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Corso online di scrittura creativa

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Le ultime dal blog...

  • Autore: Morgan Palmas
    Lun, 17/08/2009 - 16:30

    Piccola anticipazione, nei prossimi giorni svelerò l'arcano con più dettagli.
    Sul Romanzo lancerà due concorsi: uno per la poesia e uno per il racconto.
    Vi sarà un tema comune da sviluppare.
    Ci saranno giurie qualificate che valuteranno i lavori.
    La partecipazione ai concorsi - distinti nelle due sezioni - sarà del tutto GRATUITA (alla faccia di coloro che ne organizzano soltanto per fare soldi...) e sono sicuro che i premi dei vincitori vi garberanno, o almeno questa è la mia speranza.
    Rimanete sintonizzati, a presto.




  • Autore: Morgan Palmas
    Lun, 17/08/2009 - 12:26
    La tendenza del nostro linguaggio, di ognuno di noi, è di subordinare con dei modi abitudinari. C’è chi utilizza di continuo le proposizioni concessive o le consecutive.
    Nella scrittura accade il medesimo procedimento e il consiglio, anche in questo caso, è di consultare la grammatica. Non vergognatevi di farlo e non pensate di non averne bisogno. La prova del nove? La frase “risparmiano come se fossero sempre in guerra” vi è chiara nel costrutto delle proposizioni? Riuscireste a spiegare che cosa è “come se fossero sempre in guerra”? Pensate che Michelangelo o Leonardo avrebbero potuto realizzare le loro opere senza conoscere bene le tecniche del linguaggio che avevano scelto per esprimersi?.

    Nessuno qui – mi auguro – vuole essere un genio, ciononostante il principio è lo stesso. Quanto più conoscerete la grammatica tanto più potrete divertirvi e risultare interessanti nel descrivere una scena narrativa. Non si tratta d’essere puristi, bensì di dotarvi di molti strumenti per affrontare la scrittura.

    Ho sempre trovato incredibile...




  • Autore: Morgan Palmas
    Dom, 16/08/2009 - 17:57
    Credo di averlo scritto in alcune occasioni quanto io per primo sia stupito delle tante mail che mi sono giunte, e con una continua crescita in quantità. Se facessi riferimento soltanto alla piattaforma Blogger non potrei spiegarmelo, come giustificare la situazione con 130-140 visite al giorno? Allora ho compreso che Facebook è la risposta, con la mia lista “amici” che supera le 1500 persone.
    Ho inserito la sezione FAQ di recente che ora mi serve per indirizzare parte dei tanti che mi scrivono chiedendomi il più delle volte le stesse cose.
    Si dice che gli italiani leggano poco, per quanto riguarda la mia piccola esperienza del blog posso affermare con sicurezza che dall’altro lato vi sono molti che vorrebbero scrivere un romanzo.
    Io non sono uno scrittore, non sono un editor, non sono un docente di Lettere, informazioni che già conoscete di me, eppure mi pare legittimo chiedermi la ragione per la quale tanti mi stanno seguendo con assiduità. E di conseguenza mi chiedo il ruolo di Sul Romanzo e in qualche modo provo a rispondere a quelli che mi...


  • Autore: Morgan Palmas
    Ven, 14/08/2009 - 11:33
    Nella lezione 61 vi indicavo un esercizio da eseguire con le fotografie e vi parlavo del rapporto fra mente e comportamento. Oggi tenterò di spiegarvi come prediligere le sensazioni favorevoli per la scrittura a quelle negative, e per quale ragione.
    Vi sto parlando di un momento preciso: non quando siete davanti al computer, prima. Mentre state lavorando o siete ancora a letto, finché badate ai figli o portate l’immondizia, e in tali momenti pensate: ‘Dopo mi metto a scrivere’.

    Ecco, iniziano percorsi diversi.
    C’è chi coltiva belle sensazioni di curiosità riflettendo sulla scena da sviluppare oppure vagliando il cd musicale da ascoltare; emozioni propositive che portino alla migliore condizione per scrivere. C’è chi invece cade in un vortice di pensieri ed emozioni che allontanano dalla scrittura, pensando: ‘È tutto inutile, non ci riesco’ o ‘Sono stanchissimo, è meglio che riposi’ e simili. Se poi scriverete dipenderà dai due distinti approcci. Il primo vi porterà, malgrado eventuali problemi e preoccupazioni, di fronte alle vostre...



  • Autore: Morgan Palmas
    Gio, 13/08/2009 - 08:30
    Riprendo in parte il discorso di ieri, per chiarire un altro aspetto. Vi state avviando con calma verso la fine della sfida dei 100 giorni, è bene non farsi prendere da timori infondati: il giudizio di chi vi leggerà.
    Un giudizio immaginato e un giudizio previsto. Il primo giacché meditate su un possibile lettore del quale non conoscete il nome, ma che in qualche modo ritenete che reputi il vostro romanzo così e così, a seconda del vostro umore nel momento in cui ci pensate. Il secondo, quello previsto, lo attribuite al marito, alla moglie, al fidanzato, alla fidanzata, agli amici, ai figli, ai parenti, coloro che conoscete di persona. Siete sicuri che loro avranno una precisa idea di voi e del vostro romanzo quando uscirete allo scoperto.

    Da un lato, siete lieti di farvi conoscere dal punto di vista artistico – concedetemi tale termine, anche se è bene prenderlo con le pinze -, dall’altro lato, ne temete il giudizio e potreste subirne una frustrazione anticipata, tanta è l’aspettativa che vi state già creando.
    È chiaro che questo...



  • Autore: Morgan Palmas
    Mer, 12/08/2009 - 10:48
    È indirizzato a un bacino d’utenza particolare il vostro romanzo? In altre parole, c’è un target di persone cui mirate? È così importante saperlo?.
    C’è chi vorrebbe definire il proprio lettore con ricchezza di dettagli: colto, meridionale, occhi azzurri, buone maniere; a parte gli scherzi, liberatevi dell’idea di identificare il vostro lettore, saranno i lettori appunto a giudicare.

    Durante la scrittura qualcuno potrebbe esitare di fronte alle seguenti domande: ‘Che cosa penserà mia madre se lo leggerà?’ o ‘che faccia faranno i miei figli?’ o ‘la mia amica si vergognerà di me?’. Non pensate di esserne immuni, in realtà, tutti, mentre scrivono, più o meno consapevolmente, si chiedono talvolta i possibili pensieri di reazione da parte delle persone conosciute o di un lettore medio.
    E qualcuno potrebbe esserne turbato, o almeno farlo riflettere sull’opportunità o meno di inserire una determinata scena narrativa.

    È comprensibile relazionarsi con la società e tentare di prevederne le reazioni, ma questo non dovrebbe mai divenire...





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Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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