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Il più antico strumento musicale

Il più antico strumento musicaleDopo avervi parlato (e fatto ascoltare) la canzone più antica del mondo, oggi vi presentiamo il più antico strumento musicale.

Se la prima canzone al mondo risale al XIV secolo a.C., quando proviamo ad andare più indietro nel tempo, molto prima dell’avvento dei sistemi di scrittura, è pressoché impossibile capire quale tipo di musica fosse preferita dagli uomini preistorici. Quello che però sappiamo con certezza è che la musica era parte della loro vita quotidiana, come accade per noi, e del resto ne abbiamo testimonianza grazie a una serie di strumenti che sono stati ritrovati nel tempo e che con molta probabilità usavano per suonare.

Nel 2008, un gruppo di archeologi ha scoperto alcuni frammenti di flauti intagliati da ossa di avvoltoi e mammut presso una grotta dell’età della pietra sita nella Germania meridionale e chiamata Hohle Fels. Questi strumenti risalgono a 42-43 mila anni fa.

 

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Questi flauti sono stati costruiti in maniera molto meticolosa, come riporta «National Geographic», in particolare quello ricavato dalle ossa di mammut. Al tempo della scoperta, i ricercatori pensavano che i flauti «avrebbero potuto essere una delle produzioni culturali a dare ai primi Homo Sapiens un vantaggio sui loro cugini neandertaliani». Comunque, dato che le conoscenze attuali sugli uomini di Neanderthal evidenziano molti incroci con l’Homo Sapiens, queste conclusioni potrebbero essere soggette a revisione.

Il più antico strumento musicale

È infatti possibile che anche gli uomini di Neanderthal abbiano costruito i loro flauti. E così la scoperta, nel 1995, di un flauto ricavato dal femore di un orso delle caverne potrebbe suggerire proprio una tale ipotesi. Ritrovato dall’archeologo Ivan Turk in un campo neandertaliano presso Divje Babe nella Slovenia nord-occidentale, questo strumento è datato a più di 43 mila anni fa.

Secondo il musicologo Bob Fink, i quattro fori per le dita presenti sul flauto corrispondono a quattro note di una scala diatonica (Do, Re, Mi…).

Per dimostrare la veridicità di tale affermazione, il curatore del Museo Nazionale Sloveno ha commissionato una copia in argilla del flauto che, nel video che segue, potete sentire suonata dal musicista sloveno Ljuben Dimkaroski.

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Lo strumento preistorico produce i toni di una scala diatonica in maniera così completa che Dimkaroski è in grado di suonare frammenti di molte composizioni di Beethoven, Verdi, Ravel, Dvořák e altri.

Il più antico strumento musicale

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Anche se gli archeologi hanno discusso molto sull’origine del flauto, e in particolare che fosse opera di un Neanderthal, le cose dovrebbero stare proprio come ha suggerito Turk e la scoperta finirebbe con il contraddire quanti affermano che gli uomini di Neanderthal non abbiano lasciato alcuna prova certa della loro passione per la musica.

Qualunque sia la sua origine, comunque, certamente si tratta di un artefatto umano e una chiave per sbloccare le nostre conoscenze sulla preistoria dell’espressione musicale.

Intanto, non ci resta che ascoltare i suoni emessi grazie al più antico strumento musicale.

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