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100 ottimi motivi per piantarla di scrivere - Lezione 2

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Argomento triste, non vedo tuttavia altri modi per esporlo, scusatemi. Nella vita accade che a un certo punto ci si trovi in un letto d’un nosocomio o si veda una persona cara in tale situazione. Soprattutto chi ha vissuto in prima persona l’esperienza sa, nei casi di un’operazione delicata, che una delle domande che circolano nella testolina è la seguente: «E se dopo non ci sarò più?».

I tentativi di risposta sono illustrati a se stessi fra il timore e la rassegnazione, fra l’ottimismo e le cadute pessimistiche, si aprono le possibilità infinite della mente. Che ci si immagini morti o vivi, l’unico punto fermo è che si corre con i pensieri alle persone care.

«Che cosa farà senza di me?» oppure «che cosa gli/le dovrei dire ora che sono sicuro di esserci?».

“Ivan Il’ič vedeva che stava morendo ed era in stato di disperazione continua. In fondo all’anima, lo sapeva bene, ma non solo non era abituato a quest’idea, non la capiva proprio”.
["La morte di Ivan Il’ič” di Lev N.Tolstòj]

Domani non sappiamo se ci saremo ancora, a dirla tutta, forse fra qualche secondo potremo essere già scomparsi. La morte giunge inaspettata, non c’è un campanello che avvisa e dica: «Eccoci, prepara la valigia che stiamo per traslocare», no, accade con una drammatica e inesorabile rapidità.

E se poi non avrete detto quelle parole? Se non vi sarete riconciliati con chi avete litigato ma che in cuore vostro sapete ancora di stimare e/o amare? Potreste andarvene voi, certo, ma se sarà quella persona ad andarsene? Sappiate che il tempo non cambierà verso, l’occasione sarà perduta per sempre.

Quali dei due significati saranno importanti in punto di morte: ciò che avrete scritto o le emozioni scambiate con le persone care? Non è il caso che facciate oggi stesso la telefonata che da tempo dovete fare? Non è il caso di posticipare la scrittura e assicurarsi di trascorrere qualche ora in compagnia di quella persona?.
Ecco il secondo ottimo motivo, piantatela di scrivere, dedicatevi in primo luogo alle persone che amate.
A venerdì.

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Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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