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Pagare per l’editing e per pubblicare? Un caso concreto di editoria a pagamento

Oggi sospendo il discorso sui contratti, lo riprenderemo venerdì prossimo, perché vorrei proporvi un caso reale e vissuto da Vito Ferro, il quale mi ha gentilmente contattato dicendomi di leggere uno scambio di mail con la casa editrice ExCogita. Vi lascio con le sue parole e se avete esperienze simili da raccontare, scriveteci, grazie. 

 
Cloache editoriali, state in campana, vi stiamo con il fiato sul collo!
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[Aggiornamento: lo squalo si è fatto vivo con minaccia e diffida. Non ci interessa una denuncia o un processo, il concetto speriamo sia chiaro, ragion per la quale abbiamo tolto il nome e il cognome. Lo squalo in questione si dia una calmata, se non basta la camomilla, talvolta la valeriana è un toccasana]
Ciao!
Ti mando uno scambio di mail tra me e la casa editrice ExCogita, che conoscevo poco e di quel poco avevo una bella idea, essendo stata fondata dalla figlia di Bianciardi e avendo in catalogo Bianciardi stesso.
Non siamo arrivati nemmeno all’invio del contratto perché li ho stoppati prima. Volevano soldi già per l’editing. Che, a mio avviso, è la stessa cosa che chiedere soldi per pubblicare. Sotto forma diversa, ma uguale sostanza.
Quello che mi preme mostrare innanzitutto (e far vedere a tutti), è come conducano questo tipo di “trattativa”: con nessuna chiarezza, girando attorno, non dicendo le cose come stanno. Con falsità insomma. Fanno balenare l’idea che la pubblicazione sia lì, cosa ormai fatta e invece…
Ti prego di notare, ad esempio, come nella lettera da loro inviatami non si parli MAI di soldi. E siccome si scopre che i soldi in questione costituiscono una cifra notevole, uno si aspetterebbe, per logica e buon senso, che questo aspetto venga ben espresso e segnalato. Non è così. Perché? Dimenticanza? Coda di paglia? Tastiamo il terreno prima, vediamo quanto è impallinato questo con la pubblicazione? Perché non dire tutto e subito?
Puoi pubblicare benissimo la lettera con il mio nome e cognome.
Ciao e grazie
 
Vito Ferro
 
(In corsivo trovi le mie note)
 
 
Gentile signor Ferro,
qualora lei sia ancora interessato alla pubblicazione del romanzo in
oggetto, la preghiamo di leggere la lettera in allegato.
 
In attesa di un suo riscontro, le porgo cordiali saluti.
 
--
XXX  XXX
per la Redazione di ExCogita Editore
via Ruggero di Lauria 15 20149 Milano
tel. +39 02 34532152
fax +39 02 33617512
 
Ecco la lettera:
 
Stimato Vito Ferro
Milano, 3 febbraio 2010
Caro amico,
mi scuso innanzitutto per l’enorme ritardo con cui rispondo alla sua proposta di pubblicazione, ma c'è una ragione ben precisa. Di solito noi riceviamo una media di 2-3 dattiloscritti al giorno, che fanno circa un centinaio di plichi al mese: le dico subito che molti di questi non arrivano al Comitato di Lettura, perché già da una prima occhiata in redazione appaiono improponibili, e vengono rifiutati.
Ad effettuare una successiva scelta sono proprio i Comitati, i quali ne respingono una buona
metà. L’altra metà, quella che riceve una maggioranza di giudizi positivi, ripassa in redazione per una valutazione definitiva: ecco, il suo ha seguito quest’ultimo iter.
I nostri lettori hanno evidenziato come il suo romanzo Festival Maracaña abbia delle qualità, legate soprattutto al suo peculiare senso dell’umorismo e ai personaggi, descritti sempre con simpatia e in modo da incuriosire il lettore; è stato però sottolineata la tendenza della sua scrittura a – mi perdoni il termine – strabordare: nel tentativo di far ridere, infatti, lei talvolta esagera certe caratteristiche, che risulterebbero senza dubbio più efficaci su un palcoscenico che su una pagina scritta.
Poiché però riteniamo il suo romanzo comunque meritevole di maggiore interesse e diffusione, le proponiamo di farlo sottoporre a editing da parte di un collaboratore della nostra casa editrice: il collaboratore lavorerà sul suo testo, sottoponendole comunque le eventuali modifiche, con l’obiettivo di limare al meglio gli eventuali difetti ed esaltare invece i pregi dello scritto. Resta inteso che, al termine dell’editing, l’editore si impegna a pubblicare il suo lavoro e a diffonderlo per i canali consueti.
Qualora tale proposta di editing sia di suo interesse, la invito a ricontattarci per approfondire il discorso.
Un caro saluto,
XXX XXX
per la Redazione di ExCogita Editore
 
