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Come scrivere un romanzo in 100 giorni

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Scrivere un romanzo in 100 giorni - Lezione 69

È indirizzato a un bacino d’utenza particolare il vostro romanzo? In altre parole, c’è un target di persone cui mirate? È così importante saperlo?.
C’è chi vorrebbe definire il proprio lettore con ricchezza di dettagli: colto, meridionale, occhi azzurri, buone maniere; a parte gli scherzi, liberatevi dell’idea di identificare il vostro lettore, saranno i lettori appunto a giudicare.

Durante la scrittura qualcuno potrebbe esitare di fronte alle seguenti domande: ‘Che cosa penserà mia madre se lo leggerà?’ o ‘che faccia faranno i miei figli?’ o ‘la mia amica si vergognerà di me?’. Non pensate di esserne immuni, in realtà, tutti, mentre scrivono, più o meno consapevolmente, si chiedono talvolta i possibili pensieri di reazione da parte delle persone conosciute o di un lettore medio.
E qualcuno potrebbe esserne turbato, o almeno farlo riflettere sull’opportunità o meno di inserire una determinata scena narrativa.

È comprensibile relazionarsi con la società e tentare di prevederne le reazioni, ma questo non dovrebbe mai divenire troppo spesso un argomento di riflessione durante la stesura del romanzo. Qualcuno potrebbe obiettare che ci sono decine di scrittori che pesano ogni singola parola dei loro libri sulla base delle risposte del lettore medio. Bene. Se lo pensassi pure io, avrei iniziato dalla prima lezione a parlarvi di pubblicità, marketing, sondaggi, ricerche di mercato, furbizia commerciale, aumento delle vendite, mode. No, non è il mio approccio.

Io sto cercando nel mio piccolo di condividere alcune grossolane riflessioni, affinché si tenti di pensare la letteratura in modo un poco più complesso di come è stata ridotta da certi cialtroni della contemporaneità letteraria. Non tanto per distinguersi, non tanto per sentirsi migliori, neppure per elargire critiche feroci verso taluni, quanto invece per il rispetto che nutro verso la letteratura.
Una cosa è pensare di scrivere per entrare nelle viscere di un lettore (lezione 35), per emozionarlo, per strappargli l’anima, per portarlo in mondi fittizi con passione; un’altra cosa è scrivere romanzi per pensare esclusivamente al portafogli del lettore e al proprio.
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Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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