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Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Tutti i contenuti di Daniele Villata

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    Mar, 21/09/2021 - 20:04

    Il “Morgante” di Luigi Pulci, poema della parodiaIl Morgante è la più celebre opera di Luigi Pulci, autore fiorentino intimo amico di Lorenzo de’ Medici. Discendente di una nobile famiglia ormai decaduta, privo di una solida formazione umanistica, Pulci comincia a frequentare il palazzo mediceo nel 1461, facendo da contraltare alla letteratura elevata del periodo con la predilezione per una poesia incentrata sulla burla e sui cantari popolari. All’inizio del 1460 comincia la stesura del Morgante, la cui edizione finale arriverà nel 1483, e sarà detta maggiore per distinguerla dalle precedenti stampe che facevano circolare solo una parte del poema.

    L’opera è un poema in ottave, e conta ventotto cantari; fra il 1461 e il 1470 Pulci realizza i primi ventitré, basandosi su Orlando, un cantare anonimo del xiv secolo. Alla fine degli anni Settanta, l’autore ha in programma un secondo poema, che, stando ai progetti, avrebbe dovuto avere un...

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    Mar, 31/08/2021 - 10:30

    “Africa”, omaggio petrarchesco al classicismoIl poema Africa fa parte delle opere latine di Petrarca, e, anche se oggi è considerato opera di secondo piano, proprio a essa il poeta aveva affidato la sua gloria letteraria e la sua fama ai posteri. Fu grazie all’Africa che, con l’ausilio della famiglia Colonna, Petrarca venne incoronato poeta in Campidoglio nel 1341, dedicando lo scritto al re Roberto d’Angiò, rimasto entusiasta dopo la lettura di alcuni passi.

    In un’epistola, Petrarca racconta che l’idea gli venne durante una passeggiata in Val Chiusa un Venerdì Santo; il progetto iniziale prevedeva ben dodici libri, ma il testo rimase incompiuto e si diffuse dopo la morte del poeta.

    La notizia della stesura del poema destò curiosità ed entusiasmi tra gli intellettuali e i circoli letterari dell’epoca, poiché il giovane Petrarca aveva tutta l’intenzione di far rivivere la classicità, l’epica del mondo antico. L’opera è, infatti, redatta in esametri latini e conta nove libri, sebbene alcuni presentino parti mai terminate:...

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    Mar, 27/07/2021 - 12:30

    La voce triestina di Umberto SabaFigura intellettuale complessa quella di Saba, le sue opere posseggono peculiarità particolari che le allontanano dai filoni culturali tipici coevi; la sua poesia non si volge tanto al linguaggio puro quanto alla realtà.

    Saba nasce a Trieste nel 1883, e nello stesso momento suo padre abbandona la famiglia; fino ai tre anni, Saba resta con una balia slovena. Tornerà poi a casa della madre, ebrea, e resterà a vivere con lei e con due zie fino all’adolescenza. Nell’infanzia del poeta non mancarono traumi, ansie, che lo portarono a sviluppare una forma di nevrosi che si aggraverà negli anni. Comincia gli studi letterari all’università a Pisa, spostandosi poi a Firenze tra 1905 e 1906. Dopo la leva militare torna a Trieste e sposa Carolina Wölfler, che gli darà una figlia. Nel 1910 pubblica a Firenze Poesie, prima raccolta di versi, mentre su «La Voce» pubblica nel 1912 Coi miei occhi e Trieste e una donna. Con la famiglia si sposta a Bologna, poi a Milano, in seguito presta servizio durante la guerra; a fine conflitto torna a Trieste, ormai strappata all’Impero austriaco, e qui...

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    Lun, 31/05/2021 - 12:30

    Il mondo fantastico di Igino TarchettiPrima di addentrarsi nel mondo letterario di Tarchetti, è bene fare un cenno del contesto culturale in cui lo scrittore piemontese si trovò a operare. Negli anni Sessanta e Settanta dell’Italia postunitaria, si accende una reazione verso i temi culturalmente dominanti del momento, verso il pensiero borghese e la cultura tradizionale; questa ribellione è influenzata dal pensiero critico europeo, e viene definita “Scapigliatura”, una libera traduzione del francese “bohème”. In particolare, questo movimento letterario è portato avanti da un gruppo di scrittori che si riuniscono a Milano, e che recuperano l’estremismo romantico, gli aspetti più negativi di esso, decretando che l’arte è avulsa dalle regole borghesi, opposti a una società che ormai punta tutto sull’aspetto materiale.

    Gli scapigliati scandalizzano, provocano, turbano i benpensanti presentando opere che fondono la bellezza con l’orrido, conducendo una vita libertina che però non manca di slanci mistici, denunciando la miseria poetica, provando nostalgia per i valori e le certezze passati.

    Tra gli...

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    Lun, 17/05/2021 - 10:30

    Libertinaggio, letteratura e filosofia – Il marchese de SadeSono passati secoli dalle sue opere, ma tutt’oggi, molto spesso, non ci si accosta alla particolare produzione letteraria del “divin marchese”, come lo definì Baudelaire. De Sade è ancora circondato da una ben poco lusinghevole fama, uno scrittore maledetto da cui fuggire a tutti i costi, dedito esclusivamente a vizi ed eccessi, che non a caso fanno derivare dal suo nome il termine “sadismo”, proprio per indicare un piacere perverso che deriva dall’infliggere dolore.

    De Sade è certamente stato protagonista della corruzione morale del suo tempo, ma ciò non gli ha impedito di essere un prolifico autore, un filosofo, un viaggiatore e un marito affettuoso, come dimostrato nelle lettere inviate alla consorte.

    Donatien-Alphonse-François marchese de Sade nasce a Parigi nel 1740 da una nobile famiglia provenzale, imparentata con i Condé dal ramo materno; tra gli antenati pare figurasse la Laura petrarchesca. Dopo il suo trascorso in un prestigioso collegio gesuita, tra il 1750 e 1754, entra nel collegio...

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    Lun, 10/05/2021 - 10:30

    Tra estetismo ed eros. “Il piacere” di Gabriele D’AnnunzioIl piacere è il primo romanzo di Gabriele D’Annunzio, ed è anche il primo volume del ciclo dei Romanzi della rosa, comprendente L’innocente e Trionfo della morte.

    L’opera fu scritta nel 1888, in gran parte nella villa di Francesco Paolo Michetti, e pubblicata poi dall’editore Treves di Milano l’anno successivo. Dal testo emerge chiaramente l’estetismo che ispira il pensiero dell’autore, e, anzi, è forse questa l’opera che più di ogni altra lo esprime in modo completo; D’Annunzio narra la vita mondana, con l’ausilio anche delle cronache del tempo, racconta dei teatri, della moda, delle mostre d’arte, dei monumenti, degli svaghi, non tralasciando di inserire elementi autobiografici, tra i quali si evidenziano le lettere inviate a Barbara Leoni.

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Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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