I Video di Sul Romanzo
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Autore: La RedazioneMar, 23/04/2013 - 09:30
Google fornisce una notevole quantità di servizi diversi. E questo ormai non è più un mistero. Ma non solo, migliora anche servizi preesistenti e “storici”; come nel caso di Google Earth.
Per chi ancora non lo conoscesse, Earth è, in sostanza, un software che genera immagini della Terra combinando telerilevamento, fotografie aeree e dati geografici. Leap Motion è invece un’interfaccia uomo-macchina che permette di interagire con un dispositivo attraverso i movimenti delle mani, promettendo una vera rivoluzione nell’utilizzo quotidiano dei computer. Dalla combinazione di Google Earth e Leap Motion viene fuori un’esperienza molto interessante: “navigare” il nostro pianeta a piacimento, solo muovendo le mani.
In effetti, una domanda ce la poniamo, timidamente: non sarà un po’ troppo faticoso?
Certo è che strumenti come Google Maps e Google Earth e, più in generale, il moltiplicarsi di rappresentazioni, più o meno fedeli, dello spazio che ci circonda, così come dei posti più lontani da noi, hanno innescato un nuovo modo di guardare e di “vedere” il mondo. Mentre scriviamo questa notizia, con un paio di clic, potremmo andare a vedere com’è fatta Los Angeles, esplorarne le strade, costruire dei percorsi.
E tutto ciò non è cosa da poco: la carta di Mercatore e Google Earth sono due modi molto diversi non solo di rappresentarsi, ma anche di sentirsi all’interno del mondo. In tempi di compressione spazio-temporale sempre più potente, non è indifferente capire che davvero “la carta non è il territorio”.
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Autore: La RedazioneMer, 17/04/2013 - 09:30
Di solito, quando pensiamo al futuro, uno degli elementi che più nutrono la nostra fantasia e i nostri sogni è quello dell’automazione. In questo senso, la James B. Hunt Library, presso la North Carolina State University, è davvero il futuro, già qui per noi.
Le tecnologie utilizzate, sia all’interno che all’esterno della biblioteca, sono numerose e tutte votate alla maggiore funzionalità possibile. La struttura, poi, è molto di più di una semplice biblioteca. Al suo interno, infatti, abbiamo un 3D Printer Makerspace, una zona che ospita i più avanzati simulatori della Marina americana, un laboratorio per la creazione di videogiochi e, ultimo ma non meno importante, anzi indispensabile in questo caso, un sistema di gru robotiche automatizzate, chiamato bookBot.
Chiunque desideri un libro, può sfogliare un catalogo virtuale, selezionare il volume da richiedere, e il sistema andrà automaticamente alla ricerca del testo, che sarà consegnato ad un operatore in uno spazio che viene chiamato “Ask Us”, oppure, se si preferisce, in qualsiasi location del campus, attraverso un particolare sistema di consegna. In effetti, la scelta del libro da consultare può essere effettuata non solo in biblioteca ma, in pratica, ovunque, utilizzando un dispositivo mobile per accedere al catalogo.
Al contrario di quanto si potrebbe pensare, stiamo parlando di innovazioni importanti per la vita di tutti i giorni di ciascun cittadino; la portata di queste innovazioni, si misura per la loro ricaduta sul miglioramento dell’esistenza dell’individuo.
Perché andare in biblioteca e dover attendere trenta o quaranta minuti per avere un volume, non è proprio piacevole.
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Autore: La RedazioneMar, 09/04/2013 - 16:30
Scrivere è davvero come fare il pane ? E lo è ancora oggi?
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Autore: La RedazioneMer, 03/04/2013 - 14:30
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Autore: La RedazioneLun, 01/04/2013 - 16:14
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Autore: La RedazioneLun, 01/04/2013 - 15:04






















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