In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

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Le ultime dal blog...

  • Autore: Angelina Martino
    Ven, 18/09/2020 - 10:30

    Il mistero come sguardo della mente. “Figure nel salotto” di Norah LangeMi sono imbattuta in Figure nel salotto di Norah Lange, edizioni Adelphi (traduzione di Ilide Carmignani), quasi per caso.

    È stato il titolo a incuriosirmi, mi domandavo perché usare il termine “figure” nel salotto? Perché un titolo così inafferrabile ed evanescente? E poi ancora, di quale salotto si tratta? Adelphi ha successivamente alimentato il resto: perché in copertina un disegno di Edward Gorey?

    Il disegno è tratto dal libro The west wing, romanzo a fumetti che guida il lettore in una misteriosa sequenza di immagini/disegni, affinché possa perdersi nell’immaginario delle proprie visioni.

    Intuivo che ci fosse un filo conduttore tra tutto questo e ciò che di lì a poco avrei letto.

     

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    Assaporavo un principio di mistero...

  • Autore: Giovanna Nappi
    Gio, 17/09/2020 - 11:40

    Un romanzo che incanta. “Cara pace di Lisa GinzburgCarapace, cara-pace, cara pace.

    Il carapace, secondo Wikipedia, è una parte dell'esoscheletro presente in alcuni animali, fra cui artropodi (come crostacei e aracnidi) e vertebrati (come le tartarughe).

    E alle tartarughe, all’aspetto protettivo e accogliente, duraturo e quasi eterno verrebbe da dire, somiglia Maddalena, protagonista del romanzo di Lisa Ginzburg Cara pace, in libreria dal 17 settembre per Ponte alle Grazie.

    Maddalena è la sorella maggiore di Nina e a lei opposta per fattezze e carattere. Se lei è assennata, riflessiva, accorta anche nei sentimenti che dosa con parsimonia, nonché dimenticabile (così si vede lei stessa), la seconda è elettricità, è inarrestabile e, per questo, spesso esagerata, senza freni. «Due lati della stessa medaglia», come ripete spesso la protagonista.

     

    ...

  • Autore: Annamaria Trevale
    Gio, 17/09/2020 - 11:00

    Scrittori da (ri)scoprire – Maria BellonciIl nome di Maria Bellonci (Roma, 1902 – Roma, 1986) torna alla ribalta ogni anno in occasione dell’assegnazione del Premio Strega, di cui è stata ideatrice insieme al marito Goffredo Bellonci e all’industriale Guido Alberti, produttore del liquore Strega, ma non tutti si ricordano che, oltre a essere una grande animatrice culturale, è stata la miglior autrice di romanzi storici del Novecento italiano.

    Maria nasce nella famiglia Villavecchia, di nobili origini piemontesi. Il padre è un professore di chimica, considerato il fondatore della chimica merceologica italiana. Studia in scuole prestigiose e si avvicina molto presto alla scrittura, componendo un primo romanzo che ha l’occasione di sottoporre al giudizio di Goffredo Bellonci, giornalista e critico già affermato e più grande di lei di una ventina d’anni. Il romanzo verrà giudicato troppo acerbo e non sarà mai pubblicato, ma tra i due nasce uno stretto rapporto docente-allieva che li conduce infine al matrimonio nel 1928. A partire dal 1929, Maria Bellonci (che utilizza d’ora in poi il cognome del marito come...

  • Autore: Alberto Spinazzi
    Mer, 16/09/2020 - 12:30

    Lo strapotere delle macchine. “La fabbrica dell'assoluto” di Karel ČapekNella sua introduzione Giuseppe Dierna, nel parlare del romanzo La fabbrica dell'assoluto (Voland), dopo aver fatto il nome di Balzac, autore di La ricerca dell'assoluto, offre un ricco spaccato del contesto culturale in cui si inserisce il testo di Karel Čapek. DaLa fine del mondo di Flammarion del 1984 a Gli ultimi giorni dell'umanità di Karl Kraus del 1922: lo stesso anno della pubblicazione di Fabbrica dell'assoluto, dopo essere uscito a puntate su un giornale.

    Dai titoli dei lavori citati da Dierna si evince quali siano i temi trattati: lo strapotere delle macchine, la feticizzazione delle scienze, gli eccessi del potere politico. Altri romanzi dell'epoca hanno per protagonista un gas venefico, o comunque in modi più o meno differenziati capace di distruggere gli equilibri planetari. Quale il “gas” escogitato da Čapek?

    Uno scienziato inventa uno speciale carburatore in grado di sviluppare una quantità pressoché infinita di energia con...

  • Autore: La Redazione
    Mer, 16/09/2020 - 12:30

    Che cosa significa «arare con il bue e con l’asino»?In senso figurato può avere alcuni significati.

    L’azione di mantenere ottime relazioni fra parti o persone in conflitto fra loro. Oppure scegliere di portare avanti gli interessi di entrambe le parti in conflitto fra loro. Oppure cambiare approccio a seconda del vantaggio del momento.

     

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    Inoltre, può essere un uomo che seduce tutte le donne senza alcuna distinzione, senza preoccuparsi della propria opinione sulla singola donna, ma consapevole di essere soltanto interessato alla seduzione.

     

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    Per esempio: «Ti ricordi all’ultima festa Enrico? È arrivato e ha iniziato ad arare con il bue e con l’asino».

    ...

  • Autore: Valeria Nobile
    Mer, 16/09/2020 - 10:30

    Divagazione shakespeariana #6 – “Measure for Measure”, quando Shakespeare divenne EmoAh, l’adolescenza! Quei favolosi anni di transizione in cui non ci sente più dei poppanti, ma nemmeno così adulti da mettersi in carreggiata. «I’m not a girl not yet a woman», si sgolava Britney Spears nel 2001, ed è proprio così. È il periodo delle domande esistenziali, degli sbalzi d’umore e talvolta anche di quei repentini cambi di look che sanno mutare il più amabile dei pargoli in una creatura quasi mitologica. Se anche voi avete vissuto adolescenza e preadolescenza nei primi anni Duemila ricorderete, ad esempio, quei curiosi esemplari di giovinetti dalle lunghe frange piastrate, abbigliamento simil punk-rock e un entusiasmo per la vita paragonabile a quello che tutti noi proviamo ogni volta che facciamo code chilometriche alle Poste. Ricorderete sicuramente anche gruppi musicali come i Tokio Hotel, i Cinema Bizzare o i dARI. Stiamo parlando della cultura Emo, che nasce come movimento musicale negli anni Ottanta per poi divenire una vera e propria subcultura giovanile che è andata scemando nel tempo. La cultura...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.