In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

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Le ultime dal blog...

  • Autore: La Redazione
    Ven, 16/10/2020 - 12:30

    Editoria internazionale – 48 account social letterari da seguire48 account social letterari da seguire

    Literary Hub, in un lungo articolo a firma di Rasheeda Saka, ha raccolto una lista di ben 48 account social su Twitter e Instagram che gli amanti di libri e letteratura possono, anzi dovrebbero, seguire. Non si tratta di account collegati a riviste letterarie, ma sono gestiti da persone che amano leggere e sono convinte che la letteratura ha la forza di cambiare le nostre vite.

    Qui la lista completa.

     

    Vuoi conoscere potenzialità e debolezze del tuo romanzo? Ecco la nostra Valutazione d’Inedito

     

    Don Winslow e Bruce Springsteen insieme contro Donald Trump

    Come riportato dall'...

  • Autore: Pierfrancesco Matarazzo
    Ven, 16/10/2020 - 10:30

    Virginia Woolf secondo Emmanuelle FavierC'è una versione tra le tante edizioni de La signora Dalloway che posseggo cui tengo particolarmente. È stata stampata nel 1949 da Mondadori con otto illustrazioni di Luigi Broggini che, con la folle indefinizione dell'acquerello, accompagnano il lettore nelle caverne di personaggi scavati da Virginia Woolf.

    Questo per dimostrarvi che sono un Woolf-addicted e dubito si possa essere un appassionato e vorace lettore della prosa della Woolf senza diventarne dipendente. È una droga che scava nelle tue certezze, facendole implodere su loro stesse, costringendoti a guardare lì dove non vorresti, a soffrire e allo stesso tempo a godere di questa esposizione alle debolezze umane: «una tomba su cui stendersi a piangere, zattera di pietra dove gemere del proprio naufragio». Sì, per amare la Woolf, bisogna essere un po’ masochisti, vedere il bicchiere mezzo vuoto e concentrarsi almeno una volta al giorno sul senso della propria esistenza. Rispecchiandomi in questo ritratto, sulla carta ero il...

  • Autore: Marcella Rizzo
    Gio, 15/10/2020 - 12:30

    Un romanzo che è come un album. “Disintegrazione” di Vincent RaynaudDisintegrazione (Il Saggiatore, 2020, traduzione di B. Alessandro d’Onofrio) è l’opera prima di Vincent Raynaud, pubblicata in Francia per L’Iconoclaste con il titolo Toutes les planètes que nous croisons sont mortes.

    Siamo a Parigi, a metà degli anni Settanta. Tristan Lavarini è un giovane adolescente e proviene da una famiglia benestante la cui madre è un soprano svedese famosa a livello mondiale e suo padre un famoso sinologo. Ha un fratello maggiore, Gilles, che adora e che si prende cura di lui perché i suoi genitori sono spesso assenti in giro per il mondo a causa del lavoro. Gilles e Tristan studiano entrambi al conservatorio, Gilles si dedica al violino, Tristan al pianoforte. La sua vera passione però non è il pianoforte ma le percussioni. Un giorno, quando ha solo quattordici anni partecipa a un concerto rock e lì ha una e vera e propria rivelazione: vuole fare il batterista. Riesce a contattare un gruppo di musicisti, giovani come lui e diventa prima batterista e poi voce dei La Monstrueuse...

  • Autore: Morgan Palmas
    Gio, 15/10/2020 - 12:30

    Editing ‒ Come presentare la vita del protagonista di un romanzo?Ci si poneva una domanda alla fine della scorsa puntata, ma prima di rispondere è subito importante porre sul tavolo un distinguo.

    Uno scrittore e un editor sono diversi almeno in un aspetto: nel legame verso il testo scritto dallo scrittore. Avete presente la fase dell’innamoramento? Siete talmente in preda alla bellezza della confusione che non riuscite il più delle volte a essere obiettivi, lo stesso accade nella scrittura.

    Un autore, dopo avere lavorato su uno scritto per mesi o addirittura anni, non riesce ad avere una buona obiettività e così rischia di non vedere mancanze e debolezze, in particolare quando si tratta dell’evoluzione del personaggio principale della storia (o dei personaggi principali, da ora in poi userò il singolare per facilitare la riflessione, ma è evidente che potrebbero essere più di uno).

    Sembrerà strano ma di frequente non è lo sviluppo della storia il nodo critico da...

  • Autore: Annamaria Trevale
    Gio, 15/10/2020 - 10:30

    Scrittori da (ri)scoprire – Giuseppe MarottaL’oro di Napoli, definizione che è entrata da decenni nel linguaggio corrente, è il titolo del più celebre libro di Giuseppe Marotta (Napoli, 1902 – Napoli, 1963), scrittore e giornalista molto prolifico che alla città partenopea ha dedicato buona parte della sua produzione letteraria.

    Figlio di un avvocato di Avellino e di una sartina, Giuseppe Marotta nasce a Napoli in una situazione di relativo benessere, ma la morte del padre appena pochi anni dopo getta la famiglia nella miseria. La madre si arrangia lavorando come guardarobiera e stiratrice per crescere il figlio e le due figlie in un basso del quartiere Stella e Giuseppe completa a fatica gli studi in un istituto tecnico per poi essere assunto come operaio nella società del gas. Inizia presto a scrivere poesie e racconti che riesce a farsi pubblicare su qualche giornale locale, ma nel 1925 decide di trasferirsi a Milano con un amico alla ricerca di un lavoro migliore....

  • Autore: La Redazione
    Mer, 14/10/2020 - 12:17

    Perché si dice «fare l’Aristarco»?Aristarco nacque nell’isola di Samotracia nel 216 a.C. circa, studiò ad Alessandria per diventare poi direttore della celebre biblioteca alessandrina.

    Allievo di Aristofane di Bisanzio, fondò una prestigiosa scuola di grammatici. Molto prolifico, in particolare si dedicò ai poemi omerici, con due edizioni critiche.

    La sua missione fu difendere il principio dell’analogia nell’etimologia, nella forma delle parole, nella declinazione. Apprezzato dagli antichi per il rigore del suo metodo, trascorse l’ultima parte della sua vita a Cipro, morendo nel 144 a.C. circa.

     

    Vuoi conoscere potenzialità e debolezze del tuo romanzo? Ecco la nostra Valutazione d’Inedito

     

    Per antonomasia, «fare l’Aristarco» è diventato sinonimo di critico arcigno e pedante, con l’intento di trovare ogni difetto di qualcuno o qualcosa.

     

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Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.