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Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Le ultime dal blog...

  • Autore: Morgan Palmas
    Gio, 23/04/2009 - 07:24
    Dalla finestra di camera mia potrei descrivere ciò che vedo, basterebbe una frase o servirebbero pagine? Dipende, ovviamente.

    “In mezzo alla strada c’era una carrozza padronale, elegante, tirata da una coppia di focosi cavalli grigi; passeggeri non ce n’erano e il cocchiere, sceso di serpa, stava lì accanto; i cavalli eran tenuti per il morso. Intorno si assiepava una quantità di gente; davanti a tutti dei poliziotti. Uno di essi aveva in mano una piccola lanterna accesa con cui, chinandosi, illuminava qualcosa sul selciato, proprio vicino alle ruote. Tutti parlavano, gridavano, levavano esclamazioni; il cocchiere pareva smarrito e di tanto in tanto ripeteva: […]”.

    È un’immagine tratta da Delitto e Castigo di F. Dostoevskij, precisa, franca, illustrata per dare un senso compiuto, senza ambiguità. Il lettore assorbe la situazione con fluidità naturale.
    Si noti in particolare l’uso del punto e virgola, oggi utilizzato pochissimo.
    In una descrizione vi sono elementi, ma anche molto altro. Amalgamare tutto ciò in maniera armonica può essere la fortuna o il fallimento d’uno scrittore. Quando si descrive ci muoviamo nello spazio, spostiamo il lettore attraverso i punti dello spazio. E riuscire a coinvolgere non è solo un elenco dei punti dello spazio che si desidera fare osservare.

    ...







  • Autore: Morgan Palmas
    Mer, 22/04/2009 - 07:34
    La lingua italiana include una quantità di parole delle quali il più delle volte noi non ne siamo consapevoli, come nel caso dei colori. Ecco allora che le nostre comunicazioni appaiono magari essenziali, ma grossolane, povere dal punto di vista della precisione e della semantica.
    Dalla finestra di camera mia vedo le fronde d’un albero che grazie alle prime luci dell’alba assumono un dolce color giada; in lontananza si staglia la chiesa color oro del paese, sotto il cielo mavì.
    Perché non ci sono soltanto i colori, altresì termini andati, desueti, peculiari.
    La velocità contemporanea che ci impone ritmi frenetici e innumerevoli distrazioni sta ghigliottinando la lingua con un’intensità che non ha pari nella storia del nostro paese. Le nuove tecnologie (sms, chat o mail) ci costringono all’essenziale, all’approssimazione; non c’è tempo per pensare e soprattutto non c’è tempo per leggere con calma fonti dalle quali imparare un uso più consapevole della lingua.
    Si parla e si scrive molto, spesso male. E i colori, quando non li sai nominare nella loro esatta accezione, si indeboliscono, perdono di meraviglia. Il mondo intero appare più grigio.
    La vitalità del senso della vista è tale se e soltanto se possiamo definire con precisione i diversi colori, altrimenti tutto sembra meno intenso. Magari le emozioni ci danno l’illusione di quella vitalità, tuttavia sono emozioni appunto, non la ricchezza della comprensione....




  • Autore: Morgan Palmas
    Mar, 21/04/2009 - 14:44
    Dalla finestra di camera mia vedo i tetti di circa una ventina di case, inoltre, molto più lontano, edifici immersi nella natura. Tegole nuove e vecchie; tegole scheggiate, tegole disposte male, forse il vento o la pioggia. Le tegole delle case distanti mi sfuggono, non posso mettere a fuoco.
    La lontananza e la vicinanza da cose uguali. Non sono le cose in sé a mutare, cambia invece il mio punto di vista. Io sono, io sono la mia finestra. Scrutare la vicinanza è un lavoro da ricci, si tocca la vicinanza, la si descrive con cura, palmo a palmo. Se ne parla con chi ci sta vicino, forse, a volte. Come i prigionieri nel mito della caverna di Platone, non possono vedere oltre, costretti a tenere la testa immobile. La vicinanza può divenire una prigione. Osservare soltanto la vicinanza intendo.

    Scrive Tolstòj su Resurrezione: «Persone che, per il destino o per i propri peccati-errori, siano state poste in una data condizione, per quanto sbagliata essa sia, si formeranno una visione della vita in base alla quale la loro condizione apparirà buona e degna di rispetto. Per mantenere poi tale visione, si tengono istintivamente in quella cerchia di persone nella quale viene approvata la...


  • Autore: Morgan Palmas
    Ven, 17/04/2009 - 18:36
    Il gruppo letterario Sul Romanzo è nato il 12 gennaio 2010, qui di seguito troverete in ordine cronologico tutte le attività (dalla più recente alla più lontana nel tempo). Potete iniziare a partecipare anche in un secondo momento, l'importante è confermare la propria presenza con una mail a sulromanzo@libero.it e leggere le condizioni nei primi due post.


    Gruppo letterario "Sul Romanzo": partecipi?
    Prime impressioni, titolo e modalità
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    "Giardini di loto" di Andrea Melone
    Step 1
    Step 2 
    (leggere fino a pagina 212 entro mercoledì 7 luglio 2010)

    "La formula del professore" di Yoko Ogawa
    ...









  • Autore: Morgan Palmas
    Gio, 16/04/2009 - 12:47
  • Autore: Morgan Palmas
    Lun, 13/04/2009 - 17:15

    Scrivere un romanzo in cento giorni è stato pubblicato nel 2009 e oggi, dopo anni, rimane ancora un punto di riferimento per tanti scrittori alle prime armi. Come iniziare a scrivere un romanzo? Troverete di seguito una serie di lezioni che affronteranno i più diversi argomenti (prima di chiedersi se pubblicare il libro, vi parlerò di temi imprescindibili per un aspirante scrittore) e il consiglio è di andare a leggere "La sfida" per capire il senso del progetto. C'è chi mi ha riferito che ha letto le lezioni di getto in pochi giorni e poi si è messo a scrivere, io invece vi suggerisco di compiere il viaggio con l'ordine proposto: una lezione al giorno, così per avere il tempo di meditare con calma su quanto trattato.
    Se desiderate acquistare il libro, qui il link alla casa editrice Marco Valerio con le informazioni. 


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Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.