La mia risposta:
 
Gentile Dott.XXX,
grazie per avermi risposto e dato una bellissima notizia.
Sono lusingato del giudizio positivo ricevuto per il libro. Deve sapere che la storia del festival è in parte realmente accaduta: io e alcuni amici realizzammo tale evento qualche anno fa, e il titolo volontariamente sbagliato (la dicitura corretta è Festival Maracanã) rimanda all'errore presente nella locandina originaria. L'ho voluto lasciare come omaggio tenero alla nostra sgangherata impresa. Strampalata fin dal titolo...
Sono ben lieto di migliorare e farmi aiutare sull'editing del testo da un vostro collaboratore, mi rendo conto del difetto che Lei mi ha esposto. A volte per rendere al meglio situazioni e personaggi, si tende a strafare.
Rimango a disposizione per indicazioni su come procedere.
La saluto cordialmente e La ringrazio ancora per la proposta.
 
Vito Ferro
 
La loro controrisposta:
 
Gentile signor Ferro,
mi fa piacere che lei abbia apprezzato la nostra lettera. Purtroppo da parte mia dev'esserci stata una certa mancanza di chiarezza nella spiegazione sulla procedura di editing (e certo! Mica han parlato di soldi cazzo! Ndr): cercherò ora di rimediare.
Qualora lei accetti la nostra proposta, il suo testo verrà da noi affidato a un nostro collaboratore – con cui, naturalmente, lei sarà in contatto – ma che condurrà da solo la revisione del testo; il collaboratore le sottoporrà per l'approvazione i testi di ogni capitolo, che lei potrà approvare o meno: nel primo caso, il collaboratore passerà al capitolo successivo, nel primo provvederà a modificare ulteriormente il testo secondo le sue indicazioni.
Come può immaginare, il processo di editing ha un costo che la casa editrice – da sola – non può sostenere (bugia! A parte che conosco personalmente un loro autore che non ha pagato nulla, ma se una casa editrice non riesce a sostenere questo costo, perché continua ad esistere?): per questa ragione chiediamo all'autore un contributo, il cui ammontare può essere stabilito con certezza solo dopo che lei abbia accettato la proposta (cioè, io accetto e poi scopro quanto devo pagare? Follia pura!) e noi si sia provveduto a un'impaginazione di prova. A occhio, posso dirle per il momento che, considerata il numero di battute (280.000, non Guerra e pace!), possiamo preventivare una spesa da parte sua tra i 2800 e i 3200 euro (sfido chiunque, avendo pubblicato tre libri gratis, e conosciuto un po’ il mondo editoriale, a dimostrami che un lavoro di editing costi questa cifra! Ma anche ammettendo che io possa/voglia pagare: ci sono 400 euro di oscillazione! La cifra definitiva la scoprirei solo dopo aver accettato…). Le ho già anticipato, e ribadisco, che al termine della revisione del suo testo la casa editrice sarà impegnata a pubblicare e diffondere il suo romanzo.
Spero di ora di essere stato più chiaro e di non averle lasciato dubbi o curiosità.
 
In attesa di un suo riscontro, le porgo cordiali saluti.
--
XXX XXX
per la Redazione di ExCogita Editore
via Ruggero di Lauria 15 20149 Milano
tel. +39 02 34532152
fax +39 02 33617512
 
Io ho chiuso così (credo fin troppo gentilmente):
 
Gentile Dott.XXX,
in effetti non avevo compreso bene la Sua proposta, in quanto non si è mai accennato nella mail precedente a costi da sostenere da parte mia.
Nonostante capisca il Vostro punto di vista, mi vedo purtroppo costretto a rinunciare a tale proposta, in quanto non ho al momento la possibilità economica per sostenere tale spesa e, sinceramente, non intenderei comunque sostenerla.
Grazie comunque e buon lavoro
saluti
 
Vito Ferro
 
Ovviamente, con un buon gusto e un’educazione squisiti, non mi hanno mai risposto.
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