    See video
  • Tipo: Blog
    Gio, 24/02/2011 - 09:40

    “Stadt der Engel oder The Overcoat of Dr.Freud” di Christa WolfNell’estate del 2010 è uscita in Germania l’ultima fatica di Christa Wolf, edita da Suhrkampf Verlag.

    Sul retro della copertina si legge “Romanzo”. In realtà è un non-romanzo di 415 pagine, dal taglio autobiografico.

    La trama è esile e si rifà a un episodio della vita dell’autrice.

    Nel 1992 Christa Wolf ottiene un fondo di ricerca presso il Getty Center (“Center”, nel testo), quando in Germania scoppia lo scandalo di una sua presunta collaborazione con la Stasi in qualità di IM, “Informeller Mitarbeiter”, “collaboratore informale”.

    Nella realtà letteraria, questo episodio è solo il pretesto per esporre una lunga serie di ricordi, di meditazioni e tutto ciò insomma che fin dalle prime pagine la narratrice chiama “mit sich ins Reine kommen wollen”, voler fare i conti con se stessa.

    Questo taglio esistenziale è però inscindibile da una prospettiva storica e sociale, quando è un personaggio così impegnato - e impegnativo - come Christa Wolf  “a fare i conti con se stessa”.

    Non si può scindere...

  • Tipo: Blog
    Mer, 23/02/2011 - 09:27

    Osip Ėmil'evič Mandel'štam

     

    Pedone

    Sento una paura invincibile
    in presenza dell'altezza misteriosa;
    io sono soddisfatto della rondine nei cieli
    e amo il volo delle campane!


    E, sembra, antico pedone,
    che sopra l'abisso, sui ponti che si curvano,
    ascolto come cresce una palla di neve
    e l'eternità batte sulle ore di pietra.


    Se così fosse! Ma io non sono
    quel viandante che passa rapido sulle foglie sbiadite
    e veramente in me canta la tristezza.

    In realtà, la valanga è sulle montagne!
    E tutta la mia anima è nelle campane
    ma la musica non salva dall'abisso!

    (1912)

     

    Odio la luce
    delle stelle monotone.
    Salve, mio antico delirio -
    crescita della torre ogivale!
    Pietra, sii come merletto
    e diventa una ragnatela.
    Ferisci con un ago sottile
    il petto vuoto del cielo!
    Così sarà il mio turno -
    sento un'apertura di ali.
    Così - dove va
    la freccia del pensiero vivo?
    O forse, portate a termine la strada e la data,
    io tornerò:
    là - non posso amare
    qua - ho paura di amare...














     

    (1912)

     

     

    No, non la luna, ma un quadrante luminoso
    brilla per me e per quale motivo sono colpevole
    di sentire la sostanza lattea delle stelle?

    E l'orgoglio di Batjuškov mi repelle:
    che ora è? Gli hanno domandato qui -
    e lui ha risposto con curiosità:...

  • Tipo: Blog
    Mar, 15/02/2011 - 12:39

    TU  di J. Luis Borges


    Un solo uomo è nato, un solo uomo è morto sulla
        terra.
    Affermare il contrario è pura statistica, è un’addizione
        impossibile
    Non meno impossibile che sommare l’odore della pioggia
        e il sogno che hai sognato ieri notte.
    Quell’uomo è Ulisse, Abele, Caino, il primo uomo che ordinò






    le costellazioni, l’uomo che innalzò la prima piramide, l’uomo che scrisse gli esagrammi del Libro dei Mutamenti. il forgiatore che incise rune sulla spada di Hengist, l’arciere Einar Tamberskelver, Luis de Léon, il libraio che generò Samuel Johnson, il giardiniere di Voltaire, Darwin sulla prua del Beagle, un ebreo nella camera letale, un giorno tu e io.

    Un solo uomo è morto a Ilio, nel Metauro, a Hastings, ad Auster-

    litz, a Trafalgar, a Gettysburg.

