Come leggere un libro

Perché è importante leggere

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Le ultime dal blog...

  • Autore: Morgan Palmas
    Lun, 20/07/2009 - 08:43
    I personaggi sono pensieri, azioni e dialoghi. Oggi dovreste riflettere su un aspetto che il più delle volte è trascurato: la gestualità, così naturale e presente nella vita, altrettanto invece complessa da rendere nella prosa. Provate a pensare ai tantissimi elementi gestuali che incontrate ogni giorno nelle persone. Perché traslarli nel vostro romanzo? Per alcuni motivi che cercherò di riassumere brevemente:

    1- Un gesto può dire molto più di tante parole (esempi: sguardo basso e fisso mentre l’altro parla, darsi ripetuti buffetti per significare un ridestarsi dal sonno, ecc).
    2- Esso può raccontare un’evoluzione di un personaggio senza esprimere i suoi pensieri (esempio: Lucia inizia, quando incontra Paolo, a balbettare nell’esprimersi e risponde a monosillabi, per tali ragioni batte nervosamente il piede a terra e Paolo se ne accorge).
    3- Un gesto del tutto diverso dai soliti d’un personaggio può fare presagire un cambiamento.
    4- La gestualità è la caratteristica principale di un introverso, di un timido, di una persona con...




  • Autore: Morgan Palmas
    Sab, 18/07/2009 - 11:19
    Nella lezione 41 vi parlavo di “sforzo consapevole”. Chiaro che esso emerge da un atto volitivo e ahimè la volontà è un argomento complesso. Mi sembra di sentirli alcuni di voi: «Vedi, alla fine non ce la farò mai», «tanto lo sapevo, sono un fallito», «continuo a rimandare, maledetto vizio», «possibile che a un certo punto mollo sempre?» e simili.
    Non è che non ce la fate, non è che siete falliti, non avete un maledetto vizio e neppure mollate sempre. O meglio, ciò che vi accade è frutto di una prospettiva sbagliata, e voi, più o meno con consapevolezza, la replicate nella vita quotidiana. La prospettiva, anche se vi sembra contenuta nei fatti, è in realtà una causa volitiva. La vostra volontà, come un bimbo che impara a scrivere in prima elementare, va educata. Non importa che siate adolescenti o ottantenni, la volontà, e di conseguenza la prospettiva, la potete trasformare in pochi giorni. Si tratta di comprendere come fare con precisione.

    Anzitutto...


  • Autore: Morgan Palmas
    Sab, 18/07/2009 - 09:04
    di Paola Mattiazzo

    La storia si svolge tra la California e il Messico negli anni compresi tra il 1938 ed il 1948.
    Stanley Kovacs, investigatore privato di indubbie origini ungheresi, viene assunto per uno strano compito: dovrà contattare e intercettare un sicario assoldato per “sistemare” l’ex amante di un torero messicano a riposo e distoglierlo dal suo insano compito, riducendolo ad un mero monito per la donna.
    Il torero ha subito infatti un grave ricatto da parte dell'ex-amante che minaccia di rendere pubblica una torbida relazione sessuale clandestina dell’uomo, qualora non ricevesse una considerevole somma di denaro in cambio del silenzio.
    Il torero, in effetti, non vuole che il sicario adempia al compito – impartito da un tirapiedi del torero stesso – di sopprimere la donna e si affida all’esperienza e alla capacità di Kovacs per impedire l’efferato delitto.
    Ma gli eventi non si sviluppano come dovrebbero, assumendo improvvisamente una piega drammatica, e il nostro investigatore è costretto ad un...





  • Autore: Morgan Palmas
    Ven, 17/07/2009 - 14:36

    Ho aggiunto la possibilità di collaborare a Sul Romanzo (vedere sezione apposita in evidenza sul blog) e di stampare ogni post (dopo avere pigiato vi si aprirà una finestra, ecco, pigiateci sopra e voila!). Mi auguro entrambe le novità utili a qualcuno di voi.

  • Autore: Morgan Palmas
    Ven, 17/07/2009 - 10:02
    Cinquantesima lezione. Il primo giro di boa davvero importante. Come procede? Potete fare meglio, sì, lo so, è normale. Invece che fissare quanto vi manca per essere alla pari con l’obiettivo di cartelle quotidiane, pensate a ciò che avete fatto e che prima non esisteva. Vi sentite già meglio? Forse.
    Oggi affronto un argomento che vi sembrerà un po’ in anticipo sui tempi di marcia, non immaginate invece quanto possa influenzare ciò che andrete a scrivere nelle prossime settimane: il finale del romanzo.

    No, non dovreste formularlo nei dettagli, bensì ipotizzare qualche possibilità. Avete in mano una parte del romanzo, come potrebbe finire la storia?.
    In base alle ipotesi che produrrete sarete portati a marcare con più spazio alcune vicende piuttosto che altre, magari ritornerete sulla griglia ad aggiungere o a togliere un elemento all’interno di una microtematica. Io sono abbastanza convinto che abbiate già pensato un epilogo, non rendetelo definitivo, siate amanti dell’incertezza in questo caso, è lì dietro l’angolo, ma ancora non lo...



  • Autore: Morgan Palmas
    Gio, 16/07/2009 - 10:38
    Il dialogo, all’interno d’un romanzo, può avere più funzioni: intrattenere, condurre ragionamenti, fare conoscere alcuni aspetti d’un personaggio, anticipare eventi, creare suspense e molto altro. Nella maggior parte dei casi accelera il ritmo, il lettore è coinvolto. La distanza fra scrittore e personaggi è assai ridotta, essi si rivelano, in modo diretto o indiretto.
    C’è soltanto un errore che potrebbe compromettere il rapporto fra il romanzo e chi legge: i dialoghi inutili, in altre parole quelli che non portano avanti la storia, che la bloccano. Tenete altresì in considerazione la lezione di ieri, la 48.

    Situazione tipo, per intenderci. Siete davanti al pc e, di fronte al foglio bianco, iniziate un dialogo che ha il sapore di “faccio cose, vedo gente”, inutile appunto. Come inutile è tale concetto espresso da qualcuno nella vita di tutti i giorni.
    I dialoghi devono di necessità avere una direzione, dovete porvi una domanda alla fine di esso: «Che cosa conosce di nuovo il lettore ora?», fondamentale. Solo in questo modo sarete...



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Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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