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Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Consigli di lettura

Tutti i contenuti di Marianna Silvano

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    Mer, 12/11/2014 - 11:30

    Lev Tolsoj2 aprile 1978. Il «New York Times Book Review» pubblica un’esclusiva lettera inviata da Tolstoj con una lista delle letture che l’hanno maggiormente impressionato e influenzato nel corso della sua vita e carriera. L’articolo, è stato ritrovato per puro caso da un giornalista del «Valley’s advocate» durante una giornata d’estate, nel pieno centro di Northampton, Massachusetts. Infatti, la fragile pagina del NYTBR era contenuta in una scatola abbandonata, al cui interno vi era una biografia di Tosloj di Henri Troyat (scrittore e biografo francese deceduto nel 2007) del 1967 – tradotta dal francese all’inglese da Nancy Amphoux. Una perla riscoperta, insomma. L’articolo del NYTBR dal titolo «Tolstoj was impressed», spiega sin dalle prime righe che la lista fu consegnata da Lev Tolstoj a un agente di San Pietroburgo che aveva chiesto all’...

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    Mer, 29/10/2014 - 11:30

    Charles DickensUn testamento sulla satira e sulla giustizia, così può essere considerata la prefazione che Charles Dickens scrisse nel 1867 in occasione della ristampa de Il circolo Pickwick. Temi che, si sa, erano molto cari allo scrittore inglese.

    Nata come una semplice raccolta di sketches per i giornali dell’epoca, Il circolo Pickwick si rivelò essere un’opera di grande respiro naturalista, in primo luogo – per la dettagliata rappresentazione che Dickens offre dell’epoca a lui contemporanea – e di satira dei costumi. Un’opera che fa parte della tradizione dei grandi romanzi picareschi, ma che allo stesso tempo raffigura uno stato d’innocenza dell’uomo comune tale da risultare umoristico nella sua semplicità. Insomma, si tratta di una commedia che molto prende in prestito dalla farsa e dal teatro, che mette a nudo ciò che di più «meschino» avveniva all’epoca.

    Eppure, quando ci si confronta con le parole dei grandi autori, non si può far a meno di pensare al presente. E le parole di Dickens, non mancano mai di...

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    Mer, 15/10/2014 - 10:30

    HemingwayErnest Hemingway, generalmente restio ai consigli, offre una lista di letture imprescindibili in un articolo per Esquire datato Febbraio 1935. L’articolo, intitolato Ricordando la caccia agli uccelli – che fa parte della serie delle Key West Letters – ha un soggetto completamente diverso dalla lettura: la caccia. Hemingway, infatti, apre l’articolo con un’intonazione pressoché lirica parlando delle migliori condizioni per la caccia, e i ricordi migliori che gli saltano in mente intorno all’argomento. E proprio nel contesto del ricordo, lo scrittore passa in rassegna – con un tono più malinconico – quelle che sono state le sue migliori letture di sempre:

    Se sei stato abbastanza fortunato nella tua vita da scoprire che, nel preciso istante in cui i libri migliori sono stati letti nel passato (e vorrei rileggere ancora per la prima volta Anna Karenina, Far away and long ago di W.H. Hudson, I Buddenbrooks, Cime tempestose, Madame Bovary, Guerra e pace, Memorie di un...

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    Mer, 01/10/2014 - 10:30

    George EliotUn’amabile confutazione di una diffusa teoria sulla felicità, quella data da George Eliot. Si tratta di un estratto di una lettera datata maggio 1844 destinata a Miss Sara Hennett, “compagna di traduzione” della famosa autrice di Middlemarch, all’epoca appena venticinquenne. La lettera, infatti, si apre con un riferimento al progetto di traduzione de La vita di Gesù di David Strauss che la scrittrice aveva da poco intrapreso. Un dettaglio importante, in quanto fa comprendere il vivo interesse della Eliot per le questioni morali care ai circoli intellettuali a cui era stata da poco iniziata. Valori che si fondano su una educazione rigida, di cui si sentono gli echi persino in questa lettera, quando la scrittrice parla della...

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    Mer, 17/09/2014 - 10:30

    Charles BaudelaireIl poète maudit Charles Baudelaire scrive in questa lettera indirizzata alla madre dell’amoroso rancore nei suoi confronti. Si tratta di uno sfogo singolare verso l’unica donna che Baudelaire abbia mai davvero amato per tutta la sua vita, e da cui sia mai stato realmente tormentato; uno sfogo a tal punto tumultuoso da sembrare a tratti sconclusionato, e che nasconde tra le righe un passato altrettanto turbolento e carico di risentimenti. Da queste parole traspare chiaramente quello che può essere considerato un complesso edipico mal risolto dell’autore dello Spleen di Parigi, nel quale si può percepire la veemenza con cui vengono abbassate tutte le maschere dello scrittore e si mostra solo la fragilità radicata nell’uomo.

    ***

    6 maggio 1861

    Mia cara madre,

    Se possiedi davvero il genio...

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    Ven, 22/08/2014 - 14:30

    George SandNel 1874 George Sand inviò una lettera a Gustave Flaubert parlandogli di vita e letteratura. All’epoca l’autore di Madame Bovary e Sand intrattennero un prolifico scambio epistolare: nella lettera inedita qui proposta è Sand a scrivere, tentando di consolare un Flaubert sempre più disgustato dalla vita. La sua depressione – che viene definita nella lettera come «spleen» – è il motore scatenante delle bellissime parole della scrittrice, che si ritrova a riflettere su una possibile definizione della vita, dell’arte e della natura umana.

    ***

    Povero caro amico,

    Ti amo quanto più tu diventi infelice. Come ti tormenti e ti...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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