In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Corso online di scrittura creativa

Corso online di editing

Le ultime dal blog...

  • Autore: Morgan Palmas
    Gio, 20/08/2009 - 10:27
    Tre quarti delle lezioni: quadro generale. Se l’obiettivo della lezione 9 è stato rispettato dovreste avere circa 100 cartelle, immagino che vi sia fra voi qualcuno ben oltre tale soglia, e chi ancora indietro.
    Non perdete la concentrazione se rientrate nel primo caso, trovatene invece di più se vi siete un po’ smarriti. L’importante è seguitare a desiderare il risultato finale facendo piccoli passi in avanti, anche se a volte discontinui.
    La discontinuità non è di per sé un male se esiste nella somma dei movimenti un avanzamento.

    Avete a questo punto bisogno di sdoppiarvi per osservare con ancora più severità la vostra scrittura. Il consiglio è di registrarvi mentre leggete il romanzo, fate diversi esperimenti in tale senso, vi aiuterà a essere critici. Non leggete con superficialità, immaginatevi di fronte a un gruppo di persone, impegnatevi a pronunciare con calma le parole. Una volta registrati, ascoltatevi assaporando la musicalità, percependo i particolari, studiando le armonie e il rapporto fra le parti.
    Non potete essere...




  • Autore: Morgan Palmas
    Mer, 19/08/2009 - 15:17
    Riflettete sul senso del ritmo oggi. Non vorrei che concentrandovi sui personaggi, dialoghi, descrizioni e azioni vi sia stata da parte vostra un semiabbandono del tema ritmico. Svilupparlo con consapevolezza è una delle armi narrative indispensabili per non annoiare il lettore.
    Il ritmo anzitutto non dovrebbe mai essere uguale a se stesso. Se desiderate scuotere l’animo altrui dovreste in qualche modo scuotere anche il ritmo appunto.
    La noia nasce dalla monotonia, non dai cambiamenti continui, anche nella vita.

    Relazionate con cura le scelte stilistiche (lezioni 19-20-21-22) al ritmo. Esso è dato da diversi elementi, un esempio, nonostante possa sembrare a taluni banale, è la lunghezza dei periodi.
    Siate vigili su questo, non permettete alla vostra creatività di essere sempre prevedibile formulando frasi di lunghezza sempre uguale: sfruttate la punteggiatura (un punto non è uguale a una virgola), le parole con più o meno sillabe, i suoni (tante erre per esempio rallentano, al contrario di tante vocali) e ricordate la lezione 18 (...




  • Autore: Morgan Palmas
    Mer, 19/08/2009 - 12:27
    di Paola Mattiazzo

    Mi sono avvicinata a questo saggio con molta curiosità. Non ho mai nutrito passione per l’ideologia anarchica, né mi sono mai interessata ad essa dal punto di vista politico.
    Ho sempre immaginato gli anarchici come dei sovversivi, dei ribelli, dei personaggi che rifiutavano di ricevere ordini o consigli. Personaggi scarmigliati e dimessi nei costumi, che preferivano vivere in un mondo dominato dal caos.
    Dopo aver acquistato questo libro, ed aver cominciato a leggere le prime righe, è come se un pesante velo scuro si fosse sollevato dai miei occhi e mi fosse stato mostrato un mondo nuovo.
    Ho dovuto ammettere di essere stata tremendamente avventata nelle mie considerazioni e di aver dimostrato un’eclatante ignoranza in materia.
    Man mano che proseguivo nella lettura, mi accorgevo che ogni singolo ideale, ogni singolo principio esposto ricalcava i miei.
    Ideali di uguaglianza tra esseri umani, di parità assoluta tra uomini e donne, di abolizione dei ceti sociali. Una società che si regge sul lavoro – in egual misura...






  • Autore: Morgan Palmas
    Mar, 18/08/2009 - 09:57
    La relazione che intercorre fra le lezioni che tento di illustrarvi e la bellezza del vostro romanzo è pari a quella che esiste fra la biologia e la magia della vita. Sezionare un corpo non crea bellezza, lo si conosce nelle sue più piccole parti e nel farlo si naviga in mari profondi, lontani dal molo di cui vi ho parlato nelle primissime lezioni. Voi, in questi mesi, avete studiato tanta biologia.
    La magia della bellezza appartiene ad altre dimensioni che non sono e non possono essere legate al semplice studio delle tecniche, anche se fondamentali. E ahimè la bellezza non può essere insegnata.
    Continuando la metafora, voi dovreste dedicarvi con passione alla conoscenza della biologia, migliorando la vostra comprensione delle diverse tematiche proposte, ricercando soluzioni nuove, facendo esercizio continuo, criticando con consapevolezza ogni passo.

    Uno dei termini che accompagna chi scrive un romanzo è “esitazione”. Si esita nelle scelte; si esita nell’eliminare una parola, una frase, un periodo; si esita nell’essere severi con se...



  • Autore: Morgan Palmas
    Lun, 17/08/2009 - 16:30

    Piccola anticipazione, nei prossimi giorni svelerò l'arcano con più dettagli.
    Sul Romanzo lancerà due concorsi: uno per la poesia e uno per il racconto.
    Vi sarà un tema comune da sviluppare.
    Ci saranno giurie qualificate che valuteranno i lavori.
    La partecipazione ai concorsi - distinti nelle due sezioni - sarà del tutto GRATUITA (alla faccia di coloro che ne organizzano soltanto per fare soldi...) e sono sicuro che i premi dei vincitori vi garberanno, o almeno questa è la mia speranza.
    Rimanete sintonizzati, a presto.




  • Autore: Morgan Palmas
    Lun, 17/08/2009 - 12:26
    La tendenza del nostro linguaggio, di ognuno di noi, è di subordinare con dei modi abitudinari. C’è chi utilizza di continuo le proposizioni concessive o le consecutive.
    Nella scrittura accade il medesimo procedimento e il consiglio, anche in questo caso, è di consultare la grammatica. Non vergognatevi di farlo e non pensate di non averne bisogno. La prova del nove? La frase “risparmiano come se fossero sempre in guerra” vi è chiara nel costrutto delle proposizioni? Riuscireste a spiegare che cosa è “come se fossero sempre in guerra”? Pensate che Michelangelo o Leonardo avrebbero potuto realizzare le loro opere senza conoscere bene le tecniche del linguaggio che avevano scelto per esprimersi?.

    Nessuno qui – mi auguro – vuole essere un genio, ciononostante il principio è lo stesso. Quanto più conoscerete la grammatica tanto più potrete divertirvi e risultare interessanti nel descrivere una scena narrativa. Non si tratta d’essere puristi, bensì di dotarvi di molti strumenti per affrontare la scrittura.

    Ho sempre trovato incredibile...




Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.