Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Corso online di editing

Corso SEC

Conoscere l'editing

I dolori del giovane scrittore esordiente - parte VII: il contratto editoriale

Sul+Romanzo+Blog+Attenzione.jpg

Di Simone Marzini

È passato un anno da quando partecipai al mio primo concorso letterario.
Lo trovai cercando su internet, e contro ogni più rosea previsione il mio racconto finì fra i finalisti.
Contro ogni previsione perché era un concorso a tema sul rapporto uomo e donna, e io avevo scritto una cosa estremamente dissacrante, una versione ironica delle storie Mocciose dove il personaggio più riuscito era il cane del protagonista.
Lo descrivevo così:

"Alan Parson è un cane un po’ strano, con le zampe corte e gli occhi sporgenti: sembra gli abbiano tappato il culo mentre scoreggiava e gli siano esplose le orbite”.

Ora, come esordio letterario stampato direi che forse potevo fare di meglio, ma non importa, perché questo cappello introduttivo serve solo a introdurre l’argomento successivo.
Insieme alla notizia della vincita mi arrivò un contratto editoriale. Visto che non ci capivo molto mi documentai su alcuni punti, e adesso provo a fare un riassuntino che non è minimamente esauriente ed esaustivo ma che almeno spero possa fare riflettere e spingere a cercare ulteriori informazioni e a capire come deve essere o non essere un contratto. Salto a piè pari l’intestazione e la parte in cui ci sono i vostri dati e quelli dell’editore, credo capisca chiunque che vadano indicati.

La cosa che si va a cercare per prima in un contratto è la percentuale di guadagno sul prezzo di copertina che viene data all’autore. È variabile da contratto a contratto, diciamo che un valore medio indicativo potrebbe essere dell'8%. Funziona così: voi cedete temporaneamente i diritti di pubblicazione e di utilizzazione economica dell'opera alla casa editrice che vi corrisponde in cambio una percentuale sul prezzo di vendita del libro.

Ecco, ricordate bene una cosa: 
nel contratto deve esserci scritto quanto l'editore paga voi,
non quanto dovete pagare voi l'editore.

Questa è una percentuale che si può contrattare, in alcuni casi è minore, in altri maggiore. Se siete esordienti alla prima esperienza non è che avete molta voce in capitolo, a meno che non abbiate più proposte di pubblicazione. Se siete Dan Brown probabilmente, anzi sicuramente, la percentuale sarà più alta. Comunque se Dan Brown legge questo blog e vuole dirci che percentuale prende ci farebbe un piacere.
In alcuni casi la percentuale aumenta nelle eventuali ristampe dell'opera o al superamento di una tal tiratura. Insomma, non esiste una regola ben precisa.
Ovviamente la cessione dei diritti ha una durata definita nel tempo: deve essere indicata nel contratto. Per legge può essere massimo di venti anni. Ma già dieci anni, a mio modo di vedere, possono bastare e avanzare.

Altro dato importante è il numero di copie stampate nella prima tiratura: dovrebbe essere indicato, ma in realtà in molti contratti non viene menzionato, specie adesso che con la stampa print-on-demand è più conveniente stampare al bisogno che tenersi in magazzino copie su copie.
Per non parlare della rendicontazione delle copie vendute: visto che vi pagano sulla base delle copie vendute, gli editori sono tenuti per legge a dirvi annualmente quante ne sono state vendute. E a liquidarvi le vendite del precedente anno solare entro un periodo di tempo che va anche questo indicato nel contratto.
Indicazione sui proventi per cessione dei diritti, per eventuali riduzioni cinematografiche, televisive, a fumetti, ecc.: anche questo dovrebbe essere scritto.
Altro punto nodale è la data entro cui l'editore si impegna a pubblicare l'opera: il termine massimo è di due anni dalla consegna del manoscritto finito, meglio se anche questa viene indicata sul contratto.
Poi ci possono essere una marea di clausole accessorie: lo sconto per le copie acquistate dall'autore, l'opzione per le nuove opere create, numero di copie gratuite spettanti all'autore ad ogni stampa, e tante altre. Tenete conto che lo sconto sulle copie da acquistare per l'autore può arrivare al 40-50% dal prezzo di copertina, se vi offrono un 20% di sconto direi che ci lucrano sopra un po' troppo (lo paghereste più della libreria!).

Ogni contratto è personalizzato, diverso. Sta a voi ovviamente cercare di strappare il miglior contratto possibile. La contrattazione è un'arte, fatevi furbi anche su questo.
E i doveri dell'autore? Ci sono anche quelli. L'autore deve garantire di avere scritto lui l'opera, che i diritti non sono stati ceduti ad altri, che non ha plagiato o rubato l'opera ecc.
Insomma, niente di nuovo sul fronte occidentale.
Ovviamente dovete valutare bene, specie se avete diverse offerte per la vostra opera.

Non valutate solo gli aspetti economici.

Guardate che distribuzione ha la casa editrice, la serietà, il prestigio, ma soprattutto in che maniera si impegna a curare la promozione del testo. Sulla promozione torneremo prossimamente, sappiate che è molto importante. Altra cosa importante è vedere come curano la stampa del libro, e l’editing. Alle volte leggo libri con refusi o errori di stampa, mi infastidiscono molto. Non vorrei che il mio ne avesse. Voi?
Non fermatevi solo alla percentuale che vi viene in tasca, è meglio una percentuale minore ma un maggior numero di vendite, no?
Se c'è qualche cosa nel contratto che non vi è chiara, o che vi suona strana, chiedete spiegazioni all’editore. È un vostro diritto. Ricordatevelo sempre.

Sostieni Sul Romanzo!
Nessun voto finora

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.