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Writer's dream: il sogno di essere scrittori e i danni del troppo gossip

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Di Marta Traverso

Ci ho pensato un po' prima di scrivere questo post. Quello che sto per affrontare è un tema spinoso, che tengo d'occhio da qualche tempo senza venirne a capo.

Chi parla di editoria a pagamento, come il brillante articolo di Zero91 Magazine citato da Morgan in un suo post, presto o tardi si ritrova a citare il Writer's dream, un sito web espressamente dedicato alla lotta contro l'editoria a pagamento, corredato di blog, forum e naturalmente (per la serie se non ce l'hai non esisti) fan page su Facebook.
Ne avete già sentito parlare? Un progetto interessante, senza alcun dubbio, ma che al tempo stesso presenta molte criticità. Devo confessare che mi riesce molto difficile individuare il famigerato punto di vista con cui - da brava blogger - dovrei affrontare la questione.
Avrei potuto optare per la via più semplice - cambiare argomento - ma sono troppo testarda e ho scelto di proseguire su questa strada.

Come procedere, dunque? Potrei raccontarvi qualcosa sull'importanza della lotta all'editoria a pagamento, su quanto sia delicato questo tema soprattutto qui in Italia, dove questi pseudo-editori spuntano come funghi: ma il riepilogo più efficace potete averlo direttamente da Morgan, nella serie di post Pubblicare libri senza truffe?: Premessa, Parte uno, Parte due, Parte 3, Parte 4, Parte 5 e Parte 6.

Potrei invece descrivervi il sito nudo e crudo, e magari darvi qualche nome estrapolato dalle tre liste Inferno, Purgatorio e Paradiso, in cui esso classifica gli editori in base al loro grado di "onestà".
Oppure, si potrebbe optare per una soluzione diplomatica, se così si può dire: scrivere un post sul Writer's dream senza parlare del Writer's dream.
E di cosa allora? Parliamo di gossip. E' un argomento niente male, sempre molto gettonato in rete e fuori. Notizie eclatanti che rimbalzano di sito in sito, toni sensazionali, e qualcuno che – metaforicamente – urla le parole sulla pagina scritta.
Il Writer's dream offre un servizio importante o è una bufala? Facebook e Google Reader a parte, non ho mai avuto personalmente a che fare né con il sito né con la sua fondatrice, la giovanissima (classe 1991) Linda Rando, pertanto non ho alcun mezzo per esprimere giudizi.
Ma c'è una cosa che proprio non mi piace: il tono da gossip con cui se ne parla in rete. Da più parti si leggono parole di apprezzamento per Linda Rando e la sua campagna, quasi glorificandola a paladina dell'editoria "onesta", ma al tempo stesso esistono blog che sembrano creati appositamente per augurarle le sorti peggiori, quasi fosse una vera e propria criminale.
Un esempio? Il post scritto ripetutamente in questo blog e in questo dal signor Daniele Pozzi – che secondo Linda Rando altri non è che l'alias di un editore inserito nella sua lista nera – e che l'autore ha spammato in diversi blog e forum letterari, come questo.
Cosa vi fanno pensare post del genere, e le repliche un po' sopra le righe di Linda? A me ricordano le liti al Grande Fratello: «Tu sei un falso!!!», «No, la falsa sei tu!!!». Ma falso/a a proposito di cosa? Boh!
Peccato che non siamo in un reality, e che la questione è molto più seria. Ci sono persone pronte a spendere diverse migliaia di euro pur di vedere il proprio nome stampato su un libro. Ci sono aziende che speculano sull'ambizione di queste persone. Ci sono altri (aziende? associazioni? Communities?) che si battono in ogni modo perché questo abominio finisca.
E tutto ciò che abbiamo a disposizione per formarci un'opinione in merito, è puro e semplice gossip. Non so voi, ma io lo trovo un po' triste.
Perciò vi faccio una proposta: proviamo tutti insieme a dare un giudizio sul Writer's dream senza "urlare", in modo che chi desidera saperne di più non si lasci influenzare dalle lotte intestine fra chi lo ama e chi lo odia?
Post Scriptum. Vi interessa sapere la mia idea sull'editoria a pagamento? No? Pazienza, ve la dico lo stesso :-) Penso che un blog ben strutturato e una buona presenza online danno molta più visibilità di 100, 200, 500 copie fresche di stampa. Visibilità che si ottiene a costo zero, a meno che non siate esperti di web marketing e sappiate districarvi tra Banner, inserzioni Adwords e affiliazioni varie. Ma questa è un'altra storia.
Post Scriptum 2. Ecco un documento molto interessante, anche se forse un po' di parte perché creato dagli editori stessi: si tratta del manifesto contro il contributo editoriale, a cura della casa editrice I sognatori. Un po' lunghetto, ma vale la pena. Buona lettura.
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Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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