Consigli di lettura

Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Conoscere l'editing

Interviste scrittori

Vendere più di centomila copie senza saper scrivere

Sul+Romanzo+scuola+superiore.jpg

Di Simone Marzini

Ho letto un interessantissimo post di Morena Fanti, in cui si parla della potenza delle idee e sulla scelta del mezzo narrativo, se racconto o romanzo.

Io vorrei fare un articolo su come si possa da un'idea farsi scrivere un libro dai lettori e guadagnarci pure.Non mi credete? 

 È logico, perché è una cosa che a un aspirante scrittore fa girare le bolas come fa un giocoliere eskimese, ma senza usare le mani.

Padova, un quartiere appena fuori dal centro, con delle belle case, un quartiere residenziale dove anche l'alligatore di Carlottiana memoria va a bere in qualche libro.Due ragazzi si incontrano in un bar, a consumare l'aperitivo, metà pomeriggio. Un bar con i tavolini all'aperto, con vista sulla Cassa di risparmio di Padova e Rovigo. Stanno lì con le loro birrozze medie sul tavolo, le patatine, fumando delle sigarette storte estratte da un pacchetto morbido di Diana Blu.
Ricordano i vecchi tempi della scuola, vecchi si fa per dire, sono usciti da scuola da un paio di anni. Impiegandoci qualche anno in più della media nazionale.

"Ti ricordi la Prof. XXX?".
"Quella che ti aveva messo la nota perché avevi buttato dalla finestra l'aeroplanino di carta incendiato, e avevi bruciato i capelli del vicepreside?".
"Sì, che storia".
"Già. Le note, le hai buttate?".
"Dovrei averle. Perché?".
"Ho un'idea".

I due (ma forse era uno solo e forse erano tre) registrano un dominio, creano un sito e iniziano a mettere le loro note disciplinari online.Ovviamente per non farsi riconoscere usano uno pseudonimo, che ricorda una marca di trattori del mondo dei Simpson.Finite le loro note se ne inventano un po', ma poco dopo si stancano.E qui i due hanno un'idea vincente: perché lavorare quando possono farlo fare ad altri? 
 Presto detto, basta un semplice annuncio in homepage: mandateci le vostre note disciplinari più divertenti e ve le pubblicheremo sul sito.Vennero subissati di note. Vere o false, a chi interessa? Purché siano divertenti. Le persone pubblicate iniziano a pubblicizzare il sito, dicendo agli amici di andare a leggere i loro contributi. Compagni di classe, compagni di scuola, scuole di tutta Italia, da Trieste in giù.

Il resto è storia: il sito inizia ad avere sempre più visite, tantissime visite, cominciando ad interessare la stampa, siti internet e non solo. Diventando una sorta di fenomeno di costume, o di malcostume, che dir si voglia.Il passo alla pubblicazione è breve.Con la Rizzoli, mica la petunia blu di Grisignano del Zocco.
Dieci ristampe del primo libro, più di centomila copie vendute. Lo scrivo in cifre così uno si rende meglio conto di quanti zeri ci sono: 100.000!

Dalle note alle giustificazioni il passo è breve.Si è creato il brand, la macchina è avviata e continua a macinare imperterrita chilometri.Il secondo libro, seguito ideale del primo, parte con una tiratura iniziale di 45.000 copie. Almeno stando all'articolo del Corriere della Sera. Poi ne arriva un terzo, e un quarto.
Un'idea di partenza - di quelle che uno pensa: che cagata, cosa ci vuole? - crea una collana di libri di successo.Di quelli che magari vi regalano ogni Natale come capita a me, e che però potete riciclare. Sempre che non vi abbiano fatto la dedica.

Ovviamente la storia che vi ho raccontato è un misto di realtà e invenzione: non credo sia andata così, ma è come mi piace immaginare che sia nata. Le conclusioni quali sono?Ce ne sono tante, ma quella fondamentale è di non sottovalutare le enormi potenzialità della rete.
Ci sono svariati esempi, da SpoilerIn “La mamma di Psyco è lui con la parrucca”, sito che vi svela i finali dei film e divenuto un libro di successo, guarda caso, per Rizzoli. Per non parlare di “Chuck Norris ha un armadio nello scheletro”, uscito per TEA.
Per ora stanno emergendo una serie di cose che con la letteratura non hanno proprio un legame di parentela stretto, ma con un bacino di utenza potenzialmente vasto.Ma che gli editori, i grossi editori, comincino ad attingere alla rete è un fatto significativo.

In futuro? Sarà internet a cambiare i libri o saranno i libri a cambiare internet?Non lo so, ma qualcosa si sta muovendo, sia a livello di editori che di autori.

Nessun voto finora
Tag:

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.