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    Gio, 13/06/2013 - 11:30

    Miguel Gotor, Il memoriale della Repubblica, Aldo Morodi Filippo Belacchi

    Quello che segue è un commento molto lungo. Se volete farvi un’idea di questo libro è sufficiente leggere le poche righe qui sotto; poi, se mi volete bene, leggete anche il seguito.

    Il memoriale della Repubblica di Miguel Gotor (Einaudi, 2011) illustra la densità di un intrico costituito da uomini e dall’esercizio spesso spregiudicato del potere di cui disponevano tra gli anni ‘60 e ‘80; lo storico mette in luce fatti, fatti apparentemente disparati, e li collega tra loro. E lo stesso fa con gli uomini; uomini di governo, dello spionaggio, del sottobosco malavitoso e, ovviamente, di antiStato, “il partito armato”, com’è stato chiamato, la cui frangia più nota furono le Brigate Rosse. L’occasione per prender in mano e soppesare la massa nucleare di questo intrico è uno tra i fatti...

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    Ven, 24/05/2013 - 11:30

    Carson McCullers, La ballata del caffè tristedi Giulia Taurino

    La ballata del caffè triste – uscita su Harper's Bazaar nell’agosto del 1951 – viene pubblicata nel volume The Ballad of the Sad Café: The Novels and Stories of Carson McCullers (1951, Houghton Mifflin). La traduzione italiana (2013, Einaudi – Stile libero Big, trad. di Franca Cancogni) mantiene la stessa struttura della raccolta originale, che comprende, oltre a La ballata del caffè triste, altri sei racconti brevi:...

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    Mar, 14/05/2013 - 15:30

    John Williams, Stonerdi Filippo Belacchi

    È la seconda volta che tento di scrivere una riflessione su Stoner, il romanzo di Williams (trad. di S. Tummolini, Fazi editore, 2012) che fa tanto parlare schiere assieme ammirate e perplesse di lettori. Ho l’impressione che le difficoltà legate allo scrivere di questo libro siano dovute alla forma, allo stile, alla voce di questo romanziere che bisbiglia cose enormi. Credo che l’autore sia riuscito a rompere, o almeno a scalfire, la mia armatura di lettore. È un romanzo ordinario e allo stesso tempo bizzarro. Narra le vicende di William Stoner, figlio di braccianti che s’iscrive ad agraria per diventare a sua volta bracciante, istruito però. Ma durante la frequentazione di un corso obbligatorio di letteratura inglese, il cui scopo è quello di conferire le basi di letteratura e grammatica agli studenti di facoltà tecniche, un professore un tantino antipatico, o semplicemente anglosassone (e cioè sarcastico e freddo), gli stana l’anima. Stoner precipita dentro l’oceano Shakespeare, e là immerso...

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    Mar, 30/04/2013 - 11:30

    Un gioco e un passatempo, James Salterdi Filippo Belacchi

    Un gioco e un passatempo, tradotto da Delfina Vezzoli, è l’unico libro di James Salter disponibile qui da noi. Lo ha pubblicato Bur nella sua collana Original dalle belle copertine, in questo caso una foto di Tamara Schlesinger, e dalla carta pessima, incollata male, impossibile da aprire: si è costretti a leggerlo rigorosamente socchiuso, altrimenti le pagine comincerebbero a saltare come ranocchie. Non capisco pertanto il punto di contenere una scrittura così preziosa come quella di Salter in un libro che già da nuovo è tutto scassato. Vabbe’, uno dei tanti misteri destinati a rimanere tali. O forse no.

    Ho deciso di scrivere alcune parole su questo romanzo breve, pubblicato nel 1967, il primo di cui l’autore si ritenne soddisfatto, perché tra un mese uscirà il suo ultimo lavoro: All That Is (già disponibile in...

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    Mer, 24/04/2013 - 15:30

    Trilogia del drive-in, Joe R. Lansdaledi Giulia Taurino

    È venerdì notte al drive-in Orbit, la Grande Nottata Horror. Una “fresca serata d’estate” sotto le stelle del Texas: quattromila automobili, sei enormi schermi, film horror di serie B, rumore di clacson, grida, sangue, popcorn. Una mostruosa cometa rossa sta per colpire il drive-in, ma la collisione non avviene e la luce rossa che ingloba l’intero parcheggio si allontana lasciandolo avvolto in un cielo pietrificato, scuro e privo di stelle; fuori dal drive-in, il nulla. Nel buio completo che circonda gli spettatori, le uniche fonti luminose provengono dalle luci artificiali delle automobili, dei neon, del bar e dal simbolo dell’Orbit che giganteggia sulle teste del pubblico ancora ignaro. Anche i raggi di luce proiettati sugli schermi contribuiscono all’illuminazione e i film vengono lasciati scorrere senza sosta per scandire il tempo: Ho fatto a pezzi la mamma, La casa, La notte dei morti viventi, Utensili per l'omicidio, Non aprite quella porta, e poi di nuovo Ho fatto a pezzi la mamma...

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    Ven, 12/04/2013 - 11:30

    Philip Roth, I fatti. Autobiografia di un romanzieredi Giulia Taurino

    La recente scelta di Philip Roth di ritirarsi dalla scrittura ha suscitato un rinnovato interesse per il suo percorso di scrittore e di uomo. Possiamo ricostruirne la biografia attraverso i suoi romanzi, ripercorrendo le azioni e i pensieri dei personaggi letterari, oppure possiamo leggere la sua autobiografia, riedita recentemente nella traduzione di Vincenzo Mantovani, a cura di Einaudi (2013).

    I fatti. Autobiografia di un romanziere – questo il titolo dell’autobiografia del celebre autore statunitense, pubblicata originariamente nel 1988 – è la storia di un narratore che si identifica con i propri personaggi, non solo nella voce del protagonista, ma anche in quell’io diviso che è la terza persona. Quando non è Philip Roth, è Alexander Portnoy, è Nathan Zuckerman, è l’Io del testo. Roth svela tutte queste identità, creando allo stesso tempo un altro se stesso che interroga il proprio passato letterario all’interno di una generalizzata crisi esistenziale dovuta a un’estrema depressione. Quest’opera nasce, infatti, a seguito di un grave esaurimento che...

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Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.