Consigli di lettura

Interviste scrittori

Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Conoscere l'editing

Le ultime dal blog...

  • Autore: Morgan Palmas
    Ven, 02/10/2009 - 09:34
    Le interviste che ho fatto agli scrittori in questi mesi sono state finora circa quaranta. Vi voglio presentare oggi alcune mie impressioni, spero utili per qualche considerazione ulteriore.
    Ho incontrato qualità assai diverse, alcuni di una gentilezza disarmante, altri spocchiosi e scostanti. Per qualcuno è stata un’opportunità per ragionare, per altri una tediosa burocrazia ma pur importante per vendere qualche libro in più. Non ho bisogno di fare nomi particolari per definire i confini, è tuttavia interessante osservare dalle risposte quanto uno scrittore standard non esista.

    Alcune dichiarazioni sui luoghi

    Fra le tante cose che abbiamo letto di loro, vi sono elementi che mi hanno particolarmente colpito.
    Stefania Nardini confronta per esempio l’...





  • Autore: Morgan Palmas
    Ven, 02/10/2009 - 07:49

    Buongiorno, vorrei iniziare chiedendole a quale età si è avvicinato alla scrittura e se è stato o meno un caso fortuito.

    Non ricordo a che età abbia cominciato a scrivere, ma a 16 anni
    collaboravo già con un piccolo giornale del Lago d'Orta, avevo una
    rubrica di satira. Leggere è sempre stata una cosa di casa, sono
    cresciuto tra i libri. Ho una foto di quando avevo un anno di età e
    cercavo a tutti i costi di rubare un libro sul tavolo di mio padre.
    Ecco: ho sempre frequentato la scrittura, da lettore e da autore. Da
    lettore soprattutto.

    Se consideriamo come estremi l’istinto creativo e la razionalità consapevole, lei collocherebbe il suo modo di produrre scrittura a quale distanza dai due?

    Non saprei, per me scrivere è una necessità, direi una funzione
    vitale, ma non lo faccio né d'istinto, né razionalmente. Direi
    piuttosto che è un percorso di concretizzazione del pensiero.

    Moravia, cascasse il mondo, era solito scrivere tutte le mattine, come descriverebbe invece il suo stile? Ha un metodo rigido da...















  • Autore: Morgan Palmas
    Ven, 02/10/2009 - 07:49

    Buongiorno, vorrei iniziare chiedendole a quale età si è avvicinato alla scrittura e se è stato o meno un caso fortuito.

    Non ricordo a che età abbia cominciato a scrivere, ma a 16 anni
    collaboravo già con un piccolo giornale del Lago d'Orta, avevo una
    rubrica di satira. Leggere è sempre stata una cosa di casa, sono
    cresciuto tra i libri. Ho una foto di quando avevo un anno di età e
    cercavo a tutti i costi di rubare un libro sul tavolo di mio padre.
    Ecco: ho sempre frequentato la scrittura, da lettore e da autore. Da
    lettore soprattutto.

    Se consideriamo come estremi l’istinto creativo e la razionalità consapevole, lei collocherebbe il suo modo di produrre scrittura a quale distanza dai due?

    Non saprei, per me scrivere è una necessità, direi una funzione
    vitale, ma non lo faccio né d'istinto, né razionalmente. Direi
    piuttosto che è un percorso di concretizzazione del pensiero.

    Moravia, cascasse il mondo, era solito scrivere tutte le mattine, come descriverebbe invece il suo stile? Ha un metodo rigido da...















  • Autore: Morgan Palmas
    Gio, 01/10/2009 - 15:56
    Durante la giornata avete una serie di faccende da sbrigare, alcune più importanti, altre meno. Per riuscire a risparmiare tempo è impellente comprendere se vi sono priorità.
    Andare a prendere vostro figlio all’asilo è, in una scala da zero a dieci, il massimo punteggio, nel senso che se non ci andate voi chi ci va? Non potete insomma evitarlo, a meno che non abbiate una persona che lo faccia al posto vostro.
    Sono tuttavia sicuro che alcune cose le potete o eludere o rimandare (nel rimandare potreste magari associarle ad altre e farle confluire nel medesimo momento, per quale ragione acquistare prima il giornale in edicola e poi recarsi al supermercato per la spesa se là potete trovare i quotidiani?).

    Riflettete sulle azioni, l’efficacia sia un vostro nuovo obiettivo. È o non è fondamentale trovare tempo per scrivere? Procuratevi un’agenda, organizzatevi, se già la utilizzate cercate di produrre soluzioni che vi permettano di rubare alla giornata qualche minuto prezioso.
    La pianificazione delle ore potrebbe sembrare a...




  • Autore: Morgan Palmas
    Gio, 01/10/2009 - 10:25
    Segnalo due siti che ritengo interessanti. Io li sfrutto per migliorare il mio inglese, oltre che per deliziare il mio palato poetico.

    Credo che non vi sia strumento migliore della poesia per "appropriarsi" di una lingua straniera, penetrando la musicalità e l'anima dei lemmi che si va imparando.

    Cito il mio francese contemporaneo preferito che, fra le altre cose, ho visto in una conferenza a Vicenza pochi mesi addietro:

    "La poesia non è un uso della lingua. Forse è una follia nella lingua. In questo caso non si può comprenderla che con gli occhi della follia"
    Yves Bonnefoy

    Eccovi i siti:

    The poetry archive

    Poets.org














  • Autore: Morgan Palmas
    Gio, 01/10/2009 - 09:47
    Di Renzo Montagnoli

    Francisca «ha capito che esistono parole per i ricchi e parole per i poveri. Le une lette, scolpite, recitate e – soprattutto – belle, bellissime come cose che non sono di questa terra. Le altre lorde, bastarde e fetenti dell’alito di chi ha lo stomaco vuoto»

    La lettura di questo romanzo è stata particolarmente travagliata, perché pagina dopo pagina, pur interessato alla vicenda, non riuscivo a comprendere il motivo per cui il testo mi avvincesse, anzi diventasse via via parte di me.
    Di conseguenza, mi sono spesso interrotto, ricominciando ogni volta da capo, con una sensazione di attrazione inconscia che si rinnovava e che trovava puntualmente un’assenza di risposta alla domanda continuamente reiterata: perché?
    Poi, quasi per caso, nel corso di una ennesima rilettura, ho compreso che l’opera presenta più significati, ma che quell’andamento lento, quasi dolente, con le parole che sembrano le componenti di una processione non cristiana, ma eventualmente...





Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.