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Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Tutti i contenuti di Daniele Villata

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    Lun, 10/05/2021 - 10:30

    Tra estetismo ed eros. “Il piacere” di Gabriele D’AnnunzioIl piacere è il primo romanzo di Gabriele D’Annunzio, ed è anche il primo volume del ciclo dei Romanzi della rosa, comprendente L’innocente e Trionfo della morte.

    L’opera fu scritta nel 1888, in gran parte nella villa di Francesco Paolo Michetti, e pubblicata poi dall’editore Treves di Milano l’anno successivo. Dal testo emerge chiaramente l’estetismo che ispira il pensiero dell’autore, e, anzi, è forse questa l’opera che più di ogni altra lo esprime in modo completo; D’Annunzio narra la vita mondana, con l’ausilio anche delle cronache del tempo, racconta dei teatri, della moda, delle mostre d’arte, dei monumenti, degli svaghi, non tralasciando di inserire elementi autobiografici, tra i quali si evidenziano le lettere inviate a Barbara Leoni.

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  • Tipo: Blog
    Mer, 24/03/2021 - 11:30

    Montale – La poetica della crisi umanaSpesso si è sentito dire che Montale è il poeta della disperazione, più volte lo si è identificato con l’ermetismo; ma il poeta ligure non è un ermetico (ermetici sono altri poeti come Quasimodo, Gatto e Luzi), e, più che tendere alla disperazione, egli tende a ricercare la verità, in una poesia che si indirizza verso la dimensione metafisica.

    Montale si confronta con la crisi dell’uomo del suo tempo, vissuta come una frattura con la realtà, una cesura non più ricomponibile, che comporta la riflessione sulla certezza di essere destinati alla morte, e la totale mancanza di certezze, invece, in questa vita.

    Il celebre verso «Spesso il male di vivere ho incontrato», contenuto nella raccolta Ossi di seppia, porta al suo interno proprio quel male di vivere esistenziale che segna la caducità dell’uomo...

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    Lun, 15/02/2021 - 11:30

    Una farsa medievale, tra sorriso e riflessioneNell’abbazia benedettina belga di San Pietro di Gembloux, nell’XI secolo, un anonimo autore, probabilmente un chierico di buona formazione culturale, compose un’opera poetica ritmica in latino di carattere farsesco, i Versus de Unibove, ossia La beffa di Unibos.

    Il poema si compone di 216 strofe, tutte quartine, per un totale di 864 ottosillabi accentuativi a rima baciata. Il poema è molto divertente, e in esso si può individuare un anticipo di quella che sarà la novella dei secoli successivi, e accentrato attorno alla beffa, all’astuzia del protagonista che ordisce i suoi inganni spassosi. Non va scordato che l’opera è prodotta in un contesto monastico, dunque non è fine a se stessa, e porta con sé anche la riflessione edificante tipica della scrittura monastica: la risata che il testo suscita non è l’obiettivo, ma è il mezzo che l’autore utilizza per trasmettere un messaggio tutt’altro che ridicolo, correlato alla morale cristiana.

    Il protagonista della vicenda è il contadino Unibos, così chiamato...

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    Gio, 11/02/2021 - 11:30

    Gadda, l’ingegnere filosofoCarlo Emilio Gadda nasce a Milano il 14 novembre 1893, e fin dall’adolescenza nutre una passione per gli studi classici e letterari; seppur costretto, dalla madre e dagli altri parenti, a iscriversi alla facoltà di Ingegneria, non smetterà mai di ricordare i passi degli amati autori classici quali Orazio, Catullo, Virgilio, e altri episodi di opere greco-latine.

    A tre anni dall’inizio degli studi, scoppia la guerra e Gadda si arruola volontario, venendo anche fatto prigioniero dopo la sconfitta di Caporetto; nel 1919 torna a Milano e vive con estremo dolore la notizia della morte in guerra del fratello. L’anno successivo si laurea in ingegneria elettronica, ma la vocazione umanistica non si è sopita, e dopo un periodo lavorativo presso alcune industrie, si iscrive a Filosofia, sostiene tutti gli esami e prepara una tesi su Leibniz, che però non discuterà. Nel frattempo ha ripreso la professione di ingegnere e spesso viaggia all’estero,...

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    Ven, 22/01/2021 - 11:30

    Un romanzo della letteratura latina, il “Satyricon”Non è semplice accostarsi all’opera attribuita a Petronio Arbitro, innanzitutto a causa della lacunosità con cui il testo ci è pervenuto, a cui va aggiunta l’incertezza sull’autore stesso.

    Questo prosimetro ci è stato tramandato da una serie di codici che riportano, però, diversi titoli, tra i quali Satyri fragmenta, Satiricon, Satyricon, Satirarum libri; è ormai tradizione indicare l’opera con il genitivo plurale greco Satyricon, sottintendendo libri, riferendosi a “libri di cose satiresche”, dunque a tema comico e licenzioso.

    Quasi tutti gli studiosi concordano nel datare il testo al I secolo d.C., individuando nel Petronio tacitiano l’autore; era questi uomo di alto rango alla corte di Nerone, condannato poi dallo stesso imperatore nel 66. Nel xvilibro degli Annales, Tacito narra che Petronio fu proconsole in Bitinia e poi console, dimostrandosi energico e all’altezza del compito. Tuttavia,...

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    Lun, 14/12/2020 - 11:30

    Una favola pastorale, l’Aminta di Torquato TassoL’Aminta è un’opera composta da Torquato Tasso nel 1573, e stampata in seguito da Aldo Manuzio nel 1581. Nell’anno della sua composizione, l’opera venne rappresentata sulla piccola isola di Belvedere sul Po, nei giardini della villa estense, alla presenza di tutta la corte di Ferrara, e il successo fu immediato, tanto che l’anno successivo fu richiesta alla corte di Urbino.

    La rappresentazione teatrale è di tema bucolico, un dramma pastorale diviso in cinque atti, i cui versi sono strutturati in settenari ed endecasillabi.

    Il modello di Tasso è classico, infatti al termine di ogni atto è previsto un coro, come accadeva nella tragedia greca, e vengono rispettate le regole aristoteliche della rappresentazione; l’opera si può leggere come manifesto della concezione di Tasso di un mondo utopico, ideale, fuori dalla storia, che dà sfogo ai sentimenti, all’amore, pienamente correlato alla sensibilità umanistico-rinascimentale.

     

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Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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