    Un solo uomo è morto negli ospedali, sulle navi, nell'ardua soli-

    tudine, nella camera dell'abitudine e dell'amore.

    Un solo uomo ha sentito sul palato la freschezza
              dell’acqua, il sapore della frutta e della carne.
    Parlo dell’unico, dell’uno, di colui che è sempre solo.

     

    ***

    Gustav Mahler, "Ich bin am Welt abhanden gekommen", Soprano Kerstin Thorborg,  Wiener Philarmoniker, dir. Bruno Walter

    ...
  • Tipo: Blog
    Ven, 11/02/2011 - 12:09

    Da “Alibi” di Elsa Morante

     

    Solo chi ama conosce. Povero chi non ama!
    Come a sguardi inconsacrati le ostie sante,
    comuni e spglie sono per lui le mille vite.
    Solo a chi ama il Diverso accende i suoi splendori
    e gli si apre la casa dei due misteri:
    Il mistero dolorso e il mistero gaudioso.
    Io t'amo. Beato l'istante
    che mi sono innamorato di te.
    Qual è il tuo nome? Simili al firmamento
    esso muta con l'ora. Sei tu Giulietta? o sei Teodora?
    ti chiami Artù ? o Niso, ti chiami ? Il nome
    a te serve solo per giocare, come una bautta.
    Vorre chiamarti: fedele, ma non ti somiglia.
    La tua grazia tramuta
    in un vanto lo scandalo che ti cinge.
    Tu sei l'ape e sei la rosa.
    Tu sei la sorte che fa i colori alle ali
    e i riccioli ai capelli.
    La tua riverenza è graziosa come l'arcobaleno.
    sono i tuoi giorni un prato lucente
    dove t'incontri con un gli angeli fraterni:
    Il santo, adulto Chirone,
    l'innocente Sileno, e i fanciulli dai piedi di capra,
    e le fanciulle-delfino dalle fredde armature.
    La sera, ala tua povera cameretta ritorni
    e miri il tuo destino tramato di figure,
    l'oscuro compagno dormiente
    dal corpo tatuato.


























     

    Tu eri il paggio favorito alla corte d'Oriente,
    tu eri l'astro gemello figlio di Leda,
    eri il più bel marinaio sulla nave fenicia,
    eri Alessandro il glorioso nella sua tenda regale.
    Tu...



  • Tipo: Blog
    Mer, 09/02/2011 - 12:31

    DaLa Confessione di un Figlio del Secolo di Alfred De Musset

    Capitolo I

    Per scrivere la storia della propria vita, bisogna intanto aver vissuto; così non è la mia che scrivo. Ma, come un ferito colpito dalla cancrena se ne va in un teatro anatomico a farsi tagliare un membro putrefatto e il professore che lo amputa, coprendo con un telo bianco il membro separato dal corpo, lo fa circolare di mano in mano per tutto l’anfiteatro perché gli allievi lo esaminino, allo stesso modo, quando un certo periodo dell’esistenza di un uomo, e, per così dire, uno dei membri della sua vita è stato ferito e incancrenito da una malattia morale, costui può tagliare questa parte di se stesso, tranciarla di netto dal resto della sua vita e farla circolare sulla pubblica piazza, affinché le persone della stessa epoca palpino e giudichino la malattia.

    Così, essendo stato colpito nel primo fiore della giovinezza da una malattia morale abominevole, racconto ciò che mi è capitato per tre anni. Se fossi malato solo io, non ne parlerei, ma dal momento che molti altri soffrono dello stesso male, scrivo per loro, senza troppo preoccuparmi di sapere se vi faranno attenzione; perché, nel caso in cui nessuno vi badasse, avrò comunque tratto dalle mie parole il frutto di essermi meglio guarito io stesso e, come la volpe presa in trappola, avrò rosicchiato il mio piede prigioniero....

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.