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Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Tutti i contenuti di Sara Minervini

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    Mar, 28/02/2017 - 10:30

    Tra caos e autoconservazione, Giuliana Altamura ci racconta il suo orizzonte della scomparsaSebbene per il titolo del suo secondo romanzo, L’orizzonte della scomparsa, uscito lo scorso nove febbraio per Marsilio, Giuliana Altamura si sia rifatta al sociologo e filosofo francese Jean Baudrillard (Il delitto perfetto, come la televisione ha ucciso la realtà, 1996), quando la ascoltiamo parlare durante la presentazione del libro nella sua Bari (città in cui è nata e cresciuta, prima di traferirsi a Milano e poi a Parigi per perfezionare i suoi studi sul teatro simbolista francese), sono piuttosto le parole della scrittrice, drammaturga e Premio Nobel tedesca Elfride Jelinek che tornano alla memoria come prefazione ideale alla storia che racconta:

    «L’...

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    Mar, 21/02/2017 - 12:30

    Le donne, i libri, la censura e l’amore: la collezione proibita di Cinzia GiorgioCinzia Giorgio ha compiuto l’impresa: presentare nel panorama della contemporanea narrativa italiana il libro che mancava. La collezionista di libri proibiti della scrittrice lucana d’origine e romana d’adozione, edito da Newton Compton, costruisce un ponte, una particolare e formidabile opera di ingegneria letteraria, tra romanzo storico, romanzo di formazione e romanzo d’amore, incastrando i pezzi con tale perizia e perfezione strutturale da reggere anche alle critiche più capziose.

    Olimpia Cattanei ha quindici anni il giorno in cui entra nella bottega di antiquariato di Anselmo Calvani; non si tratta di una vera e propria libreria, alcune pareti sono stipate di vecchi orologi, stampe, specchi, dipinti. Poi ci sono loro, ci sono i libri, libri che hanno vissuto più vite degli anni che portano incisi sui colophon. Perché dire che un libro ha vita è un’ovvietà, e che ne ha tante quanti sono i suoi lettori un cliché, che di vero...

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    Mer, 25/01/2017 - 12:30

    Il romanzo come estrema sopravvivenza, “L’ultimo rifugio” di Imre KertészÈ con timore poco meno che reverenziale che ci si accinge a illustrare ai nostri lettori L’ultimo rifugio, romanzo di un diario, del premio Nobel per la Letteratura Imre Kertész (Budapest, 9 novembre 1929 – Budapest, 31 marzo 2016) edito in Italia da Bompiani nell’ottima traduzione di Mariarosaria Sciglitano), timore di non riuscire a trasmettere quel senso di infinito che traspare da ogni singola lettera stampata.

    E bisogna pure avvertire che non si tratta certo di un libro di facile lettura. Sorge, come prima cosa, la questione della collocazione nella sfera del genere letterario: è un saggio? Un diario? Un romanzo? Cosa si vuole intendere con quel sottotitolo tanto evocativo quanto ambiguo, paradossale, enigmatico? Che cos’è il romanzo di un diario? La struttura è quella di una serie di frammenti più o meno databili nel tempo, riuniti in tre macrosezioni, di fatto appunti, pensieri, ricordi, tentativi di un romanzo (L’ultimo rifugio) che svelano la genesi...

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    Ven, 23/12/2016 - 12:30

    Il romanzo storico secondo Philippa GregoryC’è da chiedersi, in quest’era di dibattiti letterari effimeri e mai realmente capaci di apportare qualcosa di nuovo alla comprensione dell’oggetto romanzo (forse perché tutto è stato già detto e nulla si può più aggiungere?), come sarebbero valutati i romanzi di Philippa Gregory, una delle regine a furor di pubblico del nuovo romanzo storico. Sarebbero considerate opere di pura evasione o, alla stregua dei grandi predecessori del genere, induttori di un certo tipo di educazione alla Storia?

    Dopo i cicli dedicati alla guerra delle due rose e alle sanguinose contese tra York e Lancaster e le travolgenti e corrotte passioni dei Tudor, la scrittrice britannica si confronta nel recente dittico, Il giardiniere del re e Il giardino del nuovo mondo (editi a distanza di un mese, tra giugno e luglio del 2016 dalla Sperling & Kupfer e tradotti da Marina Deppisch), con uno dei periodi più tormentati della...

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    Mar, 29/11/2016 - 12:30

    Giuseppe De Pinto, "Sciamanìnn" e il mezzogiorno da (non) dimenticareNel dialetto della provincia barese si dice: «Armámèc e Sciám» o «Sciamanìnn!», per indicare più o meno lo stesso concetto, un po’ più analitico e inclusivo nel primo caso, più sintetico ed esclusivo nel secondo. «Armiamoci di Santa pazienza e andiamo» o più semplicemente «Andiamocene», armati o accompagnati da qualcosa è sottointeso, o quantomeno dovrebbe. Spesso è la pazienza, appunto, ancora più spesso è una valigia piena di rassegnazione e speranza per un futuro diverso. Come è il caso della valigia di Nino, il protagonista di Sciamanìnn! (Dimentichiamoci questa città), questo breve racconto di Giuseppe De Pinto pubblicato nella collana Zoom Wide di Feltrinelli.

    Nino è un adolescente nato e cresciuto a Giovinazzo, provincia di Bari...

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    Gio, 24/11/2016 - 12:30

    Il buon presagio di George R.R. Martin per Gillian Flynn«Grazie a George R.R. Martin, che mi ha chiesto di scrivergli una storia» chiosa Gillian Flynn nei titoli di coda di Un buon presagio (Rizzoli, nella collana “la Scala”, per la traduzione di Alberto Cristofori).

    E, in effetti, Un buon presagio è una storia nel senso classico di short story, una lettura breve, insomma, ma che cattura e inchioda il lettore al testo, come una freccia scoccata con feroce precisione.

    «Non è perché non ero brava che ho smesso di fare le seghe. Ho smesso di farle perché ero la migliore».

     

    Un incipit perfetto, da manuale di scrittura creativa, dopo il quale non si può smettere di seguire le vicende di questa masturbatrice di professione costretta a smettere perché dopo 23.546 seghe in tre anni la sindrome da tunnel carpale è un problema concreto. È così che Nerdy (com’è soprannominata per via della sua passione per i libri: «Cioè, preferirei fare la...